Leasing auto, tengono le captive

di Beatrice Tibuzzi

imageIl leasing, tradizionalmente rivolto al settore professionisti e imprese, continua a subire gli effetti della crisi economica, che porta ad una riduzione degli investimenti, compresi quelli per l’auto, in termini numerici (numero di immatricolazioni) ed anche in termini di riduzione degli importi degli investimenti, che nel settore automobilistico si traducono in una richiesta di finanziamento di autovetture di gamma meno elevata rispetto al passato.

Nei primi sei mesi
Nei primi sei mesi dell’anno, in presenza della prosecuzione della flessione delle immatricolazioni a privati e a società, è continuato a diminuire anche la stipulazione dei contratti di leasing auto, sia in termini di numero che di importo dei contratti. Si osservano tuttavia comportamenti assai differenziati tra i diversi operatori. In particolare, si è avuta una dinamica decisamente meno negativa per le finanziarie di marca (captive), che di fatto detengono una quota di mercato pari alla metà del comparto auto. Queste ultime infatti hanno visto una maggiore stabilità nel comparto dello stipulato leasing di autovetture e trend positivi nei sotto-comparti del leasing di veicoli commerciali e industriali. Un altro fenomeno che emerge dai primi dati del semestre, è la crescita, seppure con valori assoluti ancora del tutto marginali sul mercato complessivo, del leasing a società di noleggio a lungo termine.

Chi usa il leasing
Coerentemente con le difficoltà del mercato auto, nei primi sei mesi del 2012 la stipulazione dei contratti di leasing auto è diminuita, sia in termini di numero che di importo dei contratti stipulati. Si osservano tuttavia comportamenti assai differenziati tra i diversi operatori: decisamente meno negativa  la dinamica per le finanziarie di marca, mentre cresce il leasing a società di noleggio a l.tComplessivamente, comunque, guardando al numero delle immatricolazioni di autovetture rilevate da Unrae nei primi sei mesi del 2012 rispetto al corrispondente periodo del 2011, il leasing continua a mantenere una penetrazione complessiva nel settore delle immatricolazioni di autovetture e fuoristrada di poco al di sotto del 4%. Rimane, in particolare, costante la quota nel settore delle immatricolazioni a “privati” (settore che comprende tutti i soggetti dotati di codice fiscale alfanumerico: i privati consumatori, gli esercenti arte e professioni, i titolari di ditte individuali e imprese familiari), pari al 2%, mentre risulta in lieve flessione quella riferita alle “società” che passa complessivamente dal 7,5% al 7,0% nel periodo considerato. Ripartendo il totale delle immatricolazioni leasing per tipologia di utilizzatore, si osserva comunque che la quota di autovetture finanziate in leasing a società rimane imagepreponderante, rappresentando il 48,2% del totale delle immatricolazioni in leasing dei primi sei mesi dell’anno (con una riduzione di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011). Si è confermata al 34% la quota di immatricolazioni leasing a privati. Con un incremento assoluto del 23,5% delle immatricolazioni, è salita al 5,3% la quota di leasing auto rivolta a società di noleggio a lungo termine. Una quota più elevata (12,5%), si riferisce a immatricolazioni finanziate in leasing rivolte a società di noleggio a breve termine, per quanto le immatricolazioni leasing rivolte a questo specifico comparto siano risultate in lieve flessione nel primo semestre 2012 rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

Le prospettive
Le recenti novità fiscali, che slegano la durata minima del contratto di leasing dai tempi di deducibilità fiscale dell’operazione, potrebbero consentire, in presenza di una ripresa della domanda, un rilancio dell’operatività leasing.

Il leasing diventa più competitivo del finanziamento rateale (n.b. oggi con durate su 24 o a 36 mesi). A parità di durata contrattuale e a parità di ambito temporale di deducibilità fiscale, il fatto di mantenere la proprietà del veicolo per tutta la durata contrattuale (con tutte le tutele che ne derivano ai fini civilistici e penali) potrebbe ragionevolmente portare le società di leasing a proporre condizioni migliori alla clientela.

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