Le flotte sono sempre più giovani, flessibili, verdi e connesse

di Vincenzo Conte

Sono stati resi noti i risultati emersi dall’edizione 2020 del Barometro Arval delle flotte aziendali. Quattro gli aspetti principali analizzati: età/dimensioni delle flotte, richieste di flessibilità, flotte green e veicoli connessi. 

Si è rinnovato anche nel 2020 l’appuntamento annuale con la presentazione del Barometro Arval delle flotte aziendali, una rilevazione condotta in tutta Europa, con interviste a fleet manager di aziende di piccole, medie e grandi dimensioni.

Il campione di indagine vede un totale di 4.794 interviste a livello europeo (realizzate a inizio 2019, nel periodo pre- Covid) e di 806 fuori dall’Europa. In Italia sono state realizzate 300 interviste. Sono quattro gli aspetti principali analizzati: età/dimensioni delle flotte, richieste di flessibilità, flotte green e veicoli connessi.

IL MERCATO OGGI E DOMANI

La dimensione delle flotte italiane si presenta minore rispetto a quella europea con una media di 71 mezzi contro i 107 rilevati in Europa. Si tratta in entrambi i casi di flotte giovani (5,6 anni in Italia, 5,4 anni in Europa) i cui tassi di rinnovo aumentano all’aumentare della dimensione aziendale.

Nel nostro Paese è superiore rispetto all’Europa la presenza di veicoli e di LCV in flotta. Infatti 9 aziende su 10 hanno almeno un veicolo contro 8,8 in Europa.

LA FLESSIBILITÀ, UN ELEMENTO CHIAVE

Oggi le aziende sono sempre più alla ricerca di flessibilità, anche con forme di mobilità alternativa: il 64% delle aziende interpellate ne ha implementata almeno una. La preferenza è accordata per il 56% al Mid Term, che soddisfa le esigenze di tutte le aziende intervistate. Anche guardando al futuro il Mid Term sembra essere la soluzione ideale per sostituire parte o tutta la flotta aziendale.

Per le aziende con più di 100 dipendenti, inoltre, una soluzione ideale è il Corporate Car Sharing: mezzi aziendali in flotta, a disposizione di chi si deve muovere per lavoro o privatamente. In questo contesto assume un ruolo sempre più importante la figura del Mobility Manager.

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LE FLOTTE GREEN NEI PROGETTI DI CSR

La responsabilità sociale d’impresa, CSR, è un tema sentito da molte aziende. Avere flotte green è quello a cui aspirano le aziende di tutte le dimensioni, dimostrato dai dati in forte crescita.

Sono molte le azioni che le aziende attuano o intendono attuare: dall’inserimento di policy dedicate alla mobilità (50% in media), al coinvolgimento dei driver attraverso piani di formazione e sensibilizzazione (64%). Con ibrido e elettrico, poi, si cerca il corretto mix di alimentazioni nella flotta.

LA CONNESSIONE, LA MARCIA IN PIÙ

Le tecnologie di connessione telematiche rappresentano oggi il volano di un processo virtuoso capace di ridurre i costi di gestione attraverso efficienza nei percorsi, riduzione dei costi di carburante, riduzione dell’inquinamento e aumento della produttività.

Gli ADAS rappresentano il preludio della guida autonoma e sono ben conosciuti dai fleet manager, sono considerati requisiti fondamentali dei mezzi (73%) anche se questo dovesse comportare un aumento dei costi (72%), utili per garantire una guida più rilassata (68%) e per gestire situazioni di emergenza (58%). 

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