L’auto ci parla ma dobbiamo imparare ad ascoltarla

di Vincenzo Conte

Lo sviluppo di nuove tecnologie ha contribuito al cambiamento radicale del settore automobilistico avvenuto negli ultimi anni. Se in passato gli argomenti più dibattuti, quando si parlava di auto, erano i cavalli e la velocità massima, oggi si parla sempre di più di emissioni, sicurezza, connettività. Ma siamo sicuri che gli utilizzatori abbiano tenuto il passo del grande progresso tecnologico degli ultimi anni? 

 

 

Il ruolo fondamentale delle nuove tecnologie 

Non c’è dubbio che le nuove tecnologie giochino un ruolo fondamentale per l’aumento della sicurezza sulla strada e per la diminuzione dell’impatto ambientale della mobilità. Una prima domanda che è lecito porsi, a questo proposito, è se davvero tutte le tecnologie di cui sentiamo parlare sono realmente diffuse sulle auto che sono in circolazione tutti i giorni. Si tratta di una questione che ha una importante valenza per il pubblico generale di automobilisti, naturalmente, ma che è ancora più rilevante se riferita agli utilizzatori di auto che fanno parte di flotte aziendali, perché questa platea di utilizzatori usa l’auto per lavoro e quindi qualsiasi tipo di contrattempo possa interferire sulla loro attività di conducente (un ritardo, un guasto o altro) ha conseguenze anche per l’azienda per cui lavorano in termini di efficienza della loro prestazione lavorativa. 

 

L’indagine di Econometrica 

Per essere chiari: le nuove tecnologie consentono, ad esempio, di monitorare la situazione del traffico al fine di evitare ingorghi e congestioni. Una gran bella possibilità, anche perché consente a chi usa l’auto per lavoro di massimizzare l’efficienza del tempo passato in auto. Ma le auto che sono in uso dagli utenti aziendali consentono di usufruire di questa tecnologia? E gli utilizzatori sanno davvero usarla? Proprio per cercare di chiarire questi punti Econometrica, società editrice di Auto aziendali Magazine, ha realizzato una rilevazione su un panel di driver aziendali finalizzata a gettare luce sul loro rapporto con le nuove tecnologie. Ne è risultato un quadro di particolare interesse per l’intero comparto delle flotte aziendali. 

 

 

Le tecnologie più diffuse

Innanzitutto si è cercato di capire quali siano le tecnologie più diffuse sulle auto aziendali oggi in circolazione. Al primo posto è risultato il navigatore satellitare integrato (presente nel 71% dei casi); seguono il collegamento bluetooth con il cellulare (59%), lo Start & Stop (53%), il dispositivo di mantenimento automatico della velocità (42%), il dispositivo per il monitoraggio della pressione degli pneumatici (41%), il sistema di parcheggio assistito o automatico (40%), il dispositivo di frenata automatica (34%), il dispositivo di avviso di possibile collisione (32%), l’avvisatore degli ostacoli nell’angolo cieco dello specchietto (29%), il sistema di mantenimento automatico della distanza dal veicolo che precede (26%), il sistema per il monitoraggio della stanchezza del conducente (18%), il sistema di rilevamento di pedoni e ciclisti (17%) e l’avviso di cambio corsia (13%)

 

Presenza e utilizzo 

Fatto il punto sulla diffusione delle nuove tecnologie sulle auto che fanno parte delle flotte, abbiamo voluto chiedere ai driver se i dispositivi presenti sono realmente utilizzati. Il 33% dei driver interpellati ha dichiarato di utilizzare abitualmente tutti i dispositivi tecnologici presenti sulla sua auto; il 43% ha dichiarato di usarli quasi tutti; il 19 % ne usa solo alcuni, mentre solo il 5% ne usa meno della metà. Un ulteriore focus della nostra indagine ha riguardato la capacità di utilizzo dei dispositivi tecnologici che si hanno a disposizione. I driver che si sono dichiarati pienamente capaci di utilizzare i dispositivi di cui dispongono sono il 69% del totale degli interpellati. I driver che dichiarano che i dispositivi di cui dispongono sono utili rappresentano l’87% del totale del campione. 

 

 

Formazione e informazione 

Un altro importante aspetto affrontato nella rilevazione riguarda il fatto che i driver siano stati, in qualche modo, informati sulla presenza di dispositivi tecnologici sull’auto che gli è stata data in uso e formati sul loro utilizzo. Il 66% dei driver interpellati ha dichiarato di essere stato informato sulla presenza e sul funzionamento dei dispositivi tecnologici presenti sulla vettura. Tra gli interpellati, poi, il 42% ha dichiarato di aver consultato il libretto d’uso e manutenzione per capire il funzionamento di tutti i dispositivi tecnologici della sua auto, il 41% ha dichiarato di averlo fatto solo per alcuni dispositivi ed il 17% ha dichiarato di non averlo fatto per nessun dispositivo.