Mobility Broker Academy: buona la prima!

di Luigi Gemma

Una nuova figura professionale si affaccia prepotentemente alla ribalta nella catena commerciale del settore automotive. Si tratta dei mobility broker, ovvero coloro che fungono da intermediari nella fornitura di soluzioni di mobilità tra le società di noleggio a lungo termine e le piccole e medie imprese, i professionisti ed i privati. Caratterizzati da un forte radicamento territoriale i broker fanno della prossimità e della conoscenza delle necessità dei loro clienti e dei prodotti e servizi disponibili sul mercato le armi vincenti della loro proposta commerciale. 

 

 

I numeri di Mobility Broker Academy 

Per favorire il riconoscimento di questa innovativa figura nel panorama degli attori del settore automotive, Econometrica ha organizzato Mobility Broker Academy, il primo evento italiano dedicato ai broker, che si è svolto il 6 giugno nei Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano ed è stato coronato da grande successo. Sono stati, infatti, ben 279 i partecipanti, divisi tra 230 broker e 49 operatori delle aziende espositrici (case automobilistiche e società di noleggio). 

 

I temi più interessanti 

Durante la giornata, seminari e tavole rotonde hanno affrontato i temi essenziali per la definizione della figura del mobility broker. In particolare è da segnalare la lectio magistralis del professor Fabio Ancarani dell’Università di Bologna, che ha messo a fuoco il rapporto tra broker e canali di distribuzione indiretta. E poi ancora grande interesse hanno suscitato la presentazione dei dati di una rilevazione sul mondo dei broker italiani condotta da Econometrica ed Arval e la tavola rotonda sul rapporto tra broker, case automobilistiche, concessionari, società di noleggio e di leasing. Alla tavola rotonda, moderata da Gian Primo Quagliano, erano presenti Michele Crisci, presidente di Unrae, Adolfo de Stefani Cosentino, presidente di Federauto, Massimo Macciocchi, consigliere di Assilea, Pietro Teofilatto, direttore del settore noleggio a lungo termine di Aniasa, e Luca de Pace, broker e Ad di Consecution. 

 

GUARDA IL VIDEO: MOBILITY BROKER ACADEMY – MILANO 2018

 

 

Presentazioni, formazione e ruolo dei privati 

Nel corso della giornata vi sono state inoltre le presentazioni di Ford (focalizzata sulle tecnologie per la guida autonoma presenti sulla nuova Ford Focus) e di Leasys (sull’offerta per Pmi, partite Iva e privati). Si è poi discusso anche del rapporto tra noleggio a lungo termine e mercato dei privati ed è stato presentato un corso di formazione per mobility broker. In conclusione della giornata un seminario sul ruolo dei broker e i nuovi servizi di mobilità

 

Non solo convegni

A Mobility Broker Academy non c’erano solo convegni, ma anche un’area espositiva con importanti case automobilistiche e società di noleggio. Molto apprezzata dai convenuti anche la possibilità di allacciare relazioni d’affari. 

 

La prossima edizione 

Secondo i partecipanti l’evento ha colto nel segno, sia per le tematiche trattate che per gli spazi espositivi e per la possibilità di dialogo offerta ai diversi attori della filiera. Il prossimo appuntamento è fissato per il 2019.  

 

 

Brokeraggio di nlt, un settore giovane e in evoluzione

In occasione di Mobility Broker Academy, Econometrica ha realizzato in collaborazione con Arval una rilevazione finalizzata a gettare luce su alcuni aspetti che caratterizzano i mobility broker, rilevazione da cui emerge un settore relativamente giovane ed in continua evoluzione. Un primo aspetto affrontato riguarda il numero di sedi a disposizione delle società di brokeraggio: le società con una sede sono il 44%, quelle che hanno da due a quattro sedi il 37%, quelle da cinque a sette sedi il 12% e quelle con otto sedi o più il 7%.

Ai broker è stato quindi chiesto con quante società di nlt collaborano. Le risposte vedono una prevalenza dei broker che collaborano con una società di nlt (che sono il 32% sul totale del campione); seguono quelli che collaborano con due società (il 26%), quelli che collaborano con tre società (il 23%) e poi quelli che collaborano con quattro società (il 12%) e quelli che collaborano con più di quattro società di nlt (il 7%). Si è quindi affrontato il capitolo sull’uso dei social network. Ne è emerso che l’83% dei broker interpellati li usa per le sue attività commerciali e che tra quelli che li usano il 74% è soddisfatto dei risultati ottenuti.

Un altro importante capitolo della rilevazione riguarda le richieste che provengono dai clienti privati: se oggi rappresentano il 22,2% sul totale entro i prossimi due anni le previsioni dei broker sono che possano arrivare al 39,3% sul totale. Ultimo argomento affrontato nella rilevazione è quello sugli anni di attività delle società attive nel settore del brokeraggio di servizi di nlt. Ne è risultato che il 35% delle società coinvolte nella rilevazione è attivo in questo settore da tre anni o meno. Quelle attive da quattro anni sono il 24%, mentre il 41% sono attive da cinque anni o più.