Mercedes-Benz: entro il 2039 una gamma di auto nuove CO2 neutral

di Vincenzo Conte

In questa intervista Christian Catini, Head of Corporate & Fleet Sales di Mercedes-Benz Italia, illustra le strategie del costruttore tedesco nel segmento delle flotte aziendali. Auto elettriche e ibride fortemente sviluppate. Per le PMI supporto ad hoc nelle concessionarie.

Christian Catini, Head of Corporate & Fleet Sales di Mercedes-Benz Italia

Dottor Catini, il 2020 delle flotte aziendali è stato finora caratterizzato da cali di mercato e da un atteggiamento molto prudente dei fleet manager, a causa delle conseguenze nefaste dell’emergenza Coronavirus. Sulla base di quanto accaduto fino ad oggi, quali sono a suo avviso le prospettive per i mesi conclusivi dell’anno? In che modo si chiuderà il 2020? E quali sono le prospettive per il 2021?

“Rispetto al blocco totale del mercato durante i mesi di lockdown e alle mutate prospettive dei clienti di tutti i target, c’è stata dalla riapertura in poi una buona ripresa, soprattutto da parte di grandi aziende. Certamente un recupero totale del gap accumulato è poco verosimile, ma siamo fiduciosi, anche in considerazione dei nuovi prodotti lanciati, i nuovi SUV GLA e GLB e le versioni plug-in hybrid di quasi tutti i modelli in gamma, che ora i fleet manager stanno cominciando a provare e che stanno riscuotendo un ottimo successo”.

In che modo e con quali iniziative Mercedes-Benz ha fornito e continua a fornire il suo supporto alle aziende e ai fleet manager con cui è in contatto nella particolare situazione che stiamo vivendo?

“Dimostriamo il nostro supporto ai fleet manager attraverso un rapporto continuativo e personalizzato, che non è mai venuto meno; attraverso la diffusione della cultura legata alle nuove strategie di decarbonizzazione del gruppo Daimler e l’illustrazione del prodotto, anche a distanza, come abbiamo fatto con tutte le società di noleggio recentemente, organizzando webinar formativi. Per quanto riguarda le PMI anche attraverso le offerte dedicate al cliente Business presenti sul nostro showroom online e le campagne commerciali particolarmente vantaggiose appositamente pensate per favorire la ripresa delle attività di tutti gli utenti business”.

Le case automobilistiche, passata la parte peggiore dell’emergenza, hanno ricominciato a lanciare sul mercato le novità che avevano in serbo per quest’anno, puntando forte su motorizzazioni green e su un’offerta di tecnologia sempre più sviluppata. Quali sono le direttrici di sviluppo che guidano la composizione della vostra offerta per la mobilità aziendale?

“Come già accennato, la strategia del gruppo Daimler, sotto il nome di Ambition 2039, punta ad offrire, entro il 2039 una gamma di nuove automobili CO2 neutral. Gli obiettivi di sostenibilità sono fondamentali per preservare la credibilità dell’industria dell’auto”.

Particolare importanza in questo contesto hanno assunto le motorizzazioni elettrificate, sia le auto elettriche sia le auto ibride. Quali sono da questo punto di vista i vostri programmi? Quali le novità che avete in programma di lanciare sul mercato?

“La nostra gamma plug-in hybrid fra motorizzazioni benzina e, uniche sul mercato, anche diesel, è già molto ampia e copre praticamente tutti i segmenti. A cominciare dalle compatte con la A 250 e con un motore 2.0 benzina turbo quattro cilindri da 163 CV e un’unità elettrica che consente fino a 70km in modalità full electric. Entro il 2021 il portafoglio prodotti comprenderà cinque modelli completamente elettrici e più di 20 ibridi plug-in EQ POWER: l’elettrificazione della gamma è un elemento chiave della strategia che stiamo portando avanti. Ma in questa fase sono altrettanto importanti i ‘new diesel’, che alcuni hanno ingiustamente contrapposto all’elettrico; in realtà sono i migliori alleati per il viaggio verso la decarbonizzazione che il Gruppo Daimler vuole raggiungere 11 anni prima del 2050, che è l’obiettivo della EU”.

Un altro segmento di mercato che sta avendo particolare successo, anche tra i clienti aziendali, è quello dei Suv. In questo comparto Mercedes-Benz può offrire una gamma particolarmente sviluppata, cha va da GLA a GLE. Quali sono le novità che avete in serbo per i mesi conclusivi del 2020 e per l’inizio del 2021?

“La famiglia dei Suv Mercedes-Benz è già ricca, da GLA SUV compatto di nuova presentazione, anche plug-in hybrid, a GLB, disponibile anche nella versione 7 posti, molto interessante per il target business, fino a GLC e GLE, nelle nuove motorizzazioni plug-in hybrid benzina (GLC) e diesel (GLE)”.

Oggi, tra i segmenti di mercato di riferimento, una particolare importanza, vista anche la natura del tessuto imprenditoriale italiano, è riconosciuta a PMI, professionisti e Partite Iva. Come vi ponete verso questa tipologia di clienti?

“Approcciamo questa fascia di clientela con le numerose offerte commerciali pensate per chi di solito acquista la vettura con formule di leasing o di noleggio, veicolate dalla nostra rete ufficiale di vendita e tramite la proposta di versioni con un notevole vantaggio cliente, le Business EXTRA, accessoriate di serie di tutti gli optional normalmente richiesti dagli utilizzatori professionali. Inoltre stiamo avviando un programma specifico di supporto e formazione per la forza vendita sul territorio, per dotare le nostre concessionarie di tutti gli strumenti atti a supportare le PMI che gestiscono in proprio piccole flotte o acquistano direttamente”.

Un tema che sta particolarmente a cuore ai fleet manager ed in generale a chi si occupa di mobilità aziendale è quello fiscale. Ci sono state novità ultimamente, ma l’impianto della normativa italiana resta penalizzante verso questo settore e si differenzia notevolmente dall’impostazione seguita negli altri paesi europei. Quali sono le vostre considerazioni a questo proposito?

“Abbiamo lanciato una campagna di Ecobonus MBI su tutta la gamma plug-in hybrid Mercedes-Benz per aggiungere il nostro agli incentivi statali, che come sappiamo sono parzialmente esauriti su alcune fasce di emissioni. Certamente in tutte le occasioni istituzionali possibili ci uniamo agli organi di rappresentanza per richiedere un sistema di sgravi fiscali più favorevoli – che esistono in altri paesi europei – specialmente per chi pensa di convertire la sua flotta in una più verde”.