Mobilità integrata, il futuro è alle porte

di Giovanni Tortorici

L’innovazione, non solo nel settore automotive, sta per ridisegnare la struttura portante della mobilità e presto il cambiamento coinvolgerà centinaia di milioni di persone in tutto il mondo con forti benefici per l’intera società. A cambiare non sarà solo l’automobile, che sarà soltanto un tassello di un più ampio cambiamento destinato a coinvolgere l’intero sistema di mobilità.

 

Le tendenze che anticipano il futuro

E’ già possibile individuare alcuni dei punti fermi che caratterizzeranno la mobilità del futuroauto elettriche, nuovi modelli per la viabilità urbana, nascita di una rete (sul modello dell’Internet of Things, che connette persone, ambiente e veicoli), guida autonoma, una nuova consapevolezza legata alla sostenibilità ambientale. Il settore delle mobilità è in continua evoluzione anche sotto la spinta della cosiddetta “Sharing Economy“, che consente di svincolare l’utilizzo del veicolo dalla sua proprietà. Si afferma sempre di più l’uso di forme di mobilità alternative quali il car sharing che, grazie alla semplicità di utilizzo, all’efficienza e alla sostenibilità, ha raggiunto in Italia dimensioni ragguardevoli. Concetti come il car sharing, il car pooling, il bike sharing e soluzioni di trasporto integrate da porta a porta si diffonderanno sempre di più nel futuro delle nostre città; noi stessi potremo sperimentare presto la possibilità di effettuare gli spostamenti necessari per la nostre attività quotidiane senza soluzione di continuità utilizzando diverse modalità di trasporto attraverso una sola piattaforma di prenotazione e di acquisto.

 

 

Il futuro della mobilità aziendale

Qual è, allora, il futuro della mobilità aziendale? Il mercato è enorme ed ha un valore che secondo  le ultime stime (come quella di Global Business Travel) è superiore ai mille miliardi di dollari in tutto il mondo. Se si considerano i viaggi aziendali, si può notare che le imprese si spostano dall’analisi del costo totale di proprietà detto TCO (ad esempio, nella gestione della loro flotta di veicoli) al costo totale della mobilità (detto TCM), che comprende la fusione di diverse funzioni all’interno della loro catena del valore. Di conseguenza, i confini tra le diverse aree si stanno spostando; le aziende stanno utilizzando sempre di più piattaforme basate su cloud e strumenti IT di prenotazione dei servizi (ad esempio gestione dei viaggi e degli alberghi), disponibili anche su base “self-service” per i dipendenti.

 

La logica del “Bleisure”

Una tendenza interessante è la convergenza di Business & Leisure nel mondo travel dove è sempre più utilizzato il termine “Bleisure“. Mentre i viaggiatori d’affari continuano a svolgere attività ricreative come parte del loro viaggio di lavoro, una nuova opportunità per i servizi accessori è in grande aumento, così come l’attesa per una gamma più ampia di servizi, quali la fatturazione separata per uso personale ed uso aziendale. Una nuova serie di player si presenta come gestore dei servizi di mobilità aziendale. Le società di noleggio di veicoli e di leasing stanno ora cercando di entrare in questo spazio, espandendo la loro linea di prodotti e servizi, ed allo stesso tempo alcune case automobilistiche vorrebbero giocare in un ruolo chiave nella mobilità aziendale attraverso il loro lungo braccio di leasing. Anche le aziende IT stanno entrando nel mercato attraverso il loro know-how tecnologico dei sistemi. Sarà molto interessante vedere in pochi anni la convergenza della tecnologia che porterà nuovi attori a entrare in questo mercato.