Largo al Suv: Kodiaq sfida i concorrenti

di Roberto Mazzanti

Come si favorisce il successo di un nuovo modello? Sono molti i fattori che concorrono all’affermazione di una vettura che esordisce sul mercato:  linea, consumi, cilindrata, dimensioni, rapporto qualità/prezzo, costi di gestione, tanto per citare i principali. Ma c’è un dettaglio che non ha a che fare con la meccanica o la tecnologia e che spesso risulta decisivo: la percezione visiva, le sensazioni che suggerisce, il particolare che richiama l’attenzione e che fa voltare la testa a chi vede passare per strada la “debuttante”.

 

Un’auto versatile

I designer di Skoda devono avere pensato a tutto questo nel momento di concepire il nuovo Suv della Casa boema, un modello che viene incontro alle aspettative di chi cerca una vettura capiente e soprattutto capace di affrontare ogni tipo di fondo stradale e di condizioni atmosferiche. Così è nato Kodiaq, che appartiene al Segmento D-Suv, e che ha avuto fin dall’esordio un appellativo che ne riassume l’essenza: “Imponente”. Numerose sono le caratteristiche di Kodiaq: trazione integrale, sette posti su tre file di sedili, valvole elettriche che regolano la taratura degli ammortizzatori per ridurre rollio e beccheggio, fari adattivi con tecnologia Full Led, fendinebbia posizionati in alto sul frontale indicativi delle ambizioni off road di questo modello. 

 

 

Grande dentro

Le doti tecniche di Skoda Kodiaq discendono dalle risorse in famiglia, cioè dalla disponibilità di Volkswagen (al cui Gruppo appartiene Skoda) come il pianale modulare trasversale comune con Tiguan e Ateca che si segnala per la leggerezza costruttiva. La versione d’accesso di Kodiaq con l’1.4 TSI a benzina, ad esempio, pesa solo 1.452 kg, il che permette ad un motore con appena 125 cv di muovere con un certo brio questo Suv imponente. Il frontale con l’ampia mascherina, il marchio in cima al cofano e i fari separati richiamano subito l’appartenenza di Kodiaq alla famiglia Skoda.  La fiancata è caratterizzata da passo lungo e sbalzi ridotti, con linea di spalla alta che si estende longitudinalmente dal bordo superiore dei fari fino al retrotreno. Dietro, gruppi ottici orizzontali che dal portellone raggiungono le fiancate. Materiali di qualità per l’abitacolo con, a richiesta, sedili in pelle e Alcantara. 

 

Sotto il cofano

I motori disponibili sono solo tre: l’1.4 TSI da 125 cv a benzina e i due diesel 2.0 TDI da 150 e 190 cv. Cambio manuale a 6 marce o robotizzato a doppia frizione a 7 marce. Infine trazione 4×4 per numerose versioni diesel. Su strada, Kodiaq offre due sorprese: 1. il piccolo benzina non solo riesce a muovere con disinvoltura un Suv di 4,70 metri, ma si dimostra anche veloce (190 km/h) e scattante (da 0 a 100 in10,5”) riuscendo a percorrere in media 16,4 km con un litro di carburante; 2. il 2.0 TDI da 190 cv con trazione integrale e cambio automatico in autostrada si conferma grande stradista grazie ai 210 km/h di velocità massima e agile sui percorsi tortuosi per via di sospensioni elettroniche che riducono rollio e beccheggio.  Con queste caratteristiche e grazie all’eccellente rapporto tra qualità e prezzo Kodiaq appare non solo concorrenziale rispetto a rivali illustri del Segmento D-Suv, ma si propone anche come modello interessante per il noleggio a lungo termine.  

 

 

Sicurezza al top

Per quanto riguarda la sicurezza, la dotazione di sistemi elettronici di supporto alla guida e di sicurezza di Kodiaq è pressoché completa e di ultima generazione. Molto utile il Parking Distance Control che attiva automaticamente i freni non appena viene rilevato un ostacolo nella zona retrostante. C’è anche l’aiuto di telecamere con obiettivo grandangolare (Area View) che trasmettono immagini dello spazio che circonda il Suv con vista virtuale dall’alto. Il Front Assist invece, tramite radar, riconosce il pericolo rappresentato da pedoni o veicoli e avverte il pilota: se non interviene, il sistema attiva la frenata prima in maniera parziale e poi completa fino allo stop, riducendo le possibilità di investimento o mitigandone con forza le conseguenze. L’Adaptive Cruise Control a sua volta mantiene velocità selezionata e distanza programmata dal veicolo che precede ed è in grado di frenare il veicolo fino all’arresto completo, mentre il Lane Assist aiuta il pilota a mantenere la corsia di marcia. Infine il Driver Alert tiene sotto controllo il livello di attenzione di chi sta al volante avvertendo in caso di sonnolenza di fare uno stop.

 

Guarda il video: SKODA KODIAQ – TEST DRIVE