Mobilità verde a punti per la G.D di Bologna

di Leonardo Tancredi

Da casa al lavoro gratis (o quasi) e senza inquinare grazie a un accordo sindacale che premia i comportamenti virtuosi negli spostamenti urbani.

L’anno nuovo è cominciato con una buona notizia per le tasche dei dipendenti della G.D di Bologna e per l’ambiente dell’area metropolitana bolognese. La novità riguarda la mobilità casa-lavoro dei circa 2.000 lavoratori degli stabilimenti produttivi della società leader mondiale nella produzione di macchine per il packaging del tabacco. Nei primi mesi del 2020 vedrà la luce un’applicazione per smartphone e tablet grazie alla quale i lavoratori che raggiungono il posto di lavoro a piedi, in bicicletta, a bordo di auto condivise con altri colleghi (car pooling) oppure grazie a mezzi pubblici (bus/ treno) potranno usufruire di benefici di welfare aziendale di natura economica e non solo.

Nello specifico, i dipendenti che optano per pratiche di mobilità virtuose possono accedere, grazie all’app e su base esclusivamente volontaria, a un programma di accumulo punti; una volta raggiunti almeno 2.000 punti in un anno, possono essere convertiti in una somma di 200 euro. Soldi da utilizzare sulla piattaforma di welfare aziendale Easy Welfare dove è possibile acquistare prodotti previdenziali, sanitari, di fitness ecc. in base agli accordi dell’azienda con la piattaforma.

La sede della G.D di Bologna

UN CAMBIAMENTO CULTURALE

Ma non è tutto, il premio per le scelte di trasporto green si arricchisce di un benefit “generativo”: un aumento del contributo aziendale per l’acquisto dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano, presso l’azienda Tper, con un’impostazione “a crescere” ulteriormente premiante. Si passa, infatti, dal contributo aziendale del 10% del 2019 al 70% per il 2020, che diventa 80% se l’abbonamento viene confermato nel 2021, fino alla totale gratuità. Una logica orientata a innescare una catena di comportamenti virtuosi ecosostenibili; un apporto decisamente innovativo al tema della mobilità aziendale e dei trasporti casa-lavoro.

Le novità in casa G.D sono state rese note dalle tre maggiori sigle sindacali dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, in un comunicato dello scorso 3 dicembre. L’intreccio di welfare aziendale e mobilità ecosostenibile, infatti, è frutto di un accordo che l’azienda bolognese ha firmato con le RSU di Cgil-Cisl-Uil. “È un accordo che investe sul cambiamento culturale – hanno dichiarato con soddisfazione i delegati sindacali – in coerenza e anticipando i contenuti della piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, e sulla costruzione di una cultura diffusa nei luoghi di lavoro per la sostenibilità ambientale e per contrastare il cambiamento climatico”.

UN’AZIENDA SEMPRE PIÙ VERDE

Nel comunicato si sottolinea come la quota di 200 euro di prodotti di welfare sia stata raggiunta partendo da una base di 150 euro proposta dall’azienda; allo stesso modo si è arrivati alla gratuità progressiva dell’abbonamento mentre la G.D prevedeva il contributo del 30% da parte del lavoratore. La storia dei rapporti tra azienda e organizzazioni sindacali, in questo caso, parla di collaborazione, sperimentazione e spinta all’innovazione riguardo all’organizzazione del lavoro, senza dubbio, ma anche in relazione all’attenzione all’ambiente.

Sempre nel 2019, l’azienda bolognese con 15 filiali e sedi in 14 paesi, ha inaugurato un percorso di “liberazione” dalla plastica con la distribuzione a tutti i dipendenti di borracce e l’installazione di erogatori d’acqua per ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica. Inoltre, i posti auto destinati al car pooling nei parcheggi aziendali, come definito in tavolo tecnico sindacale, sono stati estesi anche ai veicoli full electric.