Maserati: la gamma MY ’20 alla prova dei fleet manager

di Piero Evangelisti

Maserati Levante, Ghibli e Quattroporte sono ambite da amministratori delegati e top manager. Crescono le performance di Maserati nel mondo delle flotte aziendali. Un brand al top delle car list aziendali.

Le buone abitudini non vanno mai abbandonate e così, come accade da tempo, anche quest’anno Auto Aziendali magazine e Maserati hanno organizzato una giornata con i fleet manager al volante dei modelli della rinnovata gamma della Casa del Tridente, i ModelYear ’20 di Ghibli, Quattroporte e Levante sottoposti a quello che si può definire un “fine tuning” di modelli praticamente perfetti ormai saldamente affermatisi al top delle car list aziendali.

UN NUOVO PUNTO DI PARTENZA

L’itinerario scelto per quest’anno partiva dalla nuova sede che la concessionaria Rossocorsa ha aperto all’inizio dell’estate a Cinisello Balsamo, un centro esclusivo Maserati che affianca alla moderna e lussuosa showroom il Service con carrozzeria. Strategica la posizione a nord del capoluogo lombardo, alle porte della ricca Brianza, collocazione naturale per la nostra prova verso Bergamo e poi fino al lago d’Iseo e alle prime colline della Franciacorta. Protagonisti di questo test drive sono due fleet manager: Lorenzo Priano, di Teamsystem, e Marco Uccellini, di Comtel.

Prima della rituale consegna delle chiavi sono state sottolineate le eccellenti performance del brand Maserati nel mondo delle flotte aziendali che hanno visto una crescita esponenziale dopo l’arrivo di Levante, il modello che è presto diventato un’icona fra i grandi Suv sportivi di lusso, ambito da amministratori delegati e top manager che, magari, stanno già facendo un pensiero alle due ultime versioni entrate nella gamma: Levante GTS, con un V6 da 530 CV, e Levante Trofeo, il più veloce di sempre, spinto da un V8 di origine Ferrari da 580 CV, capace di passare da 0 a 100 kmh in 4,1 secondi. Per cominciare a sognare i fleet manager si sono messi in viaggio alla guida di un Levante Diesel da 275 CV e di una Ghibli SQ4 da 430 CV, scortati da una Quattroporte (anche questa SQ4) da provare durante una delle tappe del viaggio.

POTENZA, COMFORT E TECNOLOGIA

Negli ultimi anni noi di AAm siamo sempre stati a fianco dei numerosi fleet manager che hanno partecipato ai test al volante di Maserati sempre più evolute, e anno dopo anno abbiamo notato che è cresciuta la confidenza fra l’auto e il driver, merito senza dubbio delle caratteristiche delle sportive col Tridente, sempre più facili da guidare e ottimamente assistite da una fitta rete di ADAS, ma anche un segnale di quanto il marchio Maserati, quando si parla di premium business car, sia ormai divenuto familiare ai fleet manager e ai responsabili della mobilità aziendale.

Ghibli, Quattroporte e Levante montano gli stessi motori, a benzina e diesel, ma il design, l’assetto, i layout degli interni – sempre comunque sportivamente lussuosi – il sound allo scarico e quella che potremmo definire la “driving experience”, ne fanno vetture pronte a rispondere a esigenze diverse: la coupè per il manager dinamico, l’ammiraglia per rappresentare al meglio l’azienda e il Suv per chi, con una Maserati, vuole poter andare ovunque. Questa è un po’ la sintesi delle impressioni colte durante il viaggio da Lorenzo Priano e Marco Uccellini.

DOCILITÀ ED ESUBERANZA

Il tutor di nuovo in agguato, il traffico intenso della autostrada Milano-Venezia e il disordinato traffico locale delle strade provinciali non hanno impedito ai nostri driver di godersi il viaggio da Milano a Sarnico, sulla riva bergamasca del lago d’Iseo. I tanti cavalli delle nostre tre Maserati si sono dimostrati facili da domare ma sempre pronti a scatenarsi in un batter d’occhio grazie alla trasmissione automatica a otto rapporti che adotta adesso uno schema di cambiata più intuitiva, capace di cogliere in tempo reale la più piccola sfumatura dello stile di guida. Messe una a fianco dell’altra sulla sponda del fiume Oglio, proprio dove esce dal lago d’Iseo, durante la pausa per il pranzo, Ghibli, Quattroporte e Levante hanno offerto uno spettacolo di rara bellezza. Le Maserati non mancano certo di personalità ma a questa dote si aggiunge un programma di personalizzazione della Casa di Modena che consente di mettersi al volante di esemplari praticamente unici, in sintonia perfetta con la personalità del cliente.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Dopo una rapida incursione sulle colline che sovrastano il paese di Iseo è iniziato il viaggio di rientro che ci ha portato ad affrontare le prevedibili e interminabili code causate dal traffico sulle tangenziali nord di Milano, un’occasione per apprezzare ancora una volta il relax offerto dagli interni di Ghibli, Quattroporte e Levante. E per immaginare futuri viaggi sempre a bordo delle supercar di Maserati che ha annunciato, proprio nel giorno del nostro test, i piani di sviluppo per i nuovi modelli che entreranno in produzione già durante il prossimo anno, un futuro che per la Casa del Tridente porterà nuovi modelli sui quali l’elettrificazione avrà un ruolo importante. Chissà, forse già il prossimo anno, nel classico test drive Maserati, i fleet manager troveranno sotto al cofano due motori invece di uno.