L’auto aziendale può subire il fermo amministrativo – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

QUESITO: È legittimo applicare il fermo amministrativo alle auto aziendali? 

 

Sulla legittimità dell’applicazione del fermo amministrativo alle auto aziendali è recentemente intervenuta una pronuncia della Corte di Cassazione che ha “ribaltato” l’orientamento giurisprudenziale (fino ad oggi “maggioritario”) che tendeva a negare l’applicazione di tale sanzione alle auto aziendali. Infatti, dal punto di vista giuridico, con l’ordinanza n. 3174, depositata in cancelleria in data 9 febbraio 2018, i giudici di Piazza Cavour hanno avuto l’occasione di chiarire il perimetro applicativo delle norme sul pignoramento (articolo 515 Cpc e seguenti) che prevedono, tra l’altro, l’impossibilità di pignorare determinati beni mobili oltre il quinto del proprio valore in quanto strumenti indispensabili per l’esercizio del mestiere del debitore.

In altre parole, la Corte di Cassazione ha escluso da tale perimetro applicativo le auto aziendali in quanto la norma sopra richiamata, a detta dei giudici, limita la sua portata alla fase dell’esecuzione forzata di un determinato credito e non riguarda il fermo amministrativo di beni mobili registrati (articolo 86 Dpr n. 602/1973) il quale ha natura “non già di atto di espropriazione forzata, ma di procedura a questa alternativa”. Per l’effetto di tale ordinanza, la Suprema corte ha respinto il ricorso di un contribuente dichiarando sostanzialmente legittimo il fermo amministrativo adottato sull’auto aziendale posto in essere a tutela di un debito Iva e Irap.