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Le nuove frontiere della mobilità aziendale

di Donata Basello e Beatrice Selleri

imageQual è la situazione nelle aziende italiane per la gestione delle tre grandi aree della mobilità e cioè gli spostamenti casa-lavoro, l’utilizzo del parco auto e i viaggi aziendali? Si va verso un’integrazione delle tre aree? Per approfondire queste tematiche Econometrica e CVO di Arval Italia hanno condotto una inchiesta sui fleet manager i cui risultati sono stati anticipati a Company Car Drive da Andrea Solari, direttore del Corporate Vehicle Observatory e da Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica (nella foto)Nella primavera 2013 Econometrica e il Corporate Vehicle Observatory (CVO)  di Arval Italia hanno condotto una indagine qualitativa e una rilevazione quantitativa su un campione di 221 fleet manager di aziende con flotte di almeno 10 auto. Qui di seguito in sintesi i risultati della rilevazione quantitativa.
Il primo quesito posto nell’inchiesta tendeva ad accertare l’esistenza in azienda di strutture per la gestione della mobilità con riferimento alle tre aree della mobilità aziendale: flotta, viaggi aziendali e  casa-lavoro. Dalle risposte è emerso che la totalità delle aziende intervistate dispone di una struttura per la gestione della flotta, mentre la struttura per la gestione dei viaggi è presente nel 90% delle aziende e quella per la gestione dei viaggi casa-lavoro è presente nel 42% dei casi. Sorprendente è la quota relativamente limitata di aziende che dispongono di strutture per gestire i viaggi casa-lavoro in quanto le aziende con oltre 300 dipendenti in un’unica sede o con oltre 800 dipendenti in più sedi dovrebbero per legge disporre di un mobility manager. Per quanto riguarda il livello di integrazione delle diverse aree di mobilità l’indagine ha messo in luce che nella maggior parte delle aziende (67%) la gestione delle tre aree della mobilità è distinta. Nel 6% delle aziende le tre aree sono integrate imagementre nel 27% si assiste ad una integrazione di due delle tre funzioni. In particolare nel 23% dei casi sono integrati gestione della flotta e gestione dei viaggi, nel 3% dei casi sono integrate le aree spostamenti casa-lavoro e flotta e soltanto in un caso su 100 vi è una gestione integrata della gestione degli spostamenti casa-lavoro e dei viaggi.

Aspetti organizzativi
Per quanto riguarda le aziende che adottano una gestione separata della mobilità, dall’indagine è emerso che per il 78% del campione le funzioni aziendali di riferimento per la gestione degli spostamenti casa-lavoro sono la Direzione Risorse Umane (59%) e la Direzione Generale (19%). Simile, seppur maggiormente frammentata, è la situazione per quanto riguarda la gestione dei viaggi. Le funzioni aziendali di riferimento nel 36% dei casi sono la Direzione Risorse Umane e nel 20% la Direzione Generale. Per quanto riguarda, invece, le direzioni aziendali di riferimento della funzione che si occupa di gestire la flotta emerge una situazione più variegata. In questo caso infatti, il 28% del campione ha affermato che la direzione di riferimento è quella degli acquisti, mentre per il 26% è la Direzione Risorse Umane. Nei imagecasi di gestione integrata o parzialmente integrata della mobilità le principali direzioni di riferimento sono le Risorse Umane (42%), i Servizi Generali (26%), la Direzione Generale (19%), la Direzione Acquisti con una quota limitata all’11% e la Direzione Amministrativa con una percentuale di indicazione del 2%. La tendenza che emerge è che con il procedere dell’integrazione la direzione di riferimento della struttura di mobilità integrata fa riferimento in misura crescente al vertice aziendale.

Piani di Mobilità
La tendenza alla gestione integrata è confermata anche dall’esistenza di un piano di mobilità nel 44% delle aziende intervistate. Per queste aziende gli obiettivi principali del piano riguardano la sicurezza ed il comfort del viaggio per l’85% del campione, l’impatto ambientale per il 66% e il saving per il 58%. Per quanto riguarda le aree coperte dal piano di mobilità dalla rilevazione emerge che la flotta è presente nella totalità dei piani, mentre i piani che riguardano i viaggi aziendali sono il 75% e quelli che riguardano gli spostamenti casa-lavoro sono il 26%. Per le flotte aziendali i piani di mobilità contemplano per la sicurezza le dotazioni dei veicoli (93% delle indicazioni), le responsabilità dei driver sullo status della vettura (64%), i corsi di guida sicura (22%), i controlli sull’abilità di guida dei driver (18%). Per quanto riguarda invece la sostenibilità ambientale i piani per la flotta prevedono l’esclusione di alcune tipogolie di veicoli (62%), la definizione della car list in imagebase alle emissioni di CO2 (46%) e l’adozione di veicoli di basso impatto (ibridi 30%, a Gpl 21%, a metano 21% ed elettrici 16%). Nell’area degli spostamenti casa-lavoro i piani di mobilità prevedono invece il coordinamento degli orari aziendali con gli orari dei mezzi di trasporto (29% degli intervistati), abbonamenti agevolati per l’impiego di mezzi pubblici (26%), navetta aziendale (23%), acquisti agevolati di biciclette (3%), la presenza di sistemi di car sharing (17%) e l’intenzione di attivarli nei prossimi due anni (29%), la presenza di sistemi di car pooling (28%) e l’intenzione di attivarli nei prossimi due anni (29%).  Per quanto riguarda infine la gestione del business travel i piani di mobilità prevedono l’utilizzo di auto in pool (56%), vincoli correlati alla sicurezza (come ad esempio la scelta obbligatoria del treno in caso di cattive condizioni meteo (34%) e l’utilizzo strutturato di video conferenze (78%).

Flotta aziendale
Entrando nello specifico della gestione della flotta aziendale, dall’indagine emerge che il TCO (Total Cost of Ownership) viene gestito principalmente considerando tutti i costi di esercizio dei mezzi. Il 76% del campione, inoltre, imagedispone di un sistema di controllo/reporting della flotta. Per la maggior parte (58%) si tratta di un software sviluppato dall’azienda stessa, per il 27% si tratta di un sistema proposto da società di noleggio o fornitori esterni e per il 15% è un software acquistato all’esterno. Emerge inoltre che la telematica è uno strumento fondamentale per la gestione della reportistica e per il monitoraggio dei KPIs (Key Performance Indicators).

Servizi innovativi di mobilità
La tecnologia è molto importante anche nella gestione del Business Travel dato che per le imprese è fondamentale risparmiare il più possibile. La “non mobilità” è la nuova realtà: il 78% dei fleet manager intervistati afferma, infatti, che all’interno delle proprie aziende è previsto l’utilizzo strutturato di sistemi di videoconferenza. Interessante è poi l’attenzione verso nuovi servizi, in particolare nell’area della condivisione delle auto aziendali, per ottimizzare i costi e le emissioni di CO2, offrendo un servizio flessibile a tutti i dipendenti. Il image17% delle aziende, infatti,  dispone di un sistema di car sharing e il 29% afferma che lo adotterà entro i prossimi 2 anni.  Più utilizzato del car sharing è attualmente il car pooling che è attivo nel 28% delle aziende mentre il 29% lo adotterà nei prossimi 2 anni.

In sintesi
Riassumento i principali risultati dell’indagine sono tre. La gestione integrata della mobilità è una realtà nel 33% delle aziende intervistate e un ulteriore 31% delle aziende del campione intende adottare questa soluzione nei prossimi tre anni, portando al 64% il totale delle aziende che hanno consolidato in un’unica struttura organizzativa la gestione della mobilità. Il secondo risultato  conferma la progressiva integrazione tra le tre aree della mobilità aziendale ed è la crescente diffusione di un Piano di Mobilità già presente nel 44% delle aziende intervistate.  Infine, si evidenzia un’esigenza crescente di nuovi servizi di mobilità con particolare riferimento all’area di condivisione dell’auto aziendale imageattraverso i servizi di car sharing e car pooling.