L’auto non può più attendere

di Antonio Cernicchiaro

imageTra le disposizioni introdotte da questo Governo, per il settore automotive si può segnalare la proroga al 31 dicembre 2015 del limite entro il quale sono proibiti nuovi acquisti di autovetture per la Pubblica Amministrazione, nonché l’impossibilità di dare vita a contratti di locazione finanziaria. Non solo, ma oltre al parco automobili sono state ridotte anche le spese destinate ai mezzi già in dotazione, con tagli agli esborsi per la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture. Non si potrà, infatti, superare l’80% del budget stanziato per il 2013.

Un piccolo segnale…
Nell’ambito della Legge 9 agosto 2013, n. 98, cosiddetta “Legge Fare”, finalmente, dopo tanti peraltro significativi e apprezzabili sforzi, il Governo ha previsto una misura che potrebbe dare un po’ di respiro al settore automotive.

In effetti, anche su specifica e pressante richiesta dell’Unrae, i finanziamenti e i contributi a tasso agevolato per le micro, piccole e medie imprese per l’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo, sono stati estesi anche all’acquisto di beni strumentali d’impresa, tra i quali i veicoli aziendali.

I suddetti finanziamenti saranno concessi, entro il 31 dicembre 2016, dalle Banche e dagli intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario e avranno una durata massima di cinque anni dalla stipula del contratto per un valore massimo complessivo non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.

…ma mercato sempre debole
Al di là di quest’ultima disposizione, il quadro normativo, al quale possiamo aggiungere anche la discussione parlamentare in corso di importanti provvedimenti quali i Disegni di Legge sulla semplificazione amministrativa e sulla riforma fiscale (nel quale sarebbe auspicabile fosse presa in seria considerazione la revisione dell’attuale regime dell’IPT),

Il governo Letta non ha certo affrontato i problemi della crisi dell’auto. Non manca tuttavia qualche provvedimento di carattere molto generale che può avere qualche modesto riflesso anche per l’auto. La domanda resta però debole e diventa sempre più ineludibile la necessità di provvedimenti specifici quantomeno per l’auto aziendale.non lascia intravedere segnali particolarmente confortanti ai fini di una sia pur lieve ripresa del mercato.Per quanto riguarda quello delle auto aziendali, e più in generale quello delle auto intestate a persone giuridiche, i primi 6 mesi del 2013 hanno confermato un trend negativo.

Nel settore delle auto intestate a società ed enti il calo di quota di mercato tra il primo semestre del 2012 e il primo semestre del 2013 è del 2,4%, mentre la flessione in volume sfiora il 24%.

In questo contesto, come si evince dalla tabella qui sotto riportata elaborata dal Centro Studi Unrae, invertendo l’andamento concretizzatosi alla fine del 2012, è più marcata la riduzione del noleggio a lungo termine (-12,2%), sulla quale non incidono significativamente il +73,1% ottenuto dalle società indipendenti e la sostanziale tenuta delle società captive delle Case automobilistiche (-4,5%), rispetto a quello a breve termine, fermo al -5%, supportato da un ruolo importante giocato dalle società indipendenti (+58,2%).