La Provincia di Trento scommette sul car sharing

di Rossana Malacart

La provincia di Trento scommette sul car sharing. I veicoli in attività sono 170, dei quali 12 elettrici e 25 ibridi, a servizio dei 4.500 dipendenti dell’ente. Con il noleggio a lungo termine risparmio di circa 400mila euro all’anno rispetto alla flotta in proprietà.

 

Prima il car sharing con le auto della Provincia, con l’assegnazione ad un’unica amministrazione di mezzi in precedenza assegnati a soggetti diversi, poi la decisione, a fine 2016, di rinnovare il parco auto ormai obsoleto, con un bando per il noleggio a lungo termine di 170 nuovi veicoli – vinto dalla società Arval – destinati all’utilizzo dei dipendenti, e la contestuale vendita alla stessa società dei vecchi mezzi. 

 

La prima sperimentazione 

“La sperimentazione del car sharing risale al 2012, con il parco auto allora a disposizione”, ha spiegato ad Auto Aziendali Magazine Claudio Nanfitò, direttore dell’Ufficio gestioni generali della Provincia di Trento. “Il servizio è destinato esclusivamente ai dipendenti della Provincia (4.500) e prevede anche la possibilità del trasporto di terzi (previa autorizzazione) dell’Ente”. 

 

 

La sostenibilità 

I veicoli complessivi, di tipologie differenti, dalla berlina ai fuoristrada, sono 170 (12 dei quali elettrici e 25 ibridi) e possono essere prenotati online dai dipendenti mediante un portale messo a punto dalla Provincia. “Abbiamo privilegiato nella scelta delle motorizzazioni dei veicoli noleggiati, soluzioni che ci permettessero di rientrare nei requisiti minimi richiesti sul versante dell’emissione di agenti inquinanti”, spiega Maurizio Di Nunno, direttore di esecuzione contratto Car sharing della Provincia di Trento. Che prosegue sottolineando come il risparmio in questo ambito, su base annua, si aggiri intorno alle 435 tonnellate di Co2.

E per incentivare e rendere maggiormente fruibile l’utilizzo dei mezzi elettrici la Provincia di Trento sta predisponendo l’aumento delle colonnine di ricarica sul territorio. Una misura che, assieme allo stanziamento di incentivi a fondo perduto, destinati ai cittadini che sceglieranno di acquistare mezzi elettrici, testimonia l’impegno di Provincia e Regione verso una mobilità green, ma orientata anche alla sostenibilità finanziaria. 

 

Spending review in campo

La scelta del noleggio a lungo termine ha coinciso con una politica di spending review, grazie alla diminuzione del numero dei mezzi, passati da 242 a 170; vetture nuove, che necessitano quindi di minore manutenzione, e permettono perciò un risparmio sui costi di gestione stimato in circa 400 mila euro l’anno.