Mini Countryman, emblema del fascino britannico

di Paolo Dotti

La raffinatezza incontra la tecnologia. Il design come punto di forza abbinato a un moderno propulsore turbodiesel. Cambio Steptronic e trazione integrale ALL4.

Un automobilista italiano su due che acquistano Mini sceglie la Countryman, il modello che dieci anni fa fece compiere al marchio britannico – non più monocultura, ma una gamma di vetture ben differenziate – il salto nel segmento C, quello di auto che superano abbondantemente i quattro metri di lunghezza, quindi ben lontane, concettualmente, dalla small car creata da Sir Alec Issigonis oltre 60 anni fa.

Mettendoci al volante della serie rinnovata della seconda generazione di Countryman, ci siamo resi conto, ancora una volta, della straordinaria impresa compiuta da Bmw nel ridare vita a un’icona, un’operazione di remake in cui altri marchi hanno fallito, e poco importa se le dimensioni sono ben lontane da quelle della prima Mini.

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UNA MINI COME COMPANY CAR

Ed è proprio grazie alle dimensioni cresciute nel tempo se le Mini sono divenute vetture premium interessanti per aziende e noleggi a lungo termine, auto dall’immagine forte che distinguono immediatamente chi è al volante. Lunga 4,30 metri, larga 1,82 e alta 1,58, la Countryman rientra a pieno diritto nella categoria Sport Utility Vehicle grazie, oltre che al design, alla abbondante altezza da terra (16,5 cm) e alla trazione integrale ALL4 disponibile per la maggior parte delle varianti.

Il 45% delle vendite di Mini in Italia è rappresentato dalla Countryman Cooper D da 150 cv ed è questa la versione (con trazione ALL4 e cambio Steptronic a otto rapporti) che abbiamo scelto per la nostra prova, perché il diesel, per un’azienda, rimane la motorizzazione più indicata quando le percorrenze crescono e, comunque, in alternativa, Mini offre anche la Countryman in versione ibrida plug-in, sicuramente raccomandata nel caso di commuting da e per la città. La trazione integrale è un costo aggiuntivo ma, al di là della sua utilità in caso di marcia su fondi a scarsa aderenza, come neve e ghiaccio, rappresenta in ogni situazione un elemento di sicurezza.

UN DESIGN CARISMATICO

Tutti gli interventi apportati alla nuova versione della seconda generazione di Countryman hanno rafforzato quello che ormai si può definire il carisma di questo modello. La nuova struttura del rivestimento del paraurti, ora in tinta carrozzeria, sottolinea un aspetto pulito e di alta qualità, mentre la griglia del radiatore riprogettata ha i contorni esagonali tipici di Mini ed è circondata da un sottile telaio cromato monopezzo. La riprogettazione della parte anteriore prevede i fari a LED come equipaggiamento standard di tutte le Countryman, un aggiornamento estetico che richiama l’alta tecnologia impiegata sulla vettura. In coda le luci posteriori verticali con telaio cromato conferiscono un design esclusivo e inconfondibile che evoca le origini del marchio britannico.

Tutte le funzioni di illuminazione ora dispongono di tecnologia LED di alta qualità di serie, mentre la struttura grafica della sorgente luminosa mostra il design della Union Jack, un dettaglio già molto apprezzato sulle Mini che lo montano. Con le sue linee sorprendenti, il motivo a bandiera sottolinea una caratteristica distintiva, sia di giorno sia nella marcia notturna. Elevata è la possibilità di personalizzazione della vettura, una predisposizione che è da sempre un punto di forza della Mini by Bmw.

SPAZIO E RAFFINATEZZA A BORDO

Un suv compatto come Mini Countryman è per sua natura un’auto versatile (tre adulti viaggiano comodi sul divano posteriore e lo spazio per i bagagli può raggiungere un volume di 1.390 litri) e il layout, aggiornato con moderazione, ne riprende il carattere. L’equipaggiamento di serie ora comprende il volante sportivo in pelle di serie su tutte le varianti di modello e il sedile del passeggero è regolabile in altezza. Il display con design Black Panel dietro al volante ha un diametro di 5,0 pollici.

La gamma di sistemi audio e di navigazione è stata aggiornata e le opzioni Connected Media e Connected Navigation Plus, disponibili in alternativa alla configurazione di base, includono ciascuna uno schermo a colori da 8,8 pollici con funzione touchscreen situata nello strumento centrale tondo, tipico del brand. L’unità di controllo circolare della Nuova Mini Countryman presenta un aspetto raffinato, con il pannello di controllo audio e i pulsanti per le luci di emergenza e i sistemi di assistenza alla guida ora integrati in modo ancora più armonioso.

DIESEL POTENTE AD ELEVATA EFFICIENZA

Nella gamma di Mini Countryman ci sono tre varianti diesel con potenze di 116,150 e 190 CV. Pensando alla Countryman come company car abbiamo scelto la Cooper D 150 CV con trazione integrale ALL4, la versione più equilibrata, pronta nello scatto, elastica nelle riprese, silenziosa e capace di assecondare in ogni momento una guida realmente sportiva: il classico go kart feeling di Mini in ogni momento. Queste performance sono indubbiamente favorite dalla trasmissione automatica, di serie, Steptronic a otto rapporti. Il quattro cilindri, due litri, monta la tecnologia Mini TwinPower Turbo costituita da un sistema di sovralimentazione con ricircolo dei gas di scarico e iniezione diretta common rail.

Il sistema di sovralimentazione a due stadi, precedentemente utilizzato esclusivamente nel più potente motore diesel, ora ottimizza anche la risposta del motore da 150 CV. Il dinamico propulsore della Cooper D (da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi, 211 km/h di velocità massima) è virtuoso nei consumi con una media di 4,6 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 121 g/ km. A prestazioni da autentica sportiva corrisponde una completa gamma di dispositivi di assistenza alla guida, offerti di serie (fra questi Active Cruise Control, Lane Departure Assistant, Park Assist), oppure optional.

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