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Le opinioni dei fleet manager sul noleggio a lungo termine

Interviste parallele

Com’è strutturata la vostra flotta?

Giovanni Tortorici, buyer flotte di Barilla:
“La flotta di autoveicoli aziendali a disposizione di Barilla è composta da 973 veicoli. La maggior parte di questi mezzi è in Italia (389). In Francia la flotta di Barilla è composta da 195 veicoli. Seguono la Turchia (71 veicoli), la Germania (52), la Grecia (51), la Spagna (48), la Svezia (44), la Polonia (39), la Russia (31) e gli Stati Uniti (11). I restanti veicoli che fanno parte della flotta aziendale di Barilla sono distribuiti tra Svizzera (9), Olanda (8), Norvegia e Brasile (7), Belgio (5), Austria (3), Slovenia, Ungheria e Danimarca (1)”.
Gilda Sanfelici, fleet manager di HP Italia:

“La nostra azienda ha a disposizione in Italia una flotta composta da circa 500 auto; nel 2009 erano approssimativamente 600, per cui la tendenza è quella di ridurre il numero di vetture che fanno parte della nostra flotta. Di queste 500 auto, circa 300 sono concesse in benefit, mentre le restanti 200 sono auto ‘operative’. La differenza tra le due modalità di utilizzo è sostanziale: chi riceve un’auto in benefit ne può fare un uso illimitato, mentre un’auto ‘operativa’ può essere utilizzata da un team di lavoro nell’ambito dello svolgimento dei propri compiti”.
Marco Agazzi, direttore Area Real Estate e Servizi Generali di Alcatel-Lucent Italia:

“Hp Italia ha a disposizione una flotta composta da circa 1.650 autovetture a livello nazionale. La città in cui opera la maggior concentrazione di queste auto è Milano, dove è la nostra sede centrale. I nostri driver possono scegliere la loro vettura in un panel composto da quattro possibili scelte, che vengono costantemente aggiornate in base alla dinamica del mercato”.
Alfredo Fusco, fleet manager del gruppo Astaldi:

“La nostra flotta è composta da circa 700 veicoli, fra autovetture (circa 500) e veicoli commerciali fino a 35 quintali (circa 200). La grande maggioranza (il 95%) dei nostri veicoli è del costruttore nazionale, ed il segmento più rappresentato fra le automobili è quello B (sono molto numerose le Fiat Punto). Ci sono anche auto di livello un po’ più alto, ma la nostra car policy tende a privilegiare soluzioni che consentono di ottenere un risparmio. La maggior parte dei nostri dirigenti guida Fiat Bravo, Alfa Romeo Giulietta o Lancia Delta”.

Quale soluzione avete privilegiato per la gestione della vostra flotta aziendale?

Giovanni Tortorici, buyer flotte di Barilla:
“Nel corso del 2008, dopo un’analisi approfondita si è intrapresa la strada del noleggio a lungo termine in tutte le sedi europee, utilizzando un fornitore unico e diminuendo drasticamente il numero di produttori di vetture. Inoltre anche la possibilità di avere uno schema di accordo internazionale (IFA – International Framework Agreement) sotto il quale si sviluppano gli accordi locali è risultata una strategia vincente”.
Gilda Sanfelici, fleet manager di HP Italia:

“Utilizziamo esclusivamente il noleggio a lungo termine, privilegiando la strategia del multibidding: a livello europeo vengono selezionati e qualificati diversi fornitori e quindi, ordine per ordine, esaminiamo le offerte dei fornitori qualificati ed effettuiamo la nostra scelta. La validazione dei fornitori a livello europeo ci consente di ottenere uno standard di qualità piuttosto elevato dei servizi che fanno parte delle offerte (per quanto riguarda, ad esempio, la diffusione del network della manutenzione, la garanzia, le referenze, ecc.). I criteri in base ai quali viene effettuata la selezione dei fornitori sono molteplici, basti dire, per esempio, che il questionario da compilare contiene più di 100 domande. Tra i parametri utilizzati per effettuare la selezione vi è la copertura geografica ed in generale la qualità della partnership proposta”.
Marco Agazzi, direttore Area Real Estate e Servizi Generali di Alcatel-Lucent Italia:
“Da circa 10 anni utilizziamo esclusivamente la modalità del noleggio a lungo termine. Fino al 2005 utilizzavamo diversi fornitori tra le società di noleggio a lungo termine, con accordi negoziati quasi auto per auto. Dal 2005 in poi, però, c’è stato un cambio di strategia aziendale a livello centrale in tutta Europa. Siamo passati ad utilizzare un solo fornitore per i servizi di gestione delle nostre flotte aziendali, tentando anche di seguire un’unica car policy. Questa fase è durata dal 2005 al 2009. Allo scadere degli accordi stipulati in questo quadriennio, l’indirizzo scelto è stato quello di tornare a stabilire la car policy localmente, lasciando ad ogni Paese la possibilità di continuare a giovarsi del rapporto con il fornitore unico europeo utilizzato fino ad allora alle condizioni stabilite. In Italia oggi la nostra società non utilizza più un unico fornitore per i servizi di gestione della flotta aziendale, ma sceglie il fornitore in base a criteri di economicità così come emergono dalla politica seguita a livello generale dall’azienda e mirata ad ottenere una riduzione dei costi. Tutto questo, però, mantenendo un adeguato livello di servizi ai driver”.
Alfredo Fusco, fleet manager del gruppo Astaldi:
“La soluzione che abbiamo privilegiato per la gestione della nostra flotta è il noleggio a lungo termine. Abbiamo ancora una quota molto piccola di vetture in proprietà, ma la grande maggioranza è in noleggio. Siamo passati al noleggio a lungo termine circa 10 anni fa, quando ci siamo trovati nella situazione di dover rinnovare una quota cospicua del nostro parco (fino ad allora in proprietà), di circa 200 vetture. Il primo fattore che abbiamo valutato, al momento del cambio di soluzione, è stato il costo di utilizzo della vettura, confrontando quello delle auto in proprietà con quello delle auto in noleggio a lungo termine. Fatto questo confronto abbiamo riscontrato una certa convenienza a favore del noleggio”.

