Maserati Ghibli: il Tridente a portata di flotta

di Paolo Artemi

Maserati Ghibli 3.0 V6 DieselCi sono giorni in cui, quando torni a casa alla sera, è molto difficile spiegare a moglie e figli che sei andato a lavorare. Prendete oggi: la missione è provare una Maserati Ghibli, roba che molti pagherebbero per fare perché questa è un’auto destinata a pochi, fortunati facoltosi e a un drappello di top manager che in fatto di benefit ha ancora l’ultima parola. Per convincere l’azienda al grande passo il super-dirigente ha un ottimo argomento: con il suo motore tre litri a gasolio da 250 cavalli questa supercar non paga il super bollo e, in fondo, il listino fissato appena oltre quota 68mila euro non è eccessivo, dato che molti modelli di classe prestige che arrivano dalla terra dei Nibelunghi costano anche di più…

Supercar da 250 cv la Maserati Ghibli 3.0 V6 diesel non paga il superbollo e strizza l’occhio alle aziende che tengono alla italianità e alla esclusività della loro immagine.  Abitacolo firmato Poltrona Frau. Velocità massima 240 km/h e accelerazione da 0 a 100 in soli 6,7 accompagnati dal sound del generoso V6.Basta pensare, è ora di agire. Abbiamo le chiavi e la star del Tridente è qui davanti. Acquattata sulle quattro ruote, elegante con le sue quattro porte che promettono un comfort di rango superiore a dirigenti di egual rango. Varcare la soglia che separa i comuni mortali automobilistici dal Gotha del lusso all’italiana è un attimo, gustare i raffinati rivestimenti in pelle Poltrona Frau e le finiture in fibra di carbonio un doveroso omaggio al «saper fare» italiano. La pedaliera è regolabile, l’ha detto internet, ma non abbiamo tutto il tempo del mondo, auto come questa non è che te le lascino in eterno, quindi si parte in assetto standard, comunque comodo per chi sta a cavallo del metro e 80 di altezza. E via, è arrivato il momento, freccia a destra e si entra nel traffico: ovviamente il piede destro scalpita e la Ghibli fa capire perché riesce a far segnare un ottimo 6,7 secondi nella prova di accelerazione da zero a 100 all’ora.

Maserati Ghibli 3.0 V6 Diesel 5

Musica dal motore

La velocità massima sarebbe di 240 all’ora, ma naturalmente non ci passa per la testa neanche di poterla avvicinare. Ad andature umane, comunque, si apprezza il cambio automatico a otto marce, che ha i rapporti corti al punto giusto per dare ampia soddisfazione anche tra un rosso e l’altro. La trazione, ça va sans dire, è posteriore, questi 250 cavalli, nel rispetto della tradizione, cantano fuori dal coro di quelli che danno birra all’asse anteriore. Maserati Ghibli 3.0 V6 Diesel 6L’elettronica di controllo dell’assetto può essere completamente esclusa, ma basta una rotonda affrontata alla garibaldina per far capire che se ci hanno messo sotto tutela di centraline e sensori un motivo c’è: il normale driver potrà, semmai, dar libero sfogo ai bollenti spiriti pagando l’accesso a un autodromo, dove a sua tutela ci sono le vie di fuga… Perché in questo caso il gasolio è esplosivo, basta sentire la voce baritonale del sei cilindri, che non ha nulla da invidiare a quella dei cugini che vanno a benzina. Fin qui tutto come da previsioni, ma adesso arrivano le curve, anche strette, dell’alta Brianza e la curiosità di sapere come se la caverà un bestione da due tonnellate è tanta. Il risultato? Ottimo, anche nei cambi di direzione più repentini. Divagare sui tecnicismi della geometria delle sospensioni sarebbe un inutile esercizio di saccenza, che può essere riassunto con una formula semplicissima: la Ghibli curva sulle rotaie anche nei tornanti, basta fare attenzione a quel sovrasterzo di potenza che nemmeno l’elettronica di bordo riesce a domare del tutto.Maserati Ghibli 3.0 V6 Diesel 3

Non si passa inosservati

Un belvedere da cui (smog permettendo) giurano che si può avvistare Milano, è ottimo per una pausa caffè. Lei, la Maserati, è parcheggiata davanti al bar e attira l’attenzione nonostante sia verniciata di grigio scuro.Maserati-Ghibli-3.0-V6-Diesel-2 No, decisamente non è fatta per i manager che vogliono passare inosservati, e presentarsi al volante di un’auto come questa a una vertenza sindacale potrebbe essere un problema. Del resto, chi cerca il basso profilo sicuramente non ha nemmeno iniziato a leggere questo articolo…

Il paradosso, forse, sta nel fatto che sarebbe meglio averla per un manager tedesco, che ha la fortuna di vivere in un Paese dove molte autostrade non hanno limiti di velocità (in compenso, se dove ci sono i 100 vai a 101 ti stangano di brutto). Sì, perché se sciogli le briglie i 250 cavalli sfruttano anche la coppia tipica dei propulsori a gasolio e spingono davvero forte. Sì, tutto bello, ma i consumi? La Maserati dichiara una media sui percorsi misti di quasi 17 chilometri con un litro ma, onestamente, per riuscire in una simile performance si deve pensare di pigiare il pedale dell’acceleratore avendo il piede trasformato in una piuma. Fateci una tara del 20% e sarete molto più vicini alla realtà, a patto che non prendiate troppa confidenza con il tasto Sport, quello che mette la Ghibli in assetto da combattimento ma autorizza anche un assetto di massimo consumo di carburante.

 

Il rapporto immagine-prezzo

Maserati Ghibli 3.0 V6 Diesel 4Parliamoci chiaro, però, siamo italiani. E guidare una Ghibli aziendale non è tanto voglia di trasgredire i limiti di velocità, quanto una netta, nettissima affermazione del proprio status. Un privilegio per pochi, ovvio, ma non è nemmeno lapalissiano che tutti i «pochi» possano ambire a tanta grazia motoristica. Un consiglio? Se chiedete una Ghibli sapendo di meritarvela e il fleet manager nicchia, ricordategli che questa Maserati è insuperabile per il rapporto immagine-prezzo. Andarci in giro, insomma, dà lustro non solo a voi, ma anche all’azienda che l’ha immatricolata.