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Mazda CX-5, tanta tecnologia al servizio di efficienza e sicurezza

di Paolo Artemi

Comoda e ricca di spazio a bordo e nel bagagliaio. Rifiniture di pregio e motori efficienti. Colpisce la stabilità in curva. Completa la dotazione di dispositivi elettronici.

Pensi alla Brianza e ti vengono in mente gli improbabili “Cumenda” tratteggiati in modo impareggiabile da Alberto Sordi o i mobilifici che negli anni Sessanta erano la spina dorsale di questo territorio lombardo. Niente di più falso oggi, ma si sa che gli stereotipi sono fatti per essere smentiti e lo si capisce già al momento in cui, usciti dal Parco di Monza al volante della Mazda CX-5, si imbocca la strada per Arcore-Magreglio, una zona che ha voltato pagina.

Proprio come la Casa giapponese, che con la rinnovata Suv di taglia medio-alta si è già allineata alle norme sulle emissioni che entreranno in vigore a settembre. Mazda CX-5, poi, ha più personalità, più spazio nell’abitacolo e nel bagagliaio ed è rifinita con materiali di pregio e con cura.

GUARDA IL VIDEO: MAZDA CX-5 – PROVA SU STRADA

FILOSOFIA GIAPPONESE

La versione destinata a farci compagnia è la top di gamma, ovvero la Signature, nella variante con trazione integrale e cambio automatico sequenziale a sei marce con convertitore di coppia. Le note biografiche della vettura affermano che è figlia del Kodo Design, proiezione della più accurata artigianalità giapponese, e della filosofia Jinba Ittai, quella che, dicono, rende chi guida un tutt’uno con la sua vettura.

Questa auto è davvero comoda, ci sali per la prima volta e hai l’impressione di guidarla da una vita. Merito dell’ergonomia, ma anche del motore diesel Skyactiv 2.2 litri che eroga 184 cavalli e, soprattutto, offre in dote una coppia notevole e i freni anteriori con dischi autoventilanti. E se state pensando che quest’ultimo sia un dettaglio da lasciare ai Soloni del marketing vuol dire che non avete mai guidato in Brianza: per arrivare a Besana è tutto un saliscendi, roba da tappa del Tour de France, e se pur restando entro i limiti di velocità si vuole guidare brillante poter contare su un sistema così aumenta decisamente il senso di dominio del mezzo.

STABILE IN CURVA

Il primo traguardo è raggiunto brillantemente, le visite al castello e alla basilica sono d’obbligo, ma la vera meta è il ristorante “Il Cenacolo dei Pittori”. Pochi tavoli, quadri di pregio alle pareti e un risotto con il pesce persico che non si dimentica. Le strade potrebbero essere meglio, tra il loro asfalto e un biliardo c’è una notevole differenza, ma la CX-5 dispone di sospensioni affinate e di un sistema che aumenta la stabilità in curva, soprattutto se la curva in questione viene affrontata alla garibaldina.

Il su e giù per la Brianza si conclude con il ritorno a Liscate, alla concessionaria Mazda Carozza, per restituire la top Suv, senza per fortuna aver avuto l’occasione di testare la frenata di emergenza con riconoscimento di pedone e con la sensazione di aver guidato un’auto dotata di tutti gli aiuti elettronici alla sicurezza tipici del ventunesimo secolo.

PER LA GUIDA IN SICUREZZA

Un consiglio ai fleet manager? Non rinunciate alla trazione integrale che, con l’aiuto di 27 sensori, monitora 200 volte al secondo le condizioni di guida. Non è un lusso, oggi come oggi è il minimo comun denominatore della guida in sicurezza. Senza pensare al peggio, immaginate quanto si risparmia evitando il più banale dei tamponamenti causati dalla strada resa viscida dalla pioggia… 

 

Marco Uccellini CFO e fleet manager di Com.Tel 

L’OPINIONE DEL FLEET MANAGER

a cura di Marco Uccellini CFO e fleet manager di Com.Tel 

La versione 2019 di Mazda CX-5 si configura come un Suv di taglia medio-grande caratterizzato da un design di alto livello, da motori efficienti e da una particolare cura per la sicurezza. I suoi punti di forza si concentrano su due aspetti principali: qualità dell’abitacolo e comportamento su strada.

ESTERNI E VIVIBILITA’ A BORDO

Il design di Mazda Cx-5 è stato sviluppato secondo la filosofia giapponese Jinba Ittai, che vede conducente e vettura come fossero una cosa sola. Le linee esterne sono semplici e personali ed esprimono grande eleganza. Di grande effetto la nuova tinta metallizzata Soul Red Crystal.

Il design semplice e raffinato degli elementi interni, come la nuova console a padiglione, l’aspetto pulito dello specchietto retrovisore senza cornice e la nuova illuminazione bianca a LED contribuiscono a trasmettere agli occupanti della vettura una sensazione di qualità e raffinatezza di livello superiore.

TECNOLOGIE E ADAS

L’evoluzione delle tecnologie di cui la versione 2019 di Mazda CX-5 è dotata contribuisce ad innalzare la qualità e la sicurezza percepita da chi viaggia in questa vettura. La connettività è evoluta e supporta sia Apple CarPlay che Android Auto, consentendo agli utenti di utilizzare il sistema Mazda Connect sia con iPhone che con le applicazioni di altri smartphone.

Tra i sistemi di sicurezza, spicca il G-Vectoring Control Plus (GVC Plus), una versione avanzata del sistema GVC che migliora la reattività e la stabilità in curva sia alle basse che alle alte velocità.

COMPORTAMENTO SU STRADA

La vettura oggetto del test drive era equipaggiata con un motore SkyActiv diesel 2.2 da 184 cv e si è dimostrata scattante, compatta e agile sia nell’uso cittadino che in quello extraurbano. Al contempo le dimensioni interne garantiscono un’esperienza di viaggio comoda per l’uso aziendale e per l’uso familiare grazie anche alla presenza dei doppi vetri silence. Le dimensioni generose, però, non ostacolano il parcheggio, che anzi è particolarmente facile grazie alle telecamere di supporto.

CAR LIST E TCO

Nel nostro test drive abbiamo riscontrato una percorrenza media di 19 km con un litro di gasolio, con emissioni di CO2 di 137 g/ km. La vettura si è dimostrata particolarmente adatta all’uso aziendale e la presenza di dispositivi tecnologici di ultima generazione garantisce anche la tenuta del valore residuo.

Importante per chi macina chilometri è il fatto che la stabilità e la comodità a bordo siano state migliorate rispetto alla versione precedente. Insomma, quest’auto ha tutto quello che serve per essere inserita in car list in alternativa a modelli di pari livello dei brand europei e garantisce soddisfazione sia a chi usa l’auto solo per il tragitto casalavoro sia a chi ne fa un uso intenso percorrendo decine di migliaia di chilometri ogni anno.