La Prius della svolta

di PIero Evangelisti
Con il quarto capitolo della sua storia la madre di tutte le ibride si apre a un nuovo pubblico offrendo esperienze di guida inedite. Adesso al volante di Prius ci si può divertire continuando a consumare poco con emissioni di CO2 da record. Design dalle linee decise.

Prova - Toyota PriusOltre 8 milioni di full hybrid vendute in 18 anni, 3,5 soltanto di Prius, sono dati che premiano il pionierismo di Toyota nel campo della doppia motorizzazione. Ma non è stato così facile come le cifre potrebbero indurre a credere perché per lunghi anni la scelta della Casa della doppia ellisse è stata vista con un certo scetticismo, al punto che su certi mercati, come quello italiano, per esempio, soltanto negli ultimi anni le auto ibride sono divenute una reale alternativa alle motorizzazioni tradizionali. Far cambiare idea a dieselisti innamorati delle prestazioni offerte dal common-rail non è stato facile, soprattutto quando la motorizzazione ibrida richiedeva sacrifici sul fronte della dinamicità delle prestazioni vincolate a un sistema di trasmissione Cvt studiato per favorire la guida tranquilla e consumi da record.

 

Prova---Toyota-Prius-schedaSi volta pagina

Precorritrice di tutte le ibride, Prius, con la quarta serie che è da poco scesa in strada, chiude con il passato, si reinventa diventando ancora una volta il pioniere della tecnologia hybrid e lo fa partendo dalle fondamenta, dalla TNGA, la Toyota New Global Architecture sulla quale è realizzata, prima di un lunga serie di ibride della Casa giapponese che su di essa verranno sviluppate. Il nuovo pianale GA-C presenta un baricentro ribassato che annulla ogni tendenza al rollio e aumenta il comfort degli occupanti, una scelta che non pregiudica in alcun modo la visibilità perché, contemporaneamente, è stato abbassato il bordo inferiore del parabrezza e il montante A è stato alleggerito. L’adozione della TNGA e la sua spiccata modularità hanno facilitato il lavoro dei design, sia all’interno sia esternamente. Nuova Prius conserva dimensioni simili alla serie che l’ha preceduta (oggi è lunga 4,54 metri e alta 1,47) ma sfoggia una linea che pur essendo sempre molto curata sotto il profilo aerodinamico (lo conferma l’ottimo Cx di 0,24) acquista una personalità molto marcata in ogni dettaglio. Le linee tese delle fiancate e il classico arco del tetto, con il culmine adesso spostato in vanti, terminano in una coda dove risalta il lunotto sdoppiato. Complessivamente la nuova Prius si richiama molto di più alle più recenti Toyota che al modello che l’ha preceduta.

Prova - Toyota Prius 3

Nuovi clienti

Ancor prima di apprezzarne le doti in strada la quarta serie di Prius conferma già con i look di avere ambizioni ben più alte rispetto al passato, di voler uscire da quel sobrio anonimato che aveva creato intorno a sé mimetizzandosi in grandi flotte di taxi, da Roma a Manhattan, da Londra a Madrid. In Italia i taxisti si sono ormai spostati sulla versione station wagon di Toyota Auris Hybrid e per nuova Prius si spalancano quindi nuovi orizzonti, sia fra i privati sia fra le flotte aziendali. La cura degli interni, la qualità intrinseca delle finiture e dei diversi materiali (resta una citazione del passato nelle parti in bianco di tunnel e console) sono di alto livello e traggono ispirazione dal design “human tech”, elegante e razionale. Il display sdoppiato touchscreen da 7” è realizzato come se fosse un tablet e il quadro strumenti dispone di un doppio display LCD 4,2” attraverso il qualche si possono controllare tutte le funzioni dell’auto e cambia colore secondo la modalità d guida selezionata (Eco, Normal e Power). Immutata è la piccola levetta attraverso la quale si seleziona semplicemente la marcia avanti, la retromarcia e il parcheggio, un dettaglio emblematico del modello.Prova - Toyota Prius 2

Tecnologia vincente

Siamo così arrivati al cuore della nuova Prius, il gruppo motore –trasmissione che ha compiuto un’evoluzione profonda capace di trasformare l’esperienza di guida al volante della nuