Advertisement

Mercedes Classe C, veloce ed elegante

La Classe C è per Mercedes un evergreen: dall’esordio, 30 anni fa, ad oggi è stata acquistata da 8,5 milioni di clienti in tutti i continenti a conferma di un successo costante, mai intaccato dalle mode e dagli stili diversi che si sono succeduti nel tempo. E’ chiaro che mettere le mani su un modello così longevo ed affermato rappresentava Dopo avere venduto 8,5 milioni di unità in 30 anni il modello di maggiore successo di Mercedes cambia faccia e si arricchisce della tecnologia di supporto alla guida ereditata dalle “sorelle” maggiori. Sulle strade tortuose di Tenerife con la 220 CDI che con un litro di gasolio percorre più di 22 km.un’impresa delicata perché esiste sempre il rischio di stravolgere un’auto che per il Segmento C si è dimostrata vincente, vuoi per le qualità tecniche, vuoi per l’immagine esclusiva che accompagna di solito i modelli Mercedes, vuoi infine per un corretto rapporto tra qualità e prezzo che in una vettura premium non sempre si riscontra.

Restyling azzeccato

I tecnici di Stoccarda sono riusciti a rinnovare la Classe C con grande accortezza, nel senso che le modifiche al frontale, ora più sporgente e dal profilo appuntito, non hanno modificato l’immagine complessiva del modello, ma gli hanno conferito una personalità più spiccata facendolo assomigliare, con le dovute proporzioni, alle “sorelle” dei segmenti superiori. Originali i gruppi ottici con uno sviluppo che dalla superficie dei parafanghi raggiunge i bordi della griglia centrale in linea con il profilo cuneiforme del frontale, mentre le luci di direzione sono integrate nell’angolo esterno del faro. Le luci diurne a Led orizzontali, inserite nel paraurti, rendono inconfondibile questo modello. I fari bixeno, dotati di Intelligent Light System (ILS) che svolgono la funzione di assistenza luminosa alla svolta, sono ora di serie su tutte le versioni. Le fiancate sono pulite senza evidenti nervature e con una più che buona superficie vetrata; la parte posteriore mostra infine un fascione paraurti leggermente arrotondato e caratterizzato da luci di posizione e stop di grandi dimensioni con originali disegni a led. Il lunotto molto inclinato si raccorda bene con il baule del portabagagli e con la linea del tetto piacevolmente orizzontale che non costringe a piegare la testa chi deve accedere ai posti dietro.

Gli allestimenti
Tre le versioni, come da tradizione: nelle Executive ed Avantgarde la mascherina è caratterizzata dalla Stella centrale integrata; nella Elegance il frontale mostra la classica Stella piantata sul cofano. La presa d’aria centrale, di grandi dimensioni, ha una forma a V che rende l’insieme dinamico, mentre le prese d’aria laterali, integrate nella parte inferiore del paraurti conferiscono alla Classe C un aspetto sportivo, da vettura incollata all’asfalto. Cofano motore, parafanghi anteriori e portiere sono in alluminio con riduzione del peso complessivo e, ciò che più conta, dei consumi (-31%). A quest’impresa contribuisce anche lo straordinario Cx di 0,26 che conferma l’aerodinamicità della linea della nuova Classe C.
Nell’abitacolo
Importante il lavoro che i tecnici Mercedes hanno realizzato nell’abitacolo: razionale utilizzo degli spazi con evidenti vantaggi per le gambe dei passeggeri; linea slanciata della plancia; uso di materiali pregiati (finiture in alluminio spazzolato, frassino marrone o radica scura); poltrone in pelle superconfortevoli; volante a tre razze con quella centrale in alluminio; cruscotto dal nuovo disegno con tre indicatori rotondi separati; display centrale a colori per la navigazione in 3D con plastici urbani tridimensionali; Internet; cambio (manuale a 6 marce o automatico 7G-Tronic Plus) sulla consolle centrale che ospita la piccola rotella per la  regolazione con una sola mano delle diverse funzioni. Tutto molto funzionale.

Assistente alla guida
Il salto di qualità della nuova Classe C rispetto alla precedente versione si evidenzia soprattutto nella ricchezza dei sistemi di assistenza alla guida (ben dieci) ereditati dalle “sorelle” maggiori. Il più singolare è l’Attention Assist, ovvero il segnale di sovraffaticamento o sonnolenza del guidatore rappresentato da una tazzina di caffè che si illumina sul cruscotto. Non mancano le spie che segnalano l’attraversamento della linea bianca (con vibrazione al volante) o la presenza di vetture in arrivo negli angoli bui dei retrovisori. Importante la frenata automatica, molto utile la raffigurazione su cruscotto e navigatore dei limiti di velocità presenti nei luoghi che si attraversano. Non mancano gli abbaglianti adattivi ed il controllo automatico della distanza dal veicolo che precede, la trazione integrale e così via.

Propulsori
Molte conferme sul fronte dei motori, con la sostanziale differenza però di consumi inferiori per via della maggiore aerodinamicità e del peso minore dovuto all’utilizzo di parti della carrozzeria in alluminio. La gamma comprende 4 motori a benzina (3 di 1.8 litri a 4 cilindri ed un 3.5 V6) con potenze di 156-184-204-306 cavalli, tutti ad iniezione diretta e con i sistemi BlueEFFICIENCY tra cui lo Start&Stop di serie. Cinque invece i propulsori a gasolio (4 di 2.2 litri a 4 cilindri ed uno di 3.0 litri V6) con potenze di 120-136-170-204-231 cv, tutti a loro volta BlueEFFICIENCY. Per la nostra prova su strada abbiamo scelto la versione C 220 CDI con 170 cv perché, a giudizio dei vertici di Mercedes Italia, sarà la più venduta nel nostro Paese. Ad ospitare la prima uscita ufficiale a livello europeo della Classe C di nuova generazione è stata l’isola di Tenerife nell’Oceano Atlantico, 300 km al largo delle coste del Marocco. La location è stata scelta con intelligenza perché pur essendo di dimensioni contenute propone autostrade scorrevoli (con limiti di velocità a 120 km/h) e soprattutto strade strette ricchissime di curve che si arrampicano sulle montagne e sul vulcano spento presenti nell’isola.

Su strada
Il comportamento in autostrada della Classe C è di grande affidabilità (sterzo preciso, sospensioni rigide) e comfort, favorito non solo dall’abitacolo lussuoso ma anche dalla perfetta insonorizzazione. Con tanti saliscendi e curve impegnative più efficiente si è dimostrato il cambio automatico 7G-Tronic. L’assetto rigido ha ridotto ai minimi termini il rollio e favorito traiettorie corrette in curva, senza la necessità di aggiustamenti anche nei tornanti più impegnativi. L’accelerazione è buona: 8,4” da 0 a 100; la velocità massima superiore alle aspettative: 232 km/h. Ma ciò che sorprende di più sono i dati del consumo nel ciclo di marcia europeo: 22,7 km con un litro di gasolio.

Lascia un commento