Mercato auto, ad aprile +16,1% in Europa Occidentale

Ancora segnali positivi, ma i livelli del 2019 sono sempre lontani e i privati dimostrano incertezza sulle prospettive della transizione energetica

Dati positivi dal mercato dell’auto dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK). Ad aprile sono state immatricolate 964.932 autovetture, con una crescita del 16,1% sullo stesso mese del 2022. Il consuntivo dei primi quattro mesi si chiude invece con 4.201.918 immatricolazioni ed una crescita del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Ancora dentro la crisi

“Nonostante la ripresa in atto – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor – le vendite di auto nell’Europa Occidentale sono però ancora molto lontane dai livelli ante-crisi. Le immatricolazioni del primo quadrimestre di quest’anno accusano infatti un calo di ben il 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, cioè alla situazione precedente la crisi da coronavirus”.

Privati timorosi della transizione?

Sta inoltre emergendo in molti dei principali paesi dell’area, ed anche in Italia, un nuovo elemento di preoccupazione. La ripresa in atto interessa soprattutto gli acquisti delle aziende, invece che quelli dei privati. Per quanto riguarda l’Italia nel primo quadrimestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le immatricolazioni a privati sono aumentate dell’11,3%, mentre il resto del mercato è cresciuto del 46,5%. Il quadro è analogo negli altri maggiori mercati dell’Europa Occidentale. E una delle ragioni di questa situazione viene indicata nell’incertezza nella scelta di una nuova auto legata alla prospettiva della transizione energetica che induce molti privati a rimandare acquisti già maturi in attesa che emergano nuovi elementi per poter operare la scelta più opportuna.