Mobilità: le crisi in corso non cambiano le priorità delle aziende

di Massimiliano Balbo di Vinadio

La risposta alle criticità che stanno attraversando il settore automotive e la mobilità in generale sono molteplici. Targa Telematics mette in campo tutto il suo expertise per offrire soluzioni innovative ai fleet manager

La crisi dei microchip impatta trasversalmente tutte le industrie, e quella automotive non fa eccezione. A questa crisi, poi, si aggiungono le tensioni geopolitiche, con le restrizioni imposte dall’Europa alla Russia che hanno portato a un rincaro del prezzo del carburante, per calmierare il quale il Governo è dovuto intervenire. Gli incentivi, invece, sono stati dati a singhiozzo, o in alcuni casi negati, per l’acquisto di nuove auto o per sostenere in generale un settore, quello automotive, che contribuisce al Pil italiano per oltre il 10%. Targa Telematics, tech company italiana con 20 anni di esperienza nel settore dei veicoli connessi, grazie alle sue soluzioni tecnologiche di telematica, smart mobility e piattaforme IoT digitali per operatori di mobilità, ha saputo affrontare queste criticità con la pragmaticità, combinata con lo spirito di innovazione che la caratterizzano.

ORIZZONTI TEMPORALI

Se, prima della crisi, un apparato veniva progettato e poi i pezzi venivano recuperati sul mercato, oggi il team di Ricerca&Sviluppo procede in senso inverso: ci si approvvigiona dei pezzi e, una volta verificati quelli a disposizione, in particolare i chip, si passa alla fase di progettazione. Gli orizzonti temporali della carenza dei microchip ormai sono abbastanza chiari, il problema si protrarrà fino a metà del 2023, ma già dalla seconda metà del 2022 si prevede un alleggerimento delle criticità. Il team, costituito da 50 tra ingegneri sviluppatori e data scientist, con una età media che non supera i 35 anni, è impegnato anche a sviluppare soluzioni ad hoc per favorire l’attuazione del piano di transizione ecologica, con particolare riferimento all’utilizzo delle auto elettriche e, più di recente, per fare fronte all’aumento del prezzo del carburante, dovuto all’attuale situazione geopolitica: è stato infatti calcolato che l’impatto dei nuovi prezzi della benzina incide almeno per il 20% sui costi di una flotta, a parità di litri e di chilometri percorsi.

RIDURRE GLI SPRECHI

A questo Targa Telematics risponde con “Targa Lite”, un supporto ai fleet manager per individuare e ridurre gli sprechi delle flotte aziendali nel rispetto della privacy, e gestire in modo efficiente i rifornimenti di carburante, una delle prime voci di spesa nella gestione di una flotta. Con l’implementazione di un sofisticato algoritmo rilasciato recentemente, la soluzione analizza quanti sono i chilometri percorsi dal veicolo Plug-in Hybrid (PHEV) con motore termico o elettrico, fornendo al gestore della flotta uno strumento per decidere quale vettura assegnare sulla base delle reali necessità del driver o del percorso da compiere, e per monitorarne l’uso consapevole della vettura, intervenendo con azioni correttive e di sensibilizzazione, se necessari. Da un campione reale, infatti, è stato calcolato che se un veicolo Plugin Hybrid venisse utilizzato per il 42% del chilometraggio in elettrico, si ridurrebbero le emissioni di CO2 del 33% e la spesa sui costi di carburante del 37%, rispetto allo stesso modello di vettura Diesel.

ESIGENZE DI MOBILITÀ

Massimiliano Balbo di Vinadio
Vice President Sales Large Account
di Targa Telematics

La transizione all’elettrico non può essere la sola risposta al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità: per arrivare ad una adozione su basi veramente massive è necessario tenere in conto questioni legate al prezzo, alla disponibilità delle colonnine di ricarica, alla maturità delle tecnologie, solo per citare alcuni aspetti. Targa Telematics prevede nella sua offerta una serie di servizi per mettere i fleet manager nella condizione di valutare se per la propria flotta sia meglio utilizzare un’auto elettrica invece che termica, avere sotto controllo i consumi, valutarne il Total Cost of Ownership. Ma tutto questo non basta. La pandemia ha accelerato alcuni trend già in essere, e ha reso i consumatori più digitali, più attenti alla sostenibilità e maggiormente predisposti all’uso piuttosto che alla proprietà del veicolo, anche per l’indisponibilità di modelli nuovi. Emerge chiaramente come, per rispondere alle nuove esigenze di mobilità dei consumatori, legate alle necessità lavorative, familiari e personali, sia fondamentale saper analizzare i dati generati dai mezzi e dalle persone in mobilità, abilitando lo sviluppo di nuovi modelli più evoluti. In questo contesto, Targa Telematics supporta i propri clienti nel realizzare e promuovere nuovi modelli di business, con lo sviluppo di innovative forme di mobilità, più flessibili e pay per use, come alternativa all’acquisto.

NON SOLO CAR SHARING

Al servizio di car sharing offerto da operatori pubblici e privati come le aziende, erogato sia in modalità station based sia free floating, si aggiunge il car pooling, che permette di far condividere a più utenti un unico viaggio, e il peer to peer, dove l’utente può mettere a disposizione il proprio mezzo ad una community. In questo modo, oltre a migliorare la user experience degli utenti, si riducono i costi di mobilità, mitigando l’impatto ambientale, dal momento che una vettura condivisa sostituisce circa dieci vetture circolanti. Il ricorso a forme di mobilità condivisa è ulteriormente incentivato dalle innovazioni sul fronte MaaS (Mobility-as-a-Service), dove l’integrazione sempre più fluida ed efficiente fra mezzi di trasporto alternativi (per es. hub di interscambio, abbonamenti integrati, convenzioni e agevolazioni economiche, accesso digitale unificato per servizi differenti) consente di soddisfare numerose esigenze di mobilità migliorando al tempo stesso la customer experience degli utenti.