Quali sono i vantaggi che l’uso del noleggio a lungo termine vi garantisce?

Giovanni Tortorici, buyer flotte di Barilla:
“L’aspettativa attesa dell’azienda è quella di avere sconti sul noleggio, dovuti alla possibilità di considerare un’unica flotta e non un insieme di singole flotte. Per questo abbiamo istituito una task force in Italia che riuniva in un unico organismo fleet e mobility management, con l’obiettivo di arrivare ad un’unica gestione integrata della flotta. Il processo ha portato ad una significativa riduzione dell’impatto degli aumenti che dal 2006 al 2009, nel caso del noleggio a lungo termine, avrebbero potuto essere stimati in circa il 26%. La negoziazione con respiro mondiale con un numero sensibilmente inferiore di produttori e concentrando il business su un solo noleggiatore ha portato al contenimento di questi aumenti al 7%. Un ulteriore problema riscontrato era dovuto alla mancanza di coordinamento dei fleet manager locali, che spesso appartengono a diverse direzioni e non hanno a disposizione un network che li colleghi. La chiave del nostro successo nel risolvere questo problema è stata la costruzione di un team internazionale con il coinvolgimento dei singoli paesi. Il risultato di questa strategia è che non esiste una policy coercitiva, ma il coinvolgimento a livello locale e l’appoggio dell’alta direzione centrale sono entrambi fattori necessari per portare a termine un progetto. Al momento in Europa abbiamo “imposto” un modello di noleggio a lungo termine con car policy globale declinata localmente in funzione ed in rispetto dei vincoli locali, con fleet manager locali che si muovono secondo la policy ed interagiscono con i fleet manager globali richiedendo supporto quando qualcosa sfugge alle regole che ci siamo dati insieme: il team gestito in questo modo ha dimostrato di funzionare bene”.
Gilda Sanfelici, fleet manager di HP Italia:
“L’utilizzo di auto in noleggio a lungo termine si è dimostrato la modalità di gestione della flotta aziendale per noi più congeniale, visto anche come è strutturata la nostra azienda. Fra i maggiori vantaggi è da citare la possibilità di dare in outsourcing la gestione dei servizi di acquisto e manutenzione delle vetture.  All’interno di questo quadro abbiamo ritenuto di gestire direttamente gli accordi con le compagnie assicurative e quelli con le compagnie petrolifere: grazie a questa opzione abbiamo ricavato ulteriori occasioni per ottenere un risparmio nella gestione della flotta. Il resto dei costi di gestione ricade però nel canone di noleggio”.
Marco Agazzi, direttore Area Real Estate e Servizi Generali di Alcatel-Lucent Italia:
“Abbiamo fatto la scelta di passare ad utilizzare esclusivamente il noleggio a lungo termine essenzialmente per due motivi: il primo è che ci consente di avere una maggior flessibilità operativa rispetto alla soluzione della proprietà (anche grazie ad una durata limitata nel tempo dei contratti); il secondo è che, considerando il TCO (total cost of ownership) anziché il solo costo di acquisto, produce una maggior economicità nella gestione della flotta”.
Alfredo Fusco, fleet manager del gruppo Astaldi:
“Il vantaggio principale che abbiamo constatato nell’utilizzo dei vetture in noleggio a lungo termine è l’estrema facilità di gestione del parco auto. Rispetto alla soluzione precedentemente utilizzata, la proprietà, il noleggio a lungo termine ci permette di avere sotto controllo costi che altrimenti sarebbero rimasti “inespressi”, come i costi per l’assistenza, per gli pneumatici, per il carburante, ecc.  Un altro vantaggio del noleggio è quello che i driver hanno a disposizione un auto sempre fresca, con massimo 4 anni di età e 150.000 chilometri (naturalmente secondo gli accordi del contratto), tagliandi eseguiti regolarmente, un fattore importantissimo per la sicurezza della circolazione. Il noleggio a lungo termine offre inoltre la possibilità di un’ampia personalizzazione dei contratti, anche in base allo stile di guida del driver. Proprio per cercare di venire incontro quanto più possibile alle esigenze dei nostri driver, già al momento della stipula dei contratti di noleggio abbiamo fatto una ricerca per scoprirne le abitudini di guida e le necessità riguardo all’uso del veicolo. Questo ci ha consentito di riscontrare un alto grado di soddisfazione dei driver nell’uso delle vetture aziendali”.

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