Advertisement

Mobilità condivisa, continua l’avanzata del carsharing e del carpooling

Cresce l’interesse per il carsharing e il carpooling in Italia. A testimoniarlo sono i numeri: nel 2017 è stato superato il milione di iscritti ai servizi di carsharing, con 7.679 veicoli in 35 città interessate e un’offerta di auto pressoché quintuplicata rispetto al 2013. Trend in crescita anche per il carpooling, che nel 2017 ha raggiunto quota 2,5 milioni di iscritti, e in particolare di quello aziendale dedicato agli spostamenti casa-lavoro: gli utenti iscritti a questo servizio sono passati dai 72.000 circa del 2015 ai 265.000 registrati alla fine dello scorso anno, con una crescita del 350%

Questi dati arrivano dalla seconda Conferenza Nazionale della Sharing Mobility che si è svolta ieri a Roma, organizzata dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility (nato da un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) che ha fatto il punto sullo stato dell’arte della sharing mobility italiana.

 

 

Dalla conferenza sono emersi poi altri dati interessanti. In particolare, continua a salire il numero di veicoli “in sharing” a zero emissioni, soprattutto grazie ai servizi di carsharing e scootersharing 100% elettrici attivi nelle città italiane. Il numero di veicoli elettrici è cresciuto di 3,5 volte in tre anni, passando dai circa 620 mezzi del 2015 ai circa 2.200 circa del 2017, rappresentando nel 2017 il 27% degli scooter e delle automobili in condivisione circolanti sulle strade italiane.

Va forte anche il bikesharing: il nostro Paese è primo in Europa per numero di servizi attivi e nel solo 2017 sono state circa 40.000 le biciclette condivise in 265 comuni. Sempre più diffusi pure i servizi di scootersharing elettrico (lo scorso anno sono stati 250.000 i noleggi, con un aumento dell’11% sul 2016) e le nuove App che in un’unica piattaforma permettono di prenotare e acquistare tutta la sharing mobility a disposizione nelle città italiane. 

 

 

“La mobilità condivisa – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è uno dei comparti trainanti di quella rivoluzione della sostenibilità dei trasporti urbani che è essenziale per assicurare standard qualità dell’ambiente e della vita nelle città. I trasporti incidono infatti in maniera significativa sull’inquinamento atmosferico urbano che, soprattutto nella pianura padana, segna ancora ripetuti superamenti delle soglie imposte dalle norme nazionali ed europee”.