Lynk & Co 01 Phev, un crossover dalle spalle robuste

L’auto con due passaporti – Design cinese, know-how svedese – Ibrida plug-in da 261 CV – Quasi 80 km di autonomia elettrica in città – Tutto di serie

Prima dell’arrivo di internet, e poi del suo incredibile sviluppo, per un costruttore automobilistico non era facile raggiungere la notorietà e affermarsi grazie ai suoi prodotti. Tanti sono i marchi, anche gloriosi, scomparsi dal panorama mondiale dove si sono costituiti grandi Gruppi industriali e si sono moltiplicate partnership ed alleanze. Il web e le vendite on line stanno però profondamente cambiando questo scenario e nuovi attori, in gran parte cinesi, si stanno affacciando sul mercato cavalcando, nella maggior parte dei casi, il processo di elettrificazione dei veicoli. Ha poco più di tre anni di vita il marchio Lynk & Co di proprietà della cinese Geely, il più importante costruttore privato del Paese, primo mercato mondiale dell’auto, dominato dalle colossali jointventure fra Case straniere e costruttori nazionali controllati dal governo centrale di Pechino o dalle province.

LE SINERGIE CON VOLVO

Primo modello Lynk & Co (non ha un significato preciso ma vuole sottolineare la modernità dell’approccio al mercato) a debuttare in Europa, da meno di un anno in Italia, è la 01 – denominazione scelta per far capire subito che altri modelli seguiranno – un crossover di taglia media (è lungo 4,54 metri, largo 1,86 e alto1,69 con un passo di 2,73 m) realizzato sulla piattaforma modulare compatta CMA su cui sono costruite le Volvo XC 40 e C 40. Il primo acquisto di Li Shu Fu, grande capo del gruppo Geely, fuori dal paese della Grande Muraglia, è stato infatti quello di Volvo Car Corporation da Ford nel 2010, un’acquisizione che ha permesso al glorioso marchio scandinavo di aprire nuove fabbriche in Cina e negli Stati Uniti. Lynk & Co 01 è un’auto dal doppio passaporto: viene costruita in Cina ma è stata progettata in Svezia, nell’headquarter del brand costruito nell’area di Göteborg, a Hisingen e, come tengono a precisare in casa Lynk & Co, non nell’area Volvo di Torslanda.

Un vezzo che non cambia la positiva percezione che il nuovo crossover può contare sulla competenza del marchio svedese, un valore aggiunto non trascurabile per un brand debuttante. La piattaforma CMA prevede, al momento, due powetrain, uno full-hybrid e uno ibrido plug-in, quello che abbiamo scelto per le nostre impressioni di guida sulle strade di Milano, City Life e dintorni, un percorso tipico dell’uso quotidiano dell’auto che si può coprire senza mai ricorrere al motore termico.

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L’AUTO IN ABBONAMENTO

Lynk & Co non ha una rete di vendita e punta a cedere le proprie vetture in abbonamento, anche per un mese soltanto, anziché venderle o noleggiarle. Questo, tuttavia, è sempre possibile e la filiale italiana della marca dopo un inizio di attività dedicato prevalentemente ai privati sta aprendo anche ad aziende e noleggi che, nella 01, possono trovare una giovane alternativa e sentirsi garantiti dal fatto che per l’assistenza alla vettura c’è sempre la rete Volvo. Non è cosa da poco per un marchio esotico come Lynk & Co che fa tutto online. L’abbonamento, che prevede una percorrenza massima mensile di 1.250 km, oltre la quale scatta un sovrapprezzo per chilometro, è identico – 500 euro – per entrambe le versioni nonostante la Phev costi quasi 6mila euro in più della full hybrid che ha un prezzo di 35mila euro. La formula dell’abbonamento mensile ha l’ulteriore vantaggio di consentire un test realistico della 01 prima di decidere se acquisirla, e questo può essere interessante anche per un’azienda.

DESIGN SOBRIO MA NON MINIMALISTA

Pressati da una parte dalla necessità di creare una nuova identità stilistica e, dall’altra, dal pregiudizio (in alcuni casi ancora motivato) che i costruttori cinesi tendano a copiare le auto europee, i designer di Lynk & Co sono riusciti a creare un’auto dalla linea originale, priva di qualsiasi facile richiamo allo stile Volvo. La 01 è un crossover ben proporzionato definito da linee semplici e nitide e caratterizzato da un frontale sportivo ma sobrio, senza eccessi. Più ricercata e massiccia è la coda che racchiude il grande portellone ad apertura elettrica (di serie). Se Lynk & Co 01 non cerca di stupire con le forme esterne altrettanto non si può dire degli interni che hanno una carica innovativa che si percepisce non appena ci si accomoda al volante, un layout allineato, senza alcun tentativo di imitazione, alle migliori elettriche europee e americane. La plancia presenta linee tese e integra due grandi strumenti digitali: uno schermo da 12,3”, personalizzabile, dietro al volante e un grande touchscreen da 12,7” per l’infotainment sulla console centrale.

La qualità dei materiali utilizzati è facilmente percepibile, come nel caso del tessuto ecologico usato per i sedili, piacevole al tatto e alla vista. L’ambiente è luminoso grazie al grande tetto panoramico apribile elettricamente, un prezioso optional offerto di serie nel prezzo della vettura. Il comfort complessivo viene completato dalla silenziosità mentre si viaggia utilizzando soltanto il motore elettrico che, come tutti i propulsori di questo tipo, mette a disposizione tutta la coppia non appena si spinge sul gas.

IL POWERTRAIN

Lynk&Co 01 dà il meglio di sé in versione ibrida plug-in, una tecnologia che arriva dalla collaborazione con Volvo testimoniata dal motore endotermico analogo a quello montato sulla XC 40 Recharge. Si tratta di un 3 cilindri turbo a benzina di 1.5 l che eroga una potenza massima di 180 CV e che lavora accoppiato a un motore elettrico da 60 kW: insieme forniscono una potenza di sistema di 261 CV con una coppia di 425 Nm. In modalità full-electric il crossover cinese può percorrere quasi 70 km nell’uso misto (di più se ci si muove solo in città) sfruttando la batteria da 17,6 kWh. Viaggiando in modalità ibrida la marcia, sempre fluida, può diventare rapidamente sportiva grazie all’ottimo cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti.

TUTTO DI SERIE

Lynk & Co 01, sia full hybrid sia plugin, non prevede diversi livelli di allestimento perché tutto è di serie, anche particolari come, ad esempio, il tetto panoramico ad azionamento elettrico, un optional che la concorrenza, anche quella premium, fa sempre pagare a caro prezzo. Nella dotazione di serie, completa sotto il profilo della connettività, sono poi presenti tutti i dispositivi che permettono una guida autonoma di Livello 2, quella oltre la quale, in Europa, non è oggi permesso andare. Con un prezzo di 40.700 euro la Lynk & Co 01 si presenta con un favorevole value for money su un mercato dove non mancano di certo i crossover elettrificati. Per farsi conoscere e per consentire ai clienti di fare confronti la Casa punta molto sul flessibile abbonamento mensile che permette test prolungati e di valutare l’auto nell’uso quotidiano.