L’idrogeno da scommessa a possibile futuro

di Piero Evangelisti

I motori elettrici non sono esclusivamente alimentati da batterie; in futuro esse potranno essere sostituite da “fuel cell”, pile combustibili che bruciano idrogeno (FCEV).

Auspicabile per eliminare il prevedibile problema di accumulo di batterie che la diffusione delle full-electric comporterà, la tecnologia delle fuel cell trova due costruttori – Hyundai e Toyota – fortemente impegnati già adesso nella sua diffusione nonostante la mancanza di stazioni per la produzione e l’erogazione di idrogeno: in Italia continuiamo ad avere soltanto la H2 di Bolzano.

Hyundai Nexo

Hyundai, che ha iniziato il suo percorso alcuni anni fa con la ix-35 FCEV (alcuni esemplari sono in circolazione in provincia di Bolzano) poi sostituita dalla nuova Tucson con la stessa tecnologia, arriva adesso sul mercato con la Nexo, imponente Sport Utility che emette soltanto vapore acqueo.

Toyota punta invece sulla elegante berlina Mirai (solo FCEV) che, in regioni dove l’idrogeno per autotrazione è già reperibile, ha ricevuto un’ottima accoglienza. La filiale italiana della Casa della doppia ellisse ha iniziato, qualche settimana fa, in provincia di Bolzano, a offrire in prova la Mirai ad aziende impegnate nella “decarbonizzazione” delle proprie flotte (leggi qui la notizia).

Toyota Mirai

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