Mercedes-Benz Classe E, l’auto che pensa a tutto

di Paolo Artemi

Fino a pochi anni fa se dovevi provare un’auto ti bastava avere le chiavi: la accendevi, partivi, facevi tutto quello che dovevi fare per metterla alla frusta e poi la giudicavi. Oggi, invece, se ti capita una vettura come la Mercedes Classe E 220, una quattro cilindri a gasolio di ultimissima generazione, ti tocca studiare. Perché è stata definita «la più intelligente di sempre» e dispone di una schiera di aiuti alla guida che vanno capiti prima di partire per essere sfruttati al 100%

 

 

Studiare prima di partire

Più che di lusso, si deve scrivere di lussuria perché nell’abitacolo della Mercedes Classe E 220 c’è una vera apoteosi di legni pregiati abbinati a pellami di primissima qualità che si possono far risplendere a piacere grazie all’illuminazione a led che si può impostare su 64 cromie differenti. In città, poi, fa quasi tutto lei. Nelle code ai semafori frena e accelera che tu potresti anche leggere le ultime di Borsa sul giornale, salvo poi spiegare al Vigile che questo è il futuro mentre il Codice della Strada si limita a fotografare il passato e il presente della tecnologia applicata alle quattro ruote.

 

Sicura e veloce

La Classe E mantiene automaticamente la distanza corretta rispetto ai veicoli che la precedono. Quando l’abbiamo studiata abbiamo scoperto che è in grado di farlo fino alla velocità di 210 chilometri orari, un limite ovviamente negato a chi non viaggia nei tratti autostradali tedeschi che sono ancora speed free. Veleggiando sul filo dei 130, poi, si riceve un altro aiuto, quello dell’assistente attivo per il cambio di corsia, basato su radar e telecamere, che aiuta a dirigere la vettura a spostarsi sulla corsia più libera e, quindi, maggiormente funzionale alla riduzione dei tempi di percorrenza. 

 

Scegliere la sicurezza

Alla Classe E si può lasciare anche l’incombenza di parcheggiarsi da sola con il Remote Parking Pilot che comanda la macchina attraverso lo smartphone con il movimento di un dito.  Che resta da dire, allora? Se un fleet manager ha a cuore la presenza nella sua azienda di un amministratore delegato o Ceo che ha un’arma mica da ridere per ingolosirlo dato che la nuova Classe E è universalmente riconosciuta come la punta di diamante dell’automobilismo contemporaneo, progettata com’è per azzerare (o quasi) il rischio di incidenti. Una nobile causa che per un’azienda ha una valenza ancora maggiore perché ogni sinistro rischia di tramutarsi in assenze più o meno lunghe dal posto di lavoro, fatto ancor più grave se il posto in questione è uno di quelli di comando. Se, poi, il collaboratore in questione ha notoriamente un’anima green si può scegliere nel listino Mercedes la versione ibrida plug-in che fa il pieno alla spina e conta su un propulsore tradizionale da 211 cavalli e su un’unità elettrica che di cavalli ne ha 88. In questo caso il prezzo d’attacco è di 54mila euro abbondanti, praticamente la stessa quotazione della 220 a gasolio che nella stalla sotto al cofano ha 194 purosangue tedeschi. 

 

Guarda anche il video: Mercedes-Benz Classe E 2016 – Test Drive