Metano e Gpl: economici, verdi e disponibili subito

di Piero Evangelisti

È in crescita il numero dei modelli a gas offerti dalle Case auto. Ad attrarre i consumatori anche il risparmio garantito dalla spesa per il carburante.

Per un’azienda la transizione verso la mobilità a emissioni zero si presenta molto impegnativa. Ridurre l’impatto ambientale della flotta è un obiettivo raggiungibile anche senza far schizzare alle stelle il TCO passando a vetture con motori termici alimentati a metano o a Gpl che, oltre a ridurre sensibilmente le emissioni di climalteranti e di sostanze nocive, consentono significativi risparmi sui costi del carburante.

Normalmente le Case automobilistiche che offrono modelli bi-fuel propongono versioni con uno solo dei due gas, e, in pochi casi (per esempio la Lancia Ypsilon), sia il gas naturale sia il Gpl. L’Italia è considerato il mercato europeo di riferimento per il metano (CNG), e ci si attende un’ulteriore crescita.

CRESCE L’OFFERTA DEI MODELLI

A stimolare la domanda, infatti, possono contribuire le tante nuove vetture che stanno entrando a listino, in prima fila quelle dei brand del Gruppo Volkswagen. Emblematico del fatto che l’uso del CNG non pregiudica le prestazioni sportive è la scelta di Audi di mettere in gamma versioni a metano rinnovate, che sono in grado di rispondere a svariate esigenze dei clienti. Si va dalla A3 Sportback g-tron, per alcuni anni unica vettura di Ingolstadt a gas naturale, con motore da 131 CV, alle recenti A4 Avant e A5 in versione g-tron equipaggiate di un moderno TFSI benzina/metano da 170 CV.

Le entry-level del Gruppo di Wolfsburg sono la VW up! eco, la Škoda citigo G-TEC e la Seat Mii ecofuel che montano un propulsore da 68 CV e sono omologate come monovalenti a metano. Volkswagen propone poi le versioni TGI di Polo (90 CV) e Golf (130 CV). Il 90 CV lo ritroviamo su Seat Ibiza e Arona e sulla nuovissima Škoda Scala in versione G-TEC, mentre il 130 CV è dedicato alle versioni bi-fuel di Seat Leon e Škoda Octavia station wagon.

SERBATOI PIÙ CAPIENTI

Tutti i modelli a benzina/metano del Gruppo VW sono caratterizzati da un’incrementata capacità dei serbatoi del gas naturale. Altro polo di riferimento per gli estimatori del metano è, per tradizione, il Gruppo FCA, anche se oggi i modelli disponibili in versione Natural Power sono soltanto le Fiat Panda e Punto (questa offerta anche a Gpl, come la Fiat 500) e la EcoChic di Lancia Ypsilon (anche questa con l’alternativa a gas liquido).

Lunga è la lista delle vetture che utilizzano il Gpl come carburante alternativo, come le Opel Adam (70 CV) e Mokka X (140 CV), uniche auto bi-fuel di PSA Groupe. Renault si è invece da poco avvicinata al Gpl con la piccola Twingo ed ha annunciato una versione turbo da 100 CV, benzina/Gpl, della nuovissima Clio di quinta generazione ormai vicina alla commercializzazione.

Tutti i modelli della controllata Dacia Logan, Sandero e Duster – offrono il gas propano liquido come alternativa a benzina e diesel. Hanno scelto il gas liquido anche le coreane Hyundai e Kia, la prima per i10, i20 e ix20, la seconda per Picanto, Ceed e Stonic, tutte equipaggiate di motori vivaci e parsimoniosi da 60 e 100 CV.

In casa Ford il Gpl lo troviamo esclusivamente su Fiesta equipaggiata di un moderno bi-fuel da 75 CV. Tre sono invece i modelli proposti da Mitsubishi: Spacestar (71 CV), ASX (117 CV) e Outlander (150 CV) che è l’unico grande Suv a carburante alternativo disponibile sul mercato dell’auto europeo. A benzina/Gpl Ssangyong offre sia Tivoli sia XLV, mentre la italo-cinese Dr mette a disposizione tutti i suoi modelli – da dr3 a dr6 – anche a metano e a Gpl con motori da 150 CV. Chiude la nostra panoramica Nissan, che conta a listino la Micra IG-T, 0,9 l da 100 CV e la Juke Gpl da 113 CV.

IL GAS COMPENSA L’ASSENZA DI AUTO IBRIDE

La presenza di vetture a gas metano e a Gpl, come abbiamo visto, è piuttosto consistente e nella maggior parte dei casi è adottata da Case che non hanno ibride nelle loro gamme. Se i due carburanti alternativi, preziosi per abbattere le emissioni e rientrare negli imminenti e più severi limiti fissati dalle normative europee, non possono raggiungere una quota di mercato superiore in un Paese come l’Italia (nei primi sei mesi di quest’anno le auto a GPL hanno raggiunto il 6,7%, quelle a metano l’1,6%) ciò è dovuto a fattori diversi.

Molti di questi fattori sono legati a pregiudizi, come la difficoltà di reperimento dei due carburanti (soprattutto il metano) o la sicurezza, entrambi smentiti da reti di distribuzione sempre più capillari e innovative tecnologie che garantiscono la massima sicurezza dello stivaggio e dell’uso del gas. Pesa, probabilmente, sulle performance di vendita, la scarsità di versioni bi-fuel di crossover e Sport Utility Vehicle che sono oggi i veri protagonisti del mercato.  

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