Mobilità elettrica in crescita in Europa, ma l’Italia è ancora “fanalino di coda”

Cresce in Europa la voglia di mobilità elettrica. Norvegia, Olanda, Svezia e Austria sono i Paesi meglio preparati per affrontare la transizione ai veicoli elettrici, mentre l’Italia resta in questo ambito ancora “fanalino di coda”. Sono questi alcuni dei principali risultati emersi da un recente studio condotto dalla società di noleggio e mobilità LeasePlan

Per determinare l’analisi completa del livello di preparazione dei Paesi europei in riferimento alla rivoluzione dei veicoli elettrici, LeasePlan ha elaborato un indice (denominato EV Readiness) che si basa su quattro fattori: maturità del mercato dei veicoli elettrici (che include anche i veicoli ibridi plug-in), maturità dell’infrastruttura elettrica, incentivi governativi, esperienza maturata da LeasePlan con i veicoli elettrici in ciascuno dei diversi Paesi europei.

Da questa analisi è emerso che, rispetto allo scorso anno, tutti i 22 Paesi UE presi in considerazione nell’Indice EV Readiness 2019 di LeasePlan hanno mostrato un miglioramento nel livello di preparazione all’adozione di veicoli elettrici, “principalmente grazie alla maggiore disponibilità di nuovi modelli di auto elettriche, con maggiore range e allo sviluppo dell’infrastruttura di carica”, si legge nello studio.

In particolare, la Finlandia (+7 posizioni), la Germania (+4) e il Portogallo (+4) hanno migliorato il loro punteggio, a seguito di un potenziamento dell’infrastruttura di ricarica, una maggior percentuale di immatricolazione di veicoli elettrici e un panorama più attraente di incentivi governativi. L’Italia si assesta diciassettesima nell’indice con un posizionamento ancora da migliorare, sia in termini di sostegno governativo che di infrastrutture di ricarica, tanto da mantenere ancora una quota di immatricolazioni molto bassa (0,55%).

 

 

Dall’Indice EV Readiness 2019 di LeasePlan emerge inoltre che l’Austria, l’Irlanda, la Germania e l’Olanda hanno raggiunto il miglior punteggio in termini di sostegno governativo per i veicoli elettrici, inclusi gli incentivi all’acquisto, i vantaggi fiscali per l’immatricolazione, i vantaggi fiscali per la proprietà, i vantaggi fiscali per le imprese e quelli relativi all’IVA.

Per quanto riguarda invece la maggiore disponibilità di strutture di ricarica pubblica, l’Olanda si posiziona al primo posto (83.196 stazioni di ricarica), seguita da Germania (37.405) e Francia (34.558). Sulla base della dimensione della popolazione, i tre Paesi principali sotto questo aspetto sono in questo momento l’Olanda (4,8 stazioni di ricarica per 1.000 abitanti), la Norvegia (4,5) e il Lussemburgo (1,9).