Mitsubishi Outlander: il Suv virtuoso

di Paolo Dotti

Sensibilità ambientale e conoscenza delle propulsioni alternative a benzina e gasolio. Sono due doti che sono oggi richieste a un fleet o mobility manager, figure professionali sempre più preziose all’interno di un’azienda. Risparmiare sul Tco non basta più, bisogna contemporaneamente essere capaci di mettere insieme una flotta green. Ci sono vetture, non molte, che possono venire in aiuto e una di queste è Mitsubishi Outlander PHEV, il primo veicolo elettrico ibrido “plug-in” a trazione integrale permanente con due motori che si ricarica da solo oppure attraverso una presa. 

 

 

Crossovor virtuoso 

Outlander PHEV mette in campo tutte le sue funzionalità e versatilità da Crossover 4×4, con emissioni e consumi ai minimi termini grazie a 52 km di autonomia reale in modalità solo elettrica e a una autonomia complessiva in modalità assistita (sia elettrica sia endotermica) che supera gli 800 km. E il tutto in una sola auto. Alle già elevate prestazioni – in termini di consumi ed emissioni – dei motori endotermici Mitsubishi si è unita la tecnologia dei motori elettrici. Il sistema di trazione (denominato Twin Motors 4WD) sfrutta la tecnologia S-AWC sviluppata per migliorare le prestazioni dinamiche dei veicoli, è alimentato da un pacco batterie di collaudata concezione che, qui sta la novità, non è più un sistema “chiuso” ma prevede la ricarica da qualsiasi presa di corrente da 220 volt e 10Amp, limitando l’affanno del cliente per la ricerca di un punto di ricarica. È inoltre possibile la ricarica rapida (80% di carica in 30 minuti) dalle apposite colonnine trifase. 


Spazio e prestazione non ne risentono 

Salendo a bordo di Mitsubishi Outlander PHEV la sensazione di spazio che si apprezza sulla versione mossa da un motore tradizionale non cambia, perché il pacco batterie è alloggiato in posizione tale da non sottrarre spazio al grande bagagliaio né limitare la distanza da terra del telaio. Qui sta il concetto del veicolo “Full Range Electric”: la motricità elettrica garantita anche per lunghe percorrenze, con il motore endotermico usato come propulsore del generatore di bordo, che mantiene lo stato di carica delle batterie. Non solo, nelle condizioni più estreme il motore endotermico potrà essere usato come un normale generatore di ricarica anche a veicolo fermo. Outlander PHEV si guida normalmente, sfruttando appieno il comfort e le doti intrinseche del crossover Mitsubishi. 

 

 

Al volante 

Il piacere di guida si apprezza in ogni momento. Sia quando si sfruttano fino in fondo i 149 CV forniti dal due litri a benzina, sia nella marcia dove entra in funzione il motore elettrico che ci consente – per esempio – di entrare nei centri urbani in modalità EV, con emissioni pari a zero, ma anche di godersi il propulsore elettrico come booster quando vogliamo spingere un po’ di più. Però diventa sempre più difficile cercare, come si diceva una volta, le prestazioni massime, anche in Germania, dove sono sempre meno i tratti di autostrada dove si può dare gas senza problemi. La razionalità – quella di un’auto come Mitsubishi Outlander PHEV – che permette di viaggiare divertendosi, andrebbe quindi premiata. I fleet manager sono pronti.   

 

Guarda il video: MITSUBISHI OUTLANDER – TEST DRIVE