Nelle flotte poca attenzione ai pneumatici

di Beatrice Selleri

imageUna rilevazione del Centro studi Auto Aziendali mette in luce le pratiche di gestione dei pneumatici all’interno delle flotte. Dai risultati emergono aspetti positivi ma anche negativi: il 93% delle flotte utilizza pneumatici invernali, ma il 66% non ha un piano per la verifica sistematica della pressione e dello stato d’uso.Nell’ambito delle inchieste congiunturali mensili sulle flotte aziendali condotte dal Centro Studi Auto Aziendali, è stata realizzata una rilevazione per approfondire il tema dei pneumatici all’interno delle flotte aziendali. La corretta gestione dei pneumatici è, infatti, un elemento di grande importanza in quanto incide non solo sulla sicurezza ma anche sull’impatto ambientale e sui costi. Infatti, come è noto, la pressione dei pneumatici va verificata almeno ogni 15 giorni e comunque sempre prima di un lungo viaggio o dopo un periodo prolungato di sosta della vettura. Se la pressione dei pneumatici è molto elevata diminuisce la tenuta di strada, se è bassa aumenta non solo l’usura, ma anche il consumo di carburante e con questo le emissioni di CO2.

Le preferenze delle flotte
Dalla rilevazione sono emersi sia comportamenti virtuosi da parte delle flotte aziendali che preoccupanti carenze. In particolare, l’84% dei fleet manager interpellati ha affermato che, al momento dell’acquisizione di una nuova vettura, sia essa tramite acquisto, noleggio o leasing, l’azienda non esprime preferenze sui pneumatici di primo equipaggiamento, ma la decisione in merito viene presa dal fornitore della vettura. Nel caso in cui, poi, nel parco auto dell’azienda siano presenti autovetture in proprietà, il 68% dei rispondenti ha affermato di non avvalersi di un servizio di assistenza full service per la manutenzione dei pneumatici. Nel caso, invece, in cui nel parco auto aziendale vi siano autovetture in noleggio a lungo termine, come era logico aspettarsi, il 95% dei fleet manager ha dichiarato che, per la manutenzione dei pneumatici, l’azienda si avvale del servizio fornito dalla società di noleggio. Se le aziende, nella maggior parte dei casi, non esprimono preferenze sui pneumatici di primo equipaggiamento, per quanto riguarda l’equipaggiamento di scorta la situazione che è emersa dall’indagine è diversa. Infatti, a questo riguardo, il 60% dei fleet manager ha affermato che la propria azienda esprime richieste particolari. Di queste aziende il 70% richiede espressamente la presenza a bordo di una ruota di scorta.

image Inoltre, Il 75% dei fleet manager che hanno partecipato all’indagine ritiene, indipendentemente dalle richieste della propria azienda, che la presenza a bordo di una ruota di scorta sia la soluzione migliore per l’equipaggiamento di scorta. Questo perché i fleet manager intervistati valutano che i sistemi alternativi come il kit di gonfiaggio siano poco conciliabili con una utilizzazione nelle auto aziendali in condizioni di completa efficienza. Un comportamento positivo che emerge dall’indagine è l’utilizzo di pneumatici invernali. Ben il 93% delle aziende interpellate, infatti, ha dichiarato di prevedere l’uso di questi pneumatici su tutte le autovetture. Solo l’1% delle flotte non prevede invece il montaggio di invernali, mentre il 6% lo contempla solo per alcune tipologie di veicoli.

Il controllo dei pneumatici
Il 66% delle aziende che dispongono di una flotta aziendale non prevede, oltre ai controlli di manutenzione programmata della vettura, un piano per la verifica sistematica della sicurezza dei pneumatici. Soltanto il 34% delle flotte, quindi, prevede che il corretto gonfiaggio delle coperture ed il loro stato di usura siano verificati sistematicamente e a scadenze ravvicinate e non soltanto negli interventi di manutenzione programmata. Si tratta di un comportamento non corretto da parte delle aziende che incide non solo sulla sicurezza, ma anche sull’impatto ambientale e sui costi. Sarebbe invece necessario che attraverso un piano che preveda la verifica sistematica del corretto gonfiaggio, dello stato di usura e dell’integrità del pneumatico, tutte le flotte sensibilizzassero i driver affinché controllino periodicamente i pneumatici della propria auto.

L’etichettatura
Un ultimo aspetto che è emerso dall’indagine riguarda il sistema di etichettatura dei pneumatici entrato in vigore il 1° novembre 2012. Ben il 90% dei fleet manager interpellati ha affermato che tale innovazione non ha influito sulla scelta dei pneumatici delle autovetture della propria azienda. Questo nonostante il nuovo sistema di etichettatura sia stato ideato per fornire numerosi vantaggi con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, favorire il risparmio di carburante e ridurre l’impatto sull’ambiente. Infatti, l’etichetta permette di confrontare in maniera immediata le prestazioni dei pneumatici in termini di consumo di carburante, di capacità di frenata sul bagnato, nonché di rumore di rotolamento esterno dei pneumatici.

La rilevazione condotta dal Centro Studi Auto Aziendali, dunque, ha rivelato che, nonostante all’interno delle flotte aziendali vengano messi in atto comportamenti virtuosi per la sicurezza, quali l’ampio utilizzo di pneumatici invernali e la richiesta della ruota di scorta, molto ancora si può fare per migliorare la gestione dei pneumatici all’interno del parco auto. In particolare, è opportuno che i gestori di flotte aziendali svolgano un’adeguata azione di sensibilizzazione dei loro conducenti affinché mettano in atto comportamenti fondamentali non solo per ottenere risultati a livello economico e ambientale, ma anche e soprattutto per la sicurezza. Fra questi, fondamentale è il regolare controllo della pressione dei pneumatici anche al di fuori degli interventi di manutenzione programmata.