Abbiamo provato il modello del brand Stellantis che vuole proporsi a privati e flotte con interni minimalisti e prezzo accessibile

Flotte? Certo che sì. La nuova Leapmotor B10, rigorosamente elettrica che abbiamo avuto modo di provare sulle strade della Costa Azzurra, in Francia, si affaccia sul mercato con serie intenzioni. Quelle di dividere la fetta di mercato che va a aggredire tra clienti privati e fleet manager. Parola di Federico Scopelliti, Direttore di Leapmotor Italia, che ascoltiamo nella video intervista concessa ad Auto Aziendali Magazine. Leapmotor, lo ricordiamo, è una Casa cinese nata nel 2015, che nel 2024 ha venduto in Cina circa 400.000 vetture e che punta al raddoppio nel 2025. Il gruppo Stellantis ha acquistato il 21% delle azioni e ne distribuisce i veicoli fuori dalla Cina, appoggiandosi alle proprie concessionarie per la vendita e la manutenzione. Leapmotor ha debuttato con la piccola “citycar” T03 e con la crossover C10 e ora è la volta della crossover media B10 che abbiamo provato sulle strade della Costa Azzurra. Lunghezza 4 metri e 51 centimetri, larghezza 1,86, altezza 1,66 con un passo di 2 metri e 74 centimetri esteticamente la nuova B10 sfoggia un frontale dalla mascherina chiusa, mentre le linee di cintura tese e il tetto digradante verso la coda le conferiscono dinamicità.
L’abitacolo assolutamente moderno e piuttosto minimalista è sostanzialmente dominato dagli schermi. Il cruscotto ha un display centrale da 14,6 pollici in posizione rialzata, affiancato da una strumentazione digitale da 10,25 pollici dedicata al guidatore. Il divano posteriore consente di godere di uno spazio piuttosto ampio per le gambe, grazie al passo lungo della vettura e all’assenza del tunnel di trasmissione. Il sistema di infotainment integra la connettività 5G, e la compatibilità con Apple Car Play e Android Auto, supportate da un assistente vocale capace di comprendere i comandi principali e di governare le molteplici funzioni del veicolo.
La gamma motorizzazioni della B10 prevede, al debutto, due varianti. La versione base monta un motore elettrico da 218 CV sull’asse posteriore, già sufficiente per prestazioni piuttosto brillanti con uno 0-100 km/h coperto in circa 7,5 secondi. Per chi vuole il massimo della reattività da questo crossover italo-cinese e anche la trazione integrale, è disponibile una versione a doppio motore per una potenza complessiva di oltre 400 CV, per passare da 0 a 100 Km/d in meno di 5 secondi. La ricarica rapida in corrente continua supporta potenze fino a 168 kW, permettendo di recuperare l’80% della batteria in 30 minuti. In corrente alternata, il caricatore di bordo da 11 kW consente una ricarica notturna completa in poco più di 9 ore alla wallbox domestica. Quando si spinge un po’di più sull’acceleratore si apprezza il coefficiente di resistenza aerodinamica all’aria di 0,23 Cx, che rappresenta un valore eccellente e contribuisce significativamente all’efficienza energetica, tanto più che ogni dettaglio, dalle maniglie a filo carrozzeria alle telecamere digitali al posto degli specchietti retrovisori esterni è stato studiato per ridurre la resistenza all’aria e massimizzare l’autonomia.
Leapmotor ha equipaggiato la B10 con il personalissimo sistema denominato “Leapmotor Pilot” che include radar, telecamere ad alta risoluzione e sensori a ultrasuoni per una copertura a 360 gradi dell’ambiente circostante. Le principali dotazioni di bordo disponibili, che vogliamo giusto citare in questa occasione, sono il cruise control adattivo predittivo, il mantenimento attivo della corsia, l’assistenza al cambio di corsia, la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni e di ciclisti, e il sistema di parcheggio automatico.
E siamo al capitolo consueto del prezzo. Un prezzo che la nuova Leapmotor ha intenzione di giocare come carta vincente sul mercato delle vetture elettriche di questa taglia già presenti sul mercato del nostro Paese. Due le versioni proposte senza optional: la “Life”, con batteria da 56 kWh, 361 chilometri di autonomia media dichiarata e prezzo da 29.900 euro, e la “Design”, cioè la versione che abbiamo potuto provare sulle strade della Costa Azzurra, con una batteria da 67 kWh, un’autonomia di 434 chilometri e un prezzo di 33.400 euro. Va aggiunto che se già la versione d’ingresso in gamma, la “Life” ha di serie lo sblocco automatico delle porte (anche dal cellulare), la guida semiautonoma, i fari full led, il monitoraggio dell’angolo cieco, il navigatore, le telecamere a 360° e il tetto panoramico in vetro, la “Design” aggiunge piccoli sfizi come il portellone motorizzato, i sedili anteriori riscaldabili e ventilati, i rivestimenti in soffice ecopelle i vetri posteriori scuri. La garanzia proposta da Leapmotor è di quattro anni o 60.000 miglia per l’auto, mentre la batteria è coperta per otto anni o 100.000 chilometri. Nella prima metà del 2026 è stato poi confermato anche l’arrivo della versione ibrida ricaricabile che come già nella C10, avrà un gruppo di pulsione costituito da un motore a benzina che aziona un generatore di corrente con trazione soltanto elettrica.
