L’esperto risponde

imageLa strana traversata dell’auto aziendale tra Italia e Svizzera

Quesito: Un nostro lettore, driver di nazionalità elvetica e domiciliato in Svizzera, ci chiede di sapere perché non gli viene concesso di circolare liberamente in Svizzera con l’auto aziendale presa a noleggio in Italia.

Caro lettore, le corse private con auto aziendale italiana nel territorio svizzero, in generale, non sono ammesse. Il problema nasce dal fatto che la Svizzera non è parte del territorio doganale UE. Nel caso di veicoli aziendali messi a disposizione dal datore di lavoro italiano al lavoratore domiciliato in Svizzera, per usi professionali e privati, l’auto può essere utilizzata dal dipendente solo per specifiche tratte, comunque soggette ad autorizzazione da parte dell’autorità doganale del paese.

Autorizzazione 

Modulo 15.30

Documentazione necessaria

1) documento d’identità;
2) licenza di circolazione del veicolo;
3) conferma del datore di lavoro, dalla quale risulta che il veicolo è di sua proprietà o che lo ha in leasing o in noleggio;
4) contratto d’impiego (o copia), dal quale risulta che il veicolo aziendale può essere utilizzato per il tragitto casa-lavoro;
5) impegno d’impiego, debitamente compilato e firmato dal dipendente;

La legislazione svizzera infatti consente al driver di utilizzare l’auto aziendale, a seguito della presentazione di una specifico modulo “15.30” solo per il tragitto casa – lavoro e per altri usi specifici, comunque soggetti ad autorizzazione.Il driver deve dichiarare il veicolo aziendale spontaneamente al confine, presso un ufficio doganale e richiedere l’autorizzazione alla circolazione. Se tutte le condizioni sono adempiute e se tutti i documenti necessari sono legalmente validi, l’ufficio doganale rilascia l’autorizzazione con validità di un anno. L’autorizzazione è soggetta al pagamento di una piccola tassa dell’ammontare di 25 franchi e permette la circolazione al solo dipendente.
imageNel caso in cui non fosse possibile per il driver presentare il Modulo 15.30 perché non sono realizzate tutte le condizioni, al dipendente domiciliato in Svizzera è riconosciuta la facoltà d’immettere il veicolo in libera pratica attraverso lo sdoganamento. In questo caso il dipendente dovrà presentare il Modulo 15.50 e pagare i tributi all’importazione che variano in funzione del peso e del valore del veicolo al momento del passaggio del confine.
Il Codice Stradale e la normativa italiana non consentono però la doppia immatricolazione dei veicoli. Come si può pertanto trovare una soluzione? Semplicemente facendo immatricolare in Svizzera dalla società di noleggio a lungo termine la vettura che così potrà circolare “liberamente” in Svizzera ed anche  nel nostro Paese.

Il codice della strada elvetico – Documentazione necessaria

I veicoli a motore esteri devono essere muniti di licenza di circolazione svizzera e targhe di controllo svizzere qualora non stazionino all’estero almeno due volte al mese durante il fine settimana. In tali casi è richiesta l’immatricolazione in Svizzera oppure la doppia immatricolazione con targhe svizzere ed estere