Nel 2014 minori deduzioni fiscali per l’RC auto

di Davide De Giorgi

aam16-Nel 2014 minori deduzioni fiscali per l’RC autoPensavamo che il periodo peggiore per l’automotive fosse già alle nostre spalle. Si supponeva che il mondo dell’auto aziendale avesse già contribuito al risanamento delle finanze pubbliche a seguito della riduzione delle percentuali di deducibilità sui costi auto, introdotte dalla c.d. “Riforma del lavoro” prima, e della c.d. “Legge di stabilità” poi. Credevamo che nulla si sarebbe più potuto chiedere al mondo delle imprese e delle professioni. Ed invece, constatiamo con amarezza che non c’è fine all’aumento della pressione fiscale.

L’RC auto e il contributo del 10,5% al Servizio sanitario nazionale
Tra le deduzioni fiscali che quest’anno si preparano a venire meno, una in particolare riguarda il mondo della auto aziendali, o, comunque, il costo della mobilità per imprese e professionisti. Cresce ancora il prelievo fiscale sulle auto aziendali attraverso le polizze assicurative RC. Scompare una deduzione introdotta soltanto un anno fa. La nuova normativa richiede al fleet manager una particolare attenzione nel calcolare gli importi deducibili ai fini fiscali. Cresce ancora il costo di mobilità per imprese e professionisti.Già da quest’anno infatti, la spesa per la componente relativa al Servizio sanitario nazionale (SSN) dell’RC auto non potrà essere più essere dedotta, nemmeno limitatamente alla quota eccedente la franchigia come precedentemente previsto. Proviamo a capirci di più.

Molti lo ignorano, ma sul premio dovuto per la RC auto, è previsto un contributo aggiuntivo destinato alla copertura delle spese sanitarie erogate dal SSN ai danneggiati dalla circolazione dei veicoli a motore e natanti.
Il contributo in oggetto si applica, con aliquota del 10,5%, e risulta distintamente indicato in polizza e nelle quietanze. Qualora l’impresa di assicurazione eserciti il diritto di rivalsa nei confronti del contraente (questo accade nella generalità dei casi), il costo è imputato direttamente al contribuente assicurato, il quale dal 2014 non potrà più portarlo in deduzione dal reddito. Da ciò, la previsione di una ulteriore variazione in aumento nel Modello Unico e Irap 2015.

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Già la cosiddetta “Riforma del Lavoro” aveva rimodulato la deducibilità delle polizze assicurative, consentendo di dedurre, dal reddito di imprese e professionisti, il contributo dovuto per il SSN per la sola parte eccedente la franchigia di 40 euro. Tutti i contribuenti assicurati, di conseguenza, devono apportare una variazione in aumento dal reddito di tale importo, da evidenziare, per quel che riguarda il reddito d’impresa, nel Modello Unico SC 2014, nel rigo RF18, dove deve essere indicato l’ammontare indeducibile delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore utilizzati.
Dall’anno d’imposta 2014, il fleet manager dovrà fare ancor più attenzione in sede di analisi dei costi imputabili alla gestione della flotta aziendale perché il contributo in oggetto non potrà più essere portato in deduzione, nemmeno per la parte eccedente la franchigia.
A stabilire l’ennesimo taglio alle agevolazioni fiscali per il mondo dell’automotive è stato il legislatore con il c.d. “Decreto IMU” (Legge 28 ottobre 2013, n. 124). Con tale intervento è stato previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2014, il contributo al SSN dell’RC auto, diviene totalmente indeducibile.

In definitiva, l’agevolazione fiscale di cui parliamo, che per il periodo d’imposta 2013 risulta ancora limitata alla sola parte eccedente la franchigia e nel limite delle specifiche percentuali previste dal Tuir, per il periodo d’imposta 2014 scompare del tutto, sia in riferimento alle imposte sui redditi (Irpef e IRES), sia in riferimento all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap).