Le Jeep non si guidano, si vivono!

di Vincenzo Conte
Un’avventura fuori strada di due giorni: i Jeep Experience Days sono stati l’occasione per provare su tutti i terreni e in ogni condizione 33 Jeep messe alla prova su fango, acqua, asfalto e lava. Un approfondimento è stato dedicato anche all’uso di queste vetture nelle flotte.

Le Jeep non si guidano, si vivono!Si è svolto in Sicilia l’evento Jeep Experience Days, “You Don’t Drive it. You Live it!”, la prima edizione europea – ispirata  ai leggendari “Easter Jeep Safari” americani – che ha dato l’opportunità di scoprire le diverse anime del marchio Jeep attraverso la guida di tutti i suoi modelli su terreni fangosi, rocciosi, sabbiosi e anche sull’asfalto delle autostrade siciliane.

75 ANNI DI SUCCESSI
Le-Jeep-non-si-guidano,-si-vivono!logoUn marchio in crescita
Il marchio Jeep, che il prossimo anno celebrerà i 75 anni di vita,  è in espansione: negli ultimi 6 anni ha triplicato le proprie vendite. Non certo un traguardo, ma un punto di partenza per il brand che ha sviluppato il concetto di off-road, fornendo un apporto costante di innovazione, sicurezza e comfort. Nel 2014, grazie all’introduzione della nuova Cherokee e della Renegade, il marchio Jeep ha superato la soglia di 1 milione di unità vendute nel mondo. 

 

 

Esperienza Jeep  

Una “due giorni” emozionante che ha regalato una vera e propria Jeep Experience, all’insegna dei valori  di libertà, avventura, autenticità e passione. La carovana era composta da 33 vetture in rappresentanza dell’intera gamma: Grand Cherokee, Wrangler, Cherokee e Renegade. Le Jeep non si guidano, si vivono! 2Il primo giorno le vetture Jeep sono partite da Catania per raggiungere prima le pendici dell’Etna, il vulcano più grande e attivo d’Europa e il secondo tra i vulcani più attivi del mondo, e poi quota 1.900 metri. Il percorso di avvicinamento al vulcano ha consentito di apprezzare le prestazioni dinamiche e il comfort su strada delle vetture Jeep sfatando così un luogo comune che vuole i veicoli 4×4 perfetti nell’off-road ma non certo efficienti nei consumi e nel comfort. L’ultima generazione di SUV Jeep sono dotati, a seconda dei modelli, di cambi automatici (a 8 marce, a 9 marce e a doppia frizione); del sistema di infotainment UConnect (con touchscreen da 5” a 8,4”, servizi Live e sistema di navigazione TomTom); di una gamma di dispositivi di sicurezza all’avanguardia (tra i quali i sistemi “Forward Collision Warning” con Crash Mitigation, “Lane Departure Warning” e “Blind Spot Monitoring”) e degli impianti audio Premium firmati da Harman Kardon, Alpine o Beats. L’efficienza dei consumi è assicurata dai nuovi motori diesel (da 2,0, 2,2 o 3,0 litri) e, sulle ultime versioni di Renegade e Cherokee, anche dalla funzione di disconnessione dell’assale posteriore. Il primo giorno si è poi concluso affrontando un percorso di off-road “leggero”.

 

Le Jeep non si guidano, si vivono! 3Fuoristrada

Il giorno dopo la carovana Jeep si è diretta verso la riserva naturale della Valle dell’Irminio dove le vetture si sono cimentate in un suggestivo percorso di off-road estremo tra terreni fangosi e rocciosi, frastagliati da torrenti e corsi d’acqua da guadare. Dopo aver superato il percorso tracciato nella Valle dell’Irminio, la carovana si è diretta verso L’Eremo della Giubiliana, a sud di Ragusa tra le campagne dell’altipiano Ibleo e i boschi di carrubi, dove l’evento Jeep “You Don’t Drive it. You Live it!” si è concluso con una esibizione di potenza e velocità. Protagonista la Grand Cherokee SRT – dotata del motore HEMI V8 da 6,2 litri, 468 CV e cambio automatico a 8 marce – che è stata condotta da un pilota professionista su una pista d’atterraggio per aerei privati raggiungendo i 250 km/h e accelerando da 0 a 100 km/h in appena 5 secondi: è la migliore dimostrazione di come un SUV Jeep può davvero essere impiegato ovunque, anche su una pista.

SENZA COMPROMESSI
Per le flotte aziendali
“Il segmento delle flotte aziendali è molto importante per noi”, conferma Dante Zilli, responsabile marketing prodotto Emea di Jeep. “Grazie ad una gamma completa, con il Cherokee, il Grand Cherokee e il Renegade, riusciamo a coprire tutti segmenti di utenza aziendali. A livello di prodotto, abbiamo introdotto un approccio no compromise: mentre prima le spiccate capacità fuoristradistiche richiedevano di fare compromessi a livello di consumi ed emissioni, oggi possiamo offrire una gamma efficiente e sicura, tecnologica e connessa e che allo stesso tempo continua ad offrire le performance fuoristradistiche che ci si aspetta da Jeep”. “A livello di sicurezza – continua Zilli – i sistemi che abbiamo integrato nei nostri modelli aiutano i conducenti anche nell’uso ‘normale’ delle vetture, ad esempio nel tragitto lavoro-casa e ritorno. Per i clienti flotte, poi, è molto importante essere connessi stabilmente: il sistema UConnect, molto evoluto ed allo steso tempo facile da utilizzare, offre non solo navigazione e radio ma anche un’interfaccia touch che aiuta a vivere l’auto in maniera più facile, in particolare per chi passa molto tempo in auto. L’evoluzione del marchio Jeep, quindi, ha portato le nostre auto a poter essere utilizzate tutti giorni della settimana: dal lunedì al venerdì per andare al lavoro e nel weekend per il divertimento e il fuoristrada”.