L’utilizzo dell’auto aziendali per fini privati si “autofattura”

di Davide De Giorgi

Quesito: L’agente di commercio può utilizzare l’auto “aziendale” nel week-and per fini privati?

Caro Lettore, la risposta è positiva. L’agente di commercio può utilizzare l’auto destinata alla sua attività professionale anche per finalità private. In questi casi, ai fini delle imposte dirette non ci sono conseguenze particolari per via di quanto previsto dall’ex art. 164 del D.P.R. n. 917 del 1986 (c.d. Tuir).

Tuttavia, ai fini Iva, nel caso in cui l’agente o il rappresentante di commercio utilizzi l’auto in modo promiscuo, deve calcolare, in proporzione, l’imposta ammessa in detrazione. L’agente, in tale evenienza, può effettuare già in sede d’acquisto una valutazione prospettica del futuro impiego del mezzo e detrarre soltanto in parte l’imposta. Ciò vuol dire che, se ha provveduto a recuperarla totalmente, in sede di dichiarazione annuale dovrà operare la rettifica della detrazione inizialmente operata. Resta comunque valida la possibilità per l’agente di “autofatturarsi a valore di mercato” l’utilizzo del veicolo nel momento in cui viene utilizzato per fini estranei all’impresa.