Leon: taglio con il passato. Linee tese e “spigolose”

di Roberto Mazzanti

imageAbbandonate le forme tondeggianti delle precedenti versioni. La nuova Seat compatta nasce dalla stessa piattaforma di Golf e Audi A3 e condivide con loro molte dotazioni tecnologiche. Con il piccolo motore di 1.4 litri a benzina sovralimentato di 122 cv supera i 200 all’ora con consumi contenuti (19 km/l nel ciclo combinato) che esalta il piacere di guida.Sotto il vestito niente? Non è il caso della nuova Seat Leon. Sotto il vestito (leggi carrozzeria) della vettura spagnola c’è nientemeno che la nuova Golf. Infatti la Leon condivide con la Golf e con l’Audi A3 la piattaforma modulare MQB del Gruppo Volkswagen nonché molte delle dotazioni della cugina tedesca. L’obiettivo? Farsi largo, grazie a questo biglietto da visita che tecnologicamente la esalta, nel sempre più competitivo Segmento C.

La condivisione con Golf e Audi A3 della piattaforma e di numerose dotazioni elettroniche non rappresenta però l’unico aspetto di novità della Leon: c’è anche una carrozzeria che dà un taglio netto al passato abbandonando le forme tondeggianti per adottare un frontale “tagliente” caratterizzato da linee tese e spigolose che la avvicinano all’ultima versione di Ibiza e ad alcuni Concept. Nel frontale, che mostra il nuovo logo della Casa spagnola ingrandito e ristilizzato nel bel mezzo della calandra, spiccano i fari di forma triangolare, decisamente originali, anche perché sono Full Led, una assoluta novità per il Segmento C.

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La famiglia Leon vanta un passato abbastanza significativo per la Seat: 1,2 milioni di unità vendute dal 1999 ad oggi (55.700 delle quali in Italia), a conferma di un indice di gradimento che si è mantenuto nel tempo. Questa nuova versione dovrebbe dare un’ulteriore spinta alle vendite non solo per la stretta parentela con Golf e Audi A3 ma soprattutto per la linea pulita destinata a piacere e a durare.

Per una “due volumi” come la nuova Leon farsi largo nel Segmento C non sarà semplice vista la concorrenza di Suv e Wagon: l’aiuteranno la ricca dotazione di motori a benzina e a gasolio (in seguito arriverà anche la versione a metano), la scelta tra cambio manuale a 5 o 6 rapporti e quello automatico DSG, la diffusione del sistema Start&Stop (anche per le versioni con DSG), gli equipaggiamenti che nei tre allestimenti ufficiali (Reference-Style-FR) comprendono cerchi in lega da 16” o 17”, clima bi-zona, 7 airbag, i sistemi per il riconoscimento della stanchezza del pilota e per il mantenimento della corsia di marcia nonché la regolazione automatica degli abbaglianti quando si incrocia una vettura. Spiccano anche i comandi vocali per il navigatore e soprattutto il Seat Drive Profile, cioè il sistema che può adattare la risposta della vettura alle esigenze del pilota il quale attraverso i tasti Eco-Comfort-Sport regola in maniera diversa la risposta del servosterzo, quella del motore e del cambio DSG.

I motori
Altro motivo di attrazione della clientela verso la nuova Leon dovrebbe essere il prezzo: infatti il listino parte da 17.370 euro della 1.2 TSI 86 cv Reference con cambio manuale a 5 rapporti, modello che arriverà in Italia solo nei prossimi mesi.

Le motorizzazioni disponibili al momento del lancio sono il benzina 1.4 TSI 122 cv con Start&Stop e cambio manuale a 6 rapporti nonché i diesel 1.6 TDI CR 90 cv, 1.6 TDI CR 105 cv e 2.0 TDI CR 150 cv e cambio manuale a 6 rapporti. Le altre, a partire dal benzina 1.2 86 cv per arrivare al top 2.0 TDI 193 cv, arriveranno tra qualche mese: da ultima la versione 1.4 TSI a metano con Start&Stop.

imageSu strada
Così come la linea esterna è pulita, senza fronzoli né pacchiane cromature, così anche l’abitacolo è essenziale con un arredo che si potrebbe definire “minimalista” ispirato alla razionalità. Si nota subito la larga consolle centrale a portata di mano di chi siede al volante con i comandi di climatizzazione e infotainment. Generoso il sistema multimediale Media System Plus con schermo touchscreen da 5,8”. La strumentazione del cruscotto si compone di due quadranti; i sedili sono accoglienti, anche quelli posteriori, ma rigidi com’è nello stile tedesco; la visibilità è buona così come la luminosità. Positivo infine il giudizio sulla capacità del bagagliaio che va da 380 litri con cinque passeggeri a bordo a 1.558 con i sedili posteriori ripiegati. Per la prova su strada abbiamo scelto il benzina 1.4 TSI 122 cv con Start&Stop e cambio manuale a 6 marce. Ci ha convinti la brillantezza che può esprimere questo piccolo motore (202 km/h, 9,3” da 0 a 100) grazie all’azione del turbo e i bassi consumi che denuncia nel ciclo misto (sfiora i 19 km/l che per un benzina rappresenta un buon exploit). Anche viaggiando ad un numero sostenuto di giri il rumore del motore non entra nell’abitacolo la cui insonorizzazione è stata particolarmente curata. Ridotti ai minimi termini i fruscii aerodinamici prodotti dalla forma della carrozzeria e dagli specchietti esterni. Anche i rumori di rotolamento degli pneumatici non si avvertono nell’abitacolo dove i passeggeri possono parlare a bassa voce anche quando la velocità è elevata. La sensazione più piacevole per chi sta alla guida è di viaggiare sui binari nel senso che quando si imposta una traiettoria nei curvoni veloci non è necessario esercitare correzioni: merito di uno sterzo preciso e della taratura delle sospensioni.

L’elettronica
All’inizio abbiamo accennato alle dotazioni elettroniche di aiuto alla guida come i comandi vocali per il navigatore, il riconoscimento della stanchezza del pilota con allarme acustico, le telecamere nello specchietto che registrano l’incrocio con un’altra vettura, mentre il sistema provvede ad abbassare automaticamente gli abbaglianti, il mantenimento della corsia di marcia grazie a telecamere che leggono le linee bianche sull’asfalto e che grazie al servosterzo elettromeccanico provocano leggere correzioni per non uscire di corsia. Per concludere, questa Leon si presenta con molte qualità tecnologiche che dovrebbero piacere alla clientela e che dovrebbero garantire un buon successo di vendite.

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