LeasePlan: “La carica elettrica è più economica della pompa di benzina”

Il Car Cost Index 2021 rivela come i veicoli elettrici (EV) compatti e di medie dimensioni siano oggi completamente competitivi sul piano dei costi con i veicoli a benzina e a diesel nella maggior parte dei paesi europei

LeasePlan ha pubblicato il suo Car Cost Index 2021, che rivela come i veicoli elettrici compatti e di medie dimensioni siano oggi completamente competitivi sul piano dei costi con i veicoli a benzina e a diesel nella maggior parte dei paesi europei.

Nei pochi paesi in cui i veicoli elettrici non sono ancora competitivi in termini di costo, la differenza di prezzo tra i veicoli elettrici e quelli alimentati a benzina o diesel si è ridotta notevolmente.

PIENA COMPETITIVITÀ ENTRO IL 2025

Se la tendenza dovesse continuare, i veicoli elettrici raggiungeranno probabilmente la competitività in termini di costo in tutti i paesi oggetto dell’indagine, inclusi i mercati dell’Est Europa, come la Romania e la Polonia, entro la metà degli anni 2020. Il Car Cost Index annuale di LeasePlan, giunto ora alla sua sesta edizione, è un’analisi approfondita che rivela il costo totale di proprietà (TCO) di un veicolo – inclusi carburante/energia, deprezzamento, imposte, assicurazione e manutenzione – in 22 paesi europei.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Dal Car Cost Index 2021 di LeasePlan emerge che il costo medio mensile della guida di un veicolo varia largamente tra i diversi paesi europei, passando dai 743 euro al mese in Grecia ai 1.138 euro in Svizzera, che il costo totale di proprietà risulta più elevato per i conducenti in Svizzera e Portogallo e più basso per i conducenti in Danimarca e Germania e che la Polonia è il paese in cui è più economico guidare un veicolo a benzina, mentre la Grecia è il luogo in cui è meno costoso guidare un’auto a diesel.

“MA L’AZIONE DEI GOVERNI È INADEGUATA”

“Questo report è un campanello d’allarme per i politici – avverte Tex Gunning, CEO di LeasePlan – I veicoli elettrici hanno finalmente superato il punto di svolta nella convenienza di prezzo e si trovano ora a essere competitivi in termini di costi in tutta Europa, ma l’azione dei governi verso le infrastrutture rimane tristemente inadeguata. In vista della conferenza COP26, esortiamo i politici a fare finalmente un passo avanti, investendo in un’infrastruttura di ricarica all’altezza delle loro ambizioni di raggiungimento di emissioni zero netto. Finché le stazioni di ricarica non saranno onnipresenti, quanto le stazioni di benzina sulle strade di Glasgow, l’Europa non ha alcuna speranza di raggiungere lo zero netto”.