L’auto “verde” in testa alle preferenze degli utilizzatori

di Vincenzo Conte

Una rilevazione condotta da Auto Aziendali magazine mette in luce da una parte le esigenze e le richieste degli utilizzatori e dall’altra il gradimento degli apparati richiesti.

Difficili da catalogare, i driver aziendali rappresentano una categoria eterogenea di utenti su cui le conoscenze a disposizione di chi si occupa di flotte aziendali sono piuttosto limitate. Per i fleet manager essi sono i destinatari dei servizi e dei prodotti che rientrano nel loro perimetro lavorativo; sono quelli che hanno in uso le auto della flotta e che le utilizzano per motivi di lavoro ma anche per tutte le altre necessità di mobilità che caratterizzano la loro vita privata. Già questa prima caratteristica complica molto il lavoro di chi volesse comprendere quali caratteristiche accomunano coloro che sono inclusi nella categoria “driver”. Anche le case automobilistiche e le società di noleggio, così come le altre società che operano nella fornitura di beni e servizi alle flotte aziendali, sono fortemente interessate, per ovvi motivi, a conoscere meglio questa categoria. Si rende quindi necessario un approfondimento delle conoscenze, a dire il vero abbastanza poche, che oggi si possono vantare su chi ha in dotazione un’auto per motivi lavorativi, e cioè sui driver aziendali.

UNO SPAZIO DEDICATO AGLI UTILIZZATORI

Proprio per questo Auto Aziendali magazine ha deciso di riservare a questa categoria di utenti uno spazio dedicato in seno alla rivista, con l’obiettivo di capire quali dinamiche regolino i rapporti tra i protagonisti nel mondo delle flotte e quale contributo può essere dato dai driver per accrescere la cultura dell’intero settore. Vogliamo quindi dare inizio a questo spazio di approfondimento con i risultati di una rilevazione che il nostro Centro Studi Auto Aziendali ha condotto su un campione di driver aziendali, a cui abbiamo posto diverse domande circa il loro rapporto col mezzo che è stato loro assegnato, prendendo spunto dai temi di maggiore attualità nel settore della mobilità. Siamo quindi partiti chiedendo ai driver se fossero disponibili a passare, entro un anno, all’uso di un veicolo elettrico: sorprendentemente il 74% degli interpellati ha risposto di si. Le percentuali di coloro che si dichiarano disponibili al cambiamento verso motorizzazioni più “pulite” aumentano, sia pur leggermente, nel caso in cui si proponga di passare a metano e Gpl (rispettivamente 77% e 76% di favorevoli) e raggiungono il massimo nel caso delle auto ibride (86% di favorevoli).

LA PRESENZA DEGLI ADAS

Altro tema affrontato nella rilevazione è quello della presenza dei cosiddetti Adas (Advanced drivers assistance systems, cioè sistemi elettronici di assistenza alla guida) sulle auto che hanno in dotazione. Ne è risultata una graduatoria interessante. Infatti al primo posto tra i dispositivi più presenti sulle auto dei driver aziendali risulta essere il navigatore satellitare integrato. Segue, al secondo posto, il dispositivo per il mantenimento automatico della velocità. In terza posizione si colloca l’avvisatore di un ostacolo presente nell’angolo cieco dello specchietto retrovisore. Ai piedi del podio, e poi ancora oltre, si trovano tutti gli altri dispositivi. Nell’ordine: Ecall (chiamata automatica ai soccorsi in caso di incidente), collegamento bluetooth col cellulare, dispositivo di monitoraggio della pressione degli pneumatici, dispositivo di assistenza al parcheggio, dispositivo per il rilevamento di pedoni e ciclisti, avviso di cambio corsia, frenata automatica, avviso di possibile collisione, start & stop, mantenimento automatico della distanza dal veicolo che precede e dispositivo per il monitoraggio della stanchezza del conducente.

L’ASSISTENZA STRADALE

Un’ulteriore questione su cui abbiamo interpellato i driver nell’ambito della nostra rilevazione è se in passato hanno usufruito del servizio di assistenza stradale. Il 77% del campione interpellato ha risposto positivamente. A questi ultimi abbiamo inoltre chiesto se sono rimasti soddisfatti dei servizi di cui hanno usufruito. Nettissima la prevalenza di coloro che hanno espresso soddisfazione per i servizi ricevuti, che si attestano al 91% del totale.

 

PAROLA CHIAVE: ADAS

Adas (Advanced driver assistance systems): con questa sigla si identificano tutti i dispositivi elettronici presenti sull’auto per incrementare il comfort di guida e i livelli di sicurezza.