L’auto in benefit nel periodo di maternità

di Davide De Giorgi

Gli esperti di Auto Aziendali Magazine rispondono ad un quesito riguardante l’auto in benefit nel periodo di maternità.

 

Quesito: una nostra dipendente, assegnataria di una auto aziendale in fringe benefit è in congedo di maternità. Il valore del fringe benefit erogato mensilmente come da indicazioni Aci rientra nella retribuzione giornaliera da anticipare per conto dell’Inps alla dipendente? 

La risposta è affermativa. La quota di reddito erogato alla dipendente per l’utilizzo promiscuo dell’auto aziendale, quantificato sulla base della Tabelle A.C.I., rientra a pieno titolo nella retribuzione giornaliera utilizzata quale parametro per il calcolo dell’indennità di maternità che l’impresa anticipa mensilmente per conto dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Considerando che l’articolo art. 12 della Legge n. 153 del 30 aprile 1969 e le istruzioni fornite dall’Inps con il messaggio del 26 gennaio 1982 n. 134382 chiariscono che per retribuzione del periodo quadrisettimanale precedente l’astensione al lavoro debbano intendersi tutte le utilità corrisposte dal datore di lavoro, in denaro o in natura, legate alla prestazione lavorativa, compresa la quota degli emulumenti a carattere ricorrente non frazionati e non corrisposti nel normale periodo di paga. Anche il valore dell’auto assegnata ad uso promiscuo deve essere dunque computato nella retribuzione della lavoratrice in maternità.