La tecnologia può aiutare gli autotrasportatori a lavorare meglio e con meno stress

Una recente indagine effettuata in Italia e in Spagna da Wtranset, la piattaforma per il networking del settore dei trasporti, ha analizzato il rapporto degli autotrasportatori con le nuove tecnologie e le situazioni stressanti che si verificano nel lavoro quotidiano. In particolare, dalla ricerca è emerso che la tecnologia può aiutare i camionisti a ridurre i livelli di stress connessi con la propria attività lavorativa: il 97% degli autotrasportatori intervistati ha infatti dichiarato che una maggiore tecnologia a bordo facilita il lavoro (molto o abbastanza), mentre solo una minoranza (il 38%), ha ritenuto che l’utilizzo della tecnologia sia esso stesso fonte di stress.

Attualmente, sempre secondo l’indagine di Wtranset, la tecnologia più presente all’interno dei camion italiani è il Navigatore GPS, che viene utilizzato dall’82% degli autotrasportatori intervistati, a pari merito con il tachimetro digitale. Il 61% dei rispondenti, poi, ha affermato di connettersi a internet dal proprio mezzo, mentre il 70% ha dichiarato di utilizzare la borsa carichi per ricercare offerte merci e non dover quindi effettuare viaggi a vuoto con il proprio camion.

Per quanto riguarda invece le principali fonte di stress indicate dai camionisti, al primo posto troviamo le situazioni di attesa forzata, come quando si “perde tempo” nel carico/scarico delle merci o quando si deve attendere in un parcheggio l’apertura della sede, o ancora quando si è in coda al centro di smistamento. Al secondo posto troviamo la guida imprudente da parte degli automobilisti, che spesso non tengono conto delle possibilità di manovra (e ripresa) di un camion. Al terzo posto sul podio delle situazioni stressanti c’è infine l’obbligo di compilazione, per ogni trasporto, di tutte le pratiche burocratiche.