La telematica “aiuta” la sicurezza dei driver

di Gennaro Speranza

Tra i vari temi che oggi un fleet manager deve affrontare e a cui deve prestare attenzione al fine di gestire la propria flotta con competenza, la sicurezza è un argomento da non sottovalutare. Le ragioni sono diverse. In primis c’è da considerare la salute e la vita dei driver. In secondo luogo un’attenta gestione della sicurezza ha un impatto non indifferente sull’efficienza complessiva e i relativi costi. Un valido aiuto per incrementare la sicurezza nelle flotte arriva da società hi-tech che propongono soluzioni innovative, come ad esempio software gestionali e dispositivi telematici via via sempre più performanti, che hanno l’obiettivo di supportare e rendere più agevole e sicura la guida

 

 

Le app che indicano lo stile di guida 

Andrea Cariddi, country manager di Axodel Italia

Axodel, con la piattaforma Axofleet, fornisce ad esempio ai fleet manager una gamma di informazioni di geolocalizzazione, di diagnostica completa del veicolo e un modulo di “eco-guida condotta” che consente di migliorare, tramite consigli dedicati, lo stile di guida dei driver e la sicurezza. Il modulo fornisce anche un podio delle migliori performance dei driver nell’arco di giorni, settimane o mesi. “A breve – spiega Andrea Cariddi, country manager di Axodel Italia – rilasceremo l’app AxoDrive, scaricabile su smartphone, con accesso immediato allo stile di guida e le abitudini di chi usa l’auto, suggerendo gli strumenti necessari per migliorare il punteggio e la sicurezza al volante”. Sicurezza, però, vuol dire anche “CAN-bus” (ovvero il computer di bordo che gestisce tutti i dati del veicolo, inclusi quelli di sicurezza e diagnostica) omologato, e cioè garanzia, integrità e completezza di dati diagnostici e di controllo degli indicatori. “Il nostro core business si fonda sulla fornitura di servizi avanzati di fleet management, con lettura dei dati del CAN-bus sia tramite tecnologia GP 8000, approvata e qualificata TIER 1 (accessorio reperibile dai concessionari di diverse case) sia tramite box telematici in vettura all’origine. In questo contesto, stringiamo accordi con i costruttori per leggere (e non scrivere) i dati provenienti dal CAN-bus del veicolo”. 

 

Soluzioni di assistenza alla guida 

Maurizio Izzo, country manager Coyote Italia 

Nell’era digitale e dell’interconnessione di strumenti e tecnologie, un valido aiuto alla sicurezza nelle flotte viene da dispositivi di assistenza alla guida come i navigatori satellitari, oggi sempre più evoluti e in grado di fornire tutta una serie di informazioni utili su traffico, limiti di velocità, condizioni ambientali e metereologiche, strade pericolose e tratte ad alto rischio incidenti. A sottolineare questi aspetti è Maurizio Izzo, country manager Coyote Italia. “Il benessere del driver – afferma Izzo – viene coltivato soprattutto migliorando costantemente l’elemento sicurezza. Noi di Coyote ci siamo impegnati ad estendere questo concetto sviluppando il sistema Nav+: più che un semplice navigatore, è un vero e proprio copilota del driver che costantemente in auto suggerisce informazioni puntuali e precise a chi è al volante, segnalandogli ad esempio i limiti di velocità di un particolare tratto di strada in modo da guidare con maggiore attenzione e con tutte le cautele del caso. A breve verranno aggiunti anche nuovi servizi come l’alert antisonnolenza, la vigilanza predittiva e i comandi vocali per impostare un itinerario e la geolocalizzazione in tempo reale dei parcheggi”. 

 

Quando scatta l’allarme 

Alberto Di Mase, country marketing manager for Italy di Visirun

Promuovere l’incolumità dei propri driver deve essere una delle maggiori preoccupazioni del fleet manager, che devono trovare soluzioni a pericoli molto comuni che si manifestano durante la guida. È Alberto Di Mase, country marketing manager for Italy di Visirun, a rimarcare con forza questo concetto. “Con il nostro software Visirun – commenta Di Mase – siamo in grado di proteggere la sicurezza di autisti, merci e mezzi. Visirun dispone di oltre 40 tipologie di allarmi personalizzabili (come superamento dei limiti di velocità, movimento con motore spento, sosta imprevista, allontanamento dal percorso stabilito, superamento delle ore di guida consentite e del valore limite degli pneumatici) che entrano in funzione in modo tempestivo in caso di necessità. Inoltre, nello sfortunato caso di un incidente, il sensore di crash detection integrato assicurativi consente la rilevazione e la ricostruzione di incidenti e tamponamenti con dettaglio grafico delle decelerazioni che precedono l’urto e un indicatore di gravità del sinistro”. Informazioni, queste, che vengono anche notificate via web, email e sms riferendo la data e il luogo del sinistro. Infine, avvalendosi di un sistema di questo tipo, è possibile ottenere anche importanti . 

 

L’importanza della telematica

Andrea Algeri, direttore di Texa Telemobility 

Oggi la telematica è in grado di fornire alle flotte non solo dati fondamentali riguardanti la localizzazione, gli eventuali incidenti, gli stili di guida o i consumi, ma anche la possibilità di monitorare lo stato d’uso del veicolo e gestire la manutenzione ordinaria e straordinaria. “Negli ultimi anni la diagnosi è salita sempre più a bordo dei veicoli rendendo possibile dialogare in tempo reale con le più diversificate strutture assistenziali, sia alla persona che al veicolo stesso. Tutto questo è possibile grazie alla presenza delle centraline elettroniche di gestione, immancabili nelle vetture delle generazioni più recenti”. Parole di Andrea Algeri, direttore di Texa Telemobility, che sottolinea l’evoluzione di un mercato, quello della telematica, in grande fermento. “Il nostro obiettivo è offrire sistemi che permettono di governare in modo intelligente e intuitivo la flotta aziendale, garantendo ai guidatori una maggiore tranquillità e all’azienda l’ottimizzazione dei servizi con considerevoli risparmi. Per questo abbiamo sviluppato la nuova generazione della nostra scatola nera: il TMD MK3, una black-box 2.0 che, installata a bordo del veicolo, è in grado di coniugare le informazioni satellitari con i dati sullo stato dell’auto provenienti dalle centraline elettroniche”.