L’impatto sul TCO dei nuovi sistemi alla guida

di Giovanni Tortorici

I sistemi di assistenza alla guida offrono nuove opportunità di sviluppo della mobilità, incrementano la sicurezza e contribuiscono a migliorare la qualità della vita e, nel caso dei driver aziendali, incidono anche sull’efficienza della gestione del TCO della flotta.
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Giovanni Tortorici

Molte car list aziendali, attualmente includono dispositivi di sicurezza, sia attiva che passiva, sulle vetture aziendali e, ad esempio, le sigle ABS , ASR, ESP (Electronic Stability Program) e SBC (Sensotronic Brake Control) sono ormai ricorrenti. Grazie all’ABS molti tamponamenti possono essere evitati bloccando senza sbandate la vettura sulle strade scivolose.

E quando i driver commettono errori che fanno perdere stabilità alla vettura, l’ESP è in grado di rimediare impedendo all’automobile di sbandare durante una manovra sbagliata. Sui fondi gelati interviene l’ASC che non fa pattinare la vettura e l’SBC, ancora, è in grado di assicurare frenate più efficaci. Nelle scelte di car list per la flotta, comincia a diffondersi anche il radar ACC (Adaptive Cruise Control), che va oltre il normale concetto di Cruise Control, in quanto accelera e rallenta la vettura mantenendola a distanza costante dal veicolo che precede e può arrivare ad arrestarla completamente interagendo con tutti i sistemi: ABS, ASR e ESP.

E l’elenco può continuare con il Lane Assist, per il mantenimento automatico della corsia di marcia; c’è poi il Blis, che attraverso telecamere rileva la presenza di veicoli nell’angolo cieco della visuale del guidatore; il Traffic Jam Assist, che accelera e frena automaticamente l’auto arrivando anche a cambiare corsia quando questo è possibile. Da menzionare c’è poi anche il dispositivo per il riconoscimento dei segnali stradali che segnala anche il superamento dei limiti imposti dalla segnaletica.

 

L’impatto sul TCO dei nuovi sistemi alla guidaDispositivi di connessione mobile e on board

La disponibilità di nuovi dispositivi tecnologici avanzati riguarda, inoltre, anche i “sistemi mobili” come gli smartphone ed i tablet, veri e propri terminali che caratterizzano ormai la nostra vita. Questi possono interagire attivamente con il “sistema auto”.  La connettività on board, oggi, è un requisito base: l’abitacolo della vettura è diventato un ambiente dove è possibile la connessione Wi-Fi per connettersi alla rete. La possibilità di avere sistemi di connessione dei dispositivi costituisce così, anche nel caso dell’auto aziendale, un elemento di qualità (funzionale ed economico) della vettura stessa. Proprio grazie a queste applicazioni on board, oggi, è possibile la ricerca di un parcheggio libero e si può interagire con i parchimetri, ma in futuro sono poi immaginabili funzioni molto più complesse. Lo smartphone sarà perfettamente integrato all’automobile. E, ad esempio, se abbiamo un appuntamento registrato in agenda, che però viene spostato di alcune ore dal nostro ufficio, a questo punto il telefono sarà in grado di mettersi in contatto con il navigatore, che riorganizzerà automaticamente il viaggio ed ottimizzerà i percorsi.

 

Con le nuove tecnologie i conti tornano

Ma qual è il reale impatto di queste nuove tecnologie automobilistiche applicate alle vetture sul TCO delle flotte? L’impatto sulla sicurezza è evidente e ciò costituisce di per se un fatto molto rilevante. I costi degli incidenti con le auto aziendali superano nettamente quelli necessari per mettere i mezzi in sicurezza: si può stimare come la mancanza di sicurezza delle flotte di auto aziendali incida sul TCO di una percentuale oscillante tra il 14% ed il 17%. L’incidente stradale comporta poi una riduzione della produttività aziendale in quanto costringe il mezzo a uno o più giorni di fermo. Altrettanto importanti in termini di soluzioni tecnologiche sulle vetture sono le soluzioni che consentono di tutelare la salute dei driver mentre sono alla guida di mezzi aziendali, come ad esempio le “Black Box”. Le scatole nere infatti dialogano con lo smartphone e con chi guida favorendo una guida responsabile e fungendo da collegamento diretto in caso di furti, sinistri e altro. La tecnologia genera quindi un impatto positivo sul TCO. I sistemi di assistenza alla guida, garantendo maggior sicurezza e comfort in auto, fanno sì che la guida del driver sia molto più sicura e rilassata. Per di più, consentono di trovare soluzioni di guida efficaci in tempi ridotti e ciò significa ridurre gli errori alla guida, ma anche costi più contenuti in termini di dispendio di carburante e di emissioni.

In conclusione: se l’innovazione è certamente sempre positiva, nel caso delle auto aziendali ogni opzione tecnologica deve però essere valutata in termini di efficienza e concreti vantaggi operativi. Far comprendere l’importanza di benefici e vantaggi di questi dispositivi di assistenza alla guida è un compito oggi molto importante sia delle case automobilistiche sia soprattutto dei fleet manager. E le scelte di dispositivi tecnologici avanzati nelle dotazioni delle auto aziendali non deve scontrarsi con le ricorrenti richieste di saving delle aziende. Dimostrare che la tecnologia è un investimento lungimirante che fa anche risparmiare è il miglior modo per promuoverla all’interno delle organizzazioni, corrispondendo così ancora più efficacemente sia agli obiettivi aziendali sia alla maggior sicurezza e soddisfazione dei driver.

TECNOLOGIE

I sistemi di assistenza alla guida

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I moderni sistemi di assistenza alla guida, sempre più diffusi e presenti su tutti i più recenti modelli vetture comprendono sia i dispositivi a supporto del conducente, sia quelli a supporto dello stesso veicolo. In base a questo criterio di classificazione, pertanto, essi si suddividono in:

SISTEMI DI SUPPORTO AL DRIVER

  • informazioni per il conducente (come ad esempio: percorsi di navigazione, modalità di navigazione integrata, segnalazioni di situazioni di traffico in tempo reale);
  • percezione del conducente (aumento della visibilità, specchietto elettronico – il cui posizionamento è modificabile verticalmente e orizzontalmente dall’interno dell’abitacolo -, sistemi di assistenza in fase di parcheggio e di retromarcia, stato della superficie del manto stradale);
  • comodità/comfort del conducente: (driver identi®cation, vale a dire il sistema di identificazione del conducente basato sui segnali del suo comportamento alla guida, controlli vocali in remoto, sistemi di registrazione automatici);
  • monitoraggio del conducente (monitoraggio della vigilanza del conducente, monitoraggio del suo stato psicofisico e di salute).

SISTEMI DI SUPPORTO AL VEICOLO

  • controllo generale del veicolo (stop&go automatico, sistemi di corretto allineamento/raggruppamento dei veicoli)
  • controlli longitudinali e laterali (controllo della velocità, sistemi di controllo della velocità di crociera comunemente noti come ‘adaptive cruise control’, sistemi di prevenzione delle collisioni causate da uscite di strada, cambi di corsia e ingorghi)
  • sistemi anticollisione (sistemi anticollisione posteriore, rilevazione preventiva di ostacoli e pedoni, avvisi di prevenzione anti collisione agli incroci)
  • monitoraggio del veicolo (tachigrafo, sistemi di allarme, diagnostica del veicolo).

Renault_76011_global_enOvviamente, molti di questi sistemi di assistenza possono essere in combinazione/integrazione fra loro, per svolgere funzioni ancora più complesse e sofisticate, sia in termini di prevenzione, sicurezza e miglioramento del comfort e delle prestazioni.