L’analisi dei dati della flotta serve a ridurre gli incidenti

di Matteo Quagliano

Attraverso un cambio paradigmatico nella gestione della sicurezza stradale è possibile ottenere importanti miglioramenti. Strumenti proattivi si dimostrano utili tanto quanto sanzioni e coercizione.

Prendendo in considerazione i veicoli che oggi circolano sulle nostre strade e autostrade non possiamo evitare di notare quanto siano molto più sicuri rispetto ai veicoli messi in circolazione solamente pochi anni fa. Sulle basi di questa premessa sarebbe normale attendersi un notevole calo nel numero di incidenti.

Eppure per una serie di motivi, il numero di incidenti stradali non cala in maniera sostanziale. Di conseguenza non c’è da meravigliarsi che la sicurezza della flotta sia di fondamentale importanza.

UN APPROCCIO PROATTIVO

Da un interessante studio della Donlen, società del gruppo Hertz, emergono alcuni suggerimenti che, se messi in pratica, potrebbero portare ad una significativa riduzione degli incidenti. Innanzitutto va cambiato lo schema danno/punizione che caratterizza oggi la gestione degli incidenti stradali. Piuttosto che reagire agli incidenti stradali con sanzioni disciplinari o altri strumenti coercitivi, l’approccio deve essere proattivo attraverso il monitoraggio dei dati sul comportamento dei conducenti finalizzato all’identificazione dei fattori di rischio e alla prevenzione di determinate modalità di guida che portano a incidenti o sinistri.

Ci sono diversi tipi di dati che è possibile analizzare per intervenire e prevenire gli incidenti nella flotta: violazioni del Codice della strada, punti patente, violazione telematiche (semafori con telecamere, zone a traffico limitato, autovelox), numero di incidenti, tanto per fare alcuni esempi. È importante notare che mentre i dati possono essere utilizzati per identificare i singoli conducenti a rischio e contribuire a ridurre gli incidenti, questi da soli non possono ridurre il rischio di incidenti nella flotta. È necessario, oltre alla raccolta ed analisi dei dati, un programma di sicurezza che riguardi tutti gli aspetti della gestione aziendale.

SICUREZZA AZIENDALE A 360°

Alcune scelte di gestione aziendale, che possono aiutare a garantire la sicurezza, includono una politica scritta con procedure operative standard, aspettative chiaramente delineate, screening attento dei dati e selezione dei conducenti, gestione continua del comportamento del guidatore, formazione preventiva e correttiva per i conducenti. Resta comunque il fatto che i dati sono la spina dorsale di qualsiasi programma di sicurezza efficace. La telematica è sicuramente un metodo efficace per monitorare il comportamento dei conducenti e per identificare i rischi all’interno della propria flotta. Alcuni dei dati da prendere in considerazione comprendono accelerazione e decelerazione brusche, eccesso di velocità, utilizzo delle cinture di sicurezza, infrazioni semaforiche.

Le brusche accelerazioni o decelerazioni sono indicatori di un comportamento rischioso, perché probabilmente i conducenti stanno guidando troppo velocemente o non stanno mantenendo una distanza sufficiente tra loro e la macchina che li precede. Il superamento del limite di velocità viene rilevato monitorando la velocità del veicolo in base al tachimetro e confrontandolo con il limite di velocità nella strada che si sta percorrendo. Frequenti eccessi di velocità sono un buon indicatore della rischiosità di un determinato guidatore per la flotta. Ridurre il numero di violazioni dei limiti di velocità migliora la sicurezza della flotta e porta ad una diminuzione degli incidenti stradali e dei costi ad essi connessi.

LE BUONE PRATICHE

Un dispositivo telematico può anche identificare i conducenti che non indossano le cinture di sicurezza. Assicurarsi che l’uso della cintura di sicurezza sia sistematico è necessario in una seria politica di sicurezza: se si scopre che i guidatori non indossano la cintura di sicurezza è necessario prendere provvedimenti. Individuare i conducenti che hanno ricevuto più violazioni e intervenire per correggere tali comportamenti è necessario, al fine di ridurre sia il numero di violazioni sia il rischio di incidenti.