Mancava Company Car Drive

di Gian Primo Quagliano

Un mercato ben organizzato ha necessità di una “piazza” in cui chi vende abbia la possibilità di illustrare il proprio prodotto e la propria offerta commerciale e chi acquista possa confrontare tutte le possibilità disponibili, valutare a fondo i prodotti e fare con cognizione di causa le sue scelte di acquisto. Al mercato dell’auto aziendale in Italia questa “piazza” finora è mancata. Case e società di noleggio presentano i loro prodotti e le loro soluzioni ai potenziali clienti aziendali che debbono sobbarcarsi l’onere di innumerevoli appuntamenti e non di rado si trovano nella necessità di decidere senza poter neppure provare il prodotto. Il nostro editore e GL events Italia, la società che organizza, tra l’altro, il Motor Show di Bologna, hanno deciso di creare una “piazza” in cui tutti i costruttori di auto e tutti coloro che offrono soluzioni e prodotti per le flotte possono incontrare tutti i potenziali acquirenti di auto aziendali. La “piazza” si chiamerà Company Car Drive e sarà operativa dal 2012. In un autodromo di livello i costruttori di auto avranno la possibilità di presentare i loro modelli e di farli provare ai fleet manager in pista e su percorsi alternativi particolarmente studiati per mettere in evidenza le caratteristiche dei diversi tipi di veicoli. Il nostro editore, Econometrica, opera da oltre dieci anni nel settore dell’auto aziendale e ne conosce bene il mercato. GL events ha la grande esperienza che ne deriva dalla gestione di un salone dell’automobile come il Motor Show di Bologna in cui, tra l’altro, a differenza di quanto avviene negli altri saloni, è data al pubblico la possibilità di provare le vetture.

Il primo annuncio di Company Car Drive è stato dato a fine luglio. La prossima edizione del Motor Show di Bologna sarà l’occasione per lanciare con tutti i crismi la nuova iniziativa. Nel frattempo quello dell’auto aziendale si sta confermando come l’unico comparto del settore automobilistico che in questi tempi difficili sta crescendo. I dati sulle immatricolazioni dei primi otto mesi dell’anno e l’ultima inchiesta congiunturale del Centro Studi della nostra rivista (Centro Studi Auto Aziendali) lo confermano. Il consuntivo di fine agosto delle immatricolazioni mette infatti in luce che mentre gli acquisti dei privati calano del 20,1%, vi è una crescita del 9,6% di quelli delle società di noleggio e una crescita del 10,3% di quelli di altre società. Dalle dichiarazioni dei fleet manager intervistati dal Centro Studi Auto Aziendali emerge che nel corso del 2011 dovrebbe essere rinnovato circa il 27% del parco circolante delle flotte e dovrebbe esserci anche una crescita di almeno del 2,2% della consistenza dello stesso parco circolante. D’altra parte la vitalità del mercato dell’auto aziendale è testimoniata anche dal grande interesse destato tra le case automobilistiche e i fleet manager dal lancio del primo convegno organizzato da Aiaga in collaborazione con la Fondazione Alma Mater dell’Università degli Studi di Bologna e con la nostra rivista. Il tema del convegno, “Dalla car policy alla car list”, è indubbiamente di grande attualità data la sentita esigenza di valutare se e in che modo le scelte dei fleet manager in materia di auto da inserire nelle flotte sono influenzate dalla difficile situazione economica che stiamo affrontando. La car policy è indubbiamente un tema centrale e non a caso il Centro Studi Auto Aziendali nelle sue rilevazioni sui fleet manager ha dedicato molta attenzione all’argomento. Tra l’altro in questo numero riferiamo su alcuni aspetti importanti che sono stati oggetto di rilevazione. Sempre in questo numero, in tema di car policy, vi consigliamo vivamente di leggere l’intervista a Giordano Fatali presidente e fondatore di HRCommunity, un’associazione a cui aderiscono 300 tra i direttori del personale delle più importanti aziende del Paese. “Va ricordato – sostiene Fatali – come l’auto aziendale costituisca una risposta brillante agli interrogativi pressanti posti in essere dai nostri tempi di incertezza”. Le parole di Fatali sembrano confermare che nonostante la crisi lo spazio delle auto aziendali sembra destinato a crescere, come d’altra parte confermano i dati sulle immatricolazioni.

Ancora in questo numero vi segnaliamo innanzitutto le interviste a due protagonisti del settore dell’auto aziendale: Nicola Pumilia, responsabile flotte per il mercato Europa del gruppo Fiat e Louis-Carl Vignon, direttore di Seat Italia. Di grande interesse è poi lo studio di Ermanno Molinari sulla spesa degli autoveicoli in Italia da cui risulta che nonostante la crisi la spesa degli italiani per gli autoveicoli salirà nel 2011 a 208 miliardi per colpa essenzialmente dei fortissimi rincari di benzina e gasolio, mentre anche il salasso per le assicurazioni continua a crescere. A proposito di assicurazioni di grande interesse ci pare l’articolo di Mino De Rigo sul caro polizze. Quello che sembra emergere è che, per tutte le coperture non obbligatorie, per le flotte di una certa consistenza la via per allentare la pressione sui costi è l’autoassicurazione. E’ un argomento interessante che approfondiremo nei prossimi numeri. E infine, tra i temi più squisitamente tecnici, va segnalata la lettera ai fleet manager di Giovanni Tortorici (presidente di Aiaga), Marco Claudio Agazzi, Marco Onorati e Fabio Castellotti che mettono in luce l’importanza del valore residuo nei criteri di scelta delle auto per la flotta.

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