Live Round Table, in diretta coi fleet manager

di Redazione

Informazione, approfondimenti, ospiti in collegamento, dibattito: sono gli ingredienti principali della “Live Round Table”, il nuovo format online di Auto Aziendali Magazine pensato per raccontare l’emergenza Covid-19 e l’impatto sul mondo delle flotte. Trasmessa in streaming, l’iniziativa ha avuto grande seguito sui social. 

Oggi, in un contesto in cui anche il mondo delle flotte è messo a dura prova da un evento di portata epocale, la pandemia di Coronavirus, il ruolo dei fleet manager diventa più che mai cruciale. Proprio per questo Auto Aziendali Magazine ha deciso di dedicare un ciclo di “Live Round Table” virtuali ai fleet manager, per capire non solo come stanno vivendo e affrontando questa fase così complessa, ma anche per dare la possibilità ai professionisti del settore di continuare a confrontarsi tra loro, con un dialogo diretto e concreto, tutto via web, anche in un periodo di obbligato e doveroso distanziamento sociale.

UN NUOVO FORMAT IN LIVE STREAMING

Trasmesse in diretta streaming a partire dallo scorso 2 aprile con cadenza settimanale sia sul sito che sui canali social della nostra piattaforma web (youtube, facebook), le Live Round Table organizzate da Auto Aziendali Magazine hanno generato subito un grande interesse (e non sono mancati i tentativi di imitazione). Moltissime sono state le visualizzazioni delle puntate ed elevato è stato il numero di interazioni da parte degli utenti social, che hanno partecipato attivamente con commenti e ponendo domande agli ospiti collegati.

Il format della Live Round Table è stato concepito per essere un vero e proprio “news & talk” di approfondimento sul mondo delle flotte in questo particolare momento storico, imperniandosi attorno a due ingredienti principali: da un lato il dibattito, lo scambio di opinioni, il momento di confronto tra gli ospiti ogni volta diversi ed afferenti a vario titolo al mondo delle mobilità aziendale: non solo fleet manager, ma anche rappresentanti di società di noleggio, di case auto, di società di telematica o di aziende attive nella fornitura di beni e servizi alle flotte. Dall’altro, il racconto dei fatti e delle notizie su quello che sta accadendo intorno al mondo della mobilità in generale, con la presentazione di dati, grafici e servizi di attualità. Moderatore di ogni puntata, il prof. Gian Primo Quagliano, direttore responsabile della nostra rivista.

FLOTTE E MOBILITÀ SOTTO I RIFLETTORI

Il fil rouge portante delle Live Round Table, a livello tematico, è stato quello di capire come le flotte hanno affrontato l’emergenza sanitaria in atto e quali iniziative hanno messo in atto per favorire la ripartenza. Ciò che in particolare è emerso dalle discussioni è sicuramente il fatto, conclamato, che oggi regna più che mai l’incertezza sulle prospettive che attendono il settore. Tuttavia, per certi versi, è anche vero che la pausa forzata delle attività durante il periodo del lockdown, così come anche la faticosa ripresa nella cosiddetta “fase 2”, sta dando modo ai protagonisti di questo comparto di fare le riflessioni necessarie per allineare i nuovi prodotti alle necessità degli utenti, ed in particolare a quelle della mobilità aziendale.

PUNTATE SPECIALI

Ci sono state poi anche alcune puntate speciali, come ad esempio quella su “Economia e Mobilità” andata in onda lo scorso 21 maggio e che ha visto la partecipazione di due esperti di questi settori, e cioè Tito Boeri (economista e professore universitario) e Alberto Viano (Amministratore Delegato di LeasePlan Italia). In questa puntata, che è stata in assoluto la più seguita, si è discusso degli scenari che si prospettano per l’economia italiana e mondiale e delle prospettive del settore automotive, nonché del modo in cui si svilupperanno il noleggio e la nuova mobilità. Ne è emerso che, per uscire da questa crisi, è vitale per il futuro del nostro Paese che ogni intervento di spesa pubblica abbia un connotato di investimento e di stimolo all’economia, in modo da creare le premesse per una crescita importante e duratura che eviti un progressivo impoverimento della base produttiva e di conseguenza del tessuto economico e sociale.