La riscossa della mobilità commerciale: operatività delle flotte in ripresa

L’operatività commerciale delle flotte ha registrato un aumento a partire dall’inizio di aprile. Da questo momento, la ripresa ha continuato a evidenziare una crescita costante.

L’Italia è stato uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia in Europa e lo stesso scenario emerge dai dati della dashboard di Geotab e Webfleet relativi all’operatività delle flotte in comparazione ai livelli pre-COVID. I dati indicano che l’operatività delle flotte, dopo alcuni mesi di flessione a causa dello scoppio della pandemia, è in crescita già da aprile e sta raggiungendo raggiunto livelli molto vicini alla normalità.

In questa intervista Fabio Saiu, Leasing and Renting European Director di Geotab, ci illustra i dati più rilevanti (aggiornati al 24 luglio) in merito alla ripresa delle attività economiche e commerciali della mobilità in Italia, con un confronto anche con gli altri Paesi europei ed extraeuropei. Qui invece è possibile leggere la nostra intervista a Marco Federzoni, Sales Director Italy Webfleet Solutions.

Dopo la fase emergenziale più acuta della pandemia, la mobilità dei veicoli commerciali sta recuperando i valori originari

Dottor Saiu, cosa emerge dai dati rilevati riguardo alla ripresa delle attività economiche e della mobilità commerciale in Italia? Siamo ancora lontani dai livelli pre-emergenza? Qual è l’evoluzione attesa per i prossimi mesi?

Fabio Saiu, Leasing and Renting European Director Geotab

“L’operatività commerciale ha registrato un aumento a partire dall’inizio di aprile. Da questo momento, la ripresa ha continuato a evidenziare una crescita costante: se ad aprile era sempre al di sotto del 73%, a maggio si attestava tra l’80% e il 92% senza scendere mai al di sotto della soglia dell’80%, esclusi ovviamente i fine settimana e le festività. A giugno, invece, la curva si è stabilizzata raggiungendo – e superando – il 90% dei livelli di operatività pre emergenza”.

“Dopo quasi cinque mesi l’operatività commerciale ha finalmente raggiunto il 100% (11 luglio) raggiungendo in alcuni giorni i livelli pre-COVID. Il 15 luglio la ripresa era al 101%, il 19 luglio al 105%. La curva non si è ancora costantemente stabilizzata al 100%, ma siamo davvero molto vicini alla normalità”.

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Quali sono le tendenze che emergono dal confronto tra i dati italiani e quelli degli altri paesi europei?

“Crediamo nel potere di utilizzare i dati per aiutare clienti, aziende e governi a determinare dove e quando allocare le risorse nel momento in cui la supply chain tornerà alla normalità. La dashboard ci permette di scattare una fotografia dettagliata della mobilità commerciale in diversi Paesi europei prima, durante e post COVID-19. Analizzando e combinando i dati, siamo stati in grado di confrontare simultaneamente i trend dell’attività dei veicoli e fornire un indicatore accurato e costantemente aggiornato dello stato e dei livelli di recupero nel settore dei veicoli commerciali”.

“In base ai dati forniti e mostrati dalla dashboard emerge che l’attività dei veicoli commerciali in Europa ha subito un calo massimo del 36% durante la pandemia, mentre quella dei veicoli commerciali nordamericani è scesa solo del 20% nel suo momento di massima flessione. L’Europa ha mostrato, però, livelli di ripresa più celeri con l’attività dei veicoli commerciali che, rispetto al Nord America, è aumentata più velocemente a partire dal proprio momento di massima flessione”.

“Considerando le specificità del contesto europeo, l’analisi delle ultime settimane rivela che l’attività commerciale ha registrato una notevole ma graduale ripresa rispetto al periodo della pandemia. I dati relativi alle ultime settimane mostrano, infatti, una curva che si sta stabilizzando con una percentuale di ripresa dell’operatività commerciale intorno al 90%”.

“A livello europeo, l’Italia si annovera tra i Paesi più avanzati nella fase di recupero tra quelli presi in esame. Se nel mese di giugno il Bel Paese era in terza posizione nella classifica preceduto solo da Germania e Francia – rispettivamente al primo e secondo posto – a partire da inizio luglio la situazione sta cambiando in favore dell’Italia. Lunedì 20 luglio, per esempio, il nostro livello di operatività era del 99%, quello francese del 93%; mentre giovedì 23 luglio era del 100% rispetto al 94% della Francia.

Spagna e Regno Unito sono invece i Paesi che stanno registrando maggiori difficoltà di ripresa. Nel Regno Unito, infatti, la fase di lockdown è iniziata più tardi. Il Paese ha assistito ad alcuni dei livelli più bassi in termini di operatività commerciale in Europa, in particolare dal 23 marzo: la percentuale delle attività commerciali ha oscillato nella fascia del 60-70% per molte settimane e dal 30 giugno si colloca intorno all’80% con piccoli aumenti costanti settimana dopo settimana. La Spagna ha iniziato i suoi primi passi per allentare le restrizioni alla fine di aprile. Da quel momento la curva di recupero sta lentamente migliorando”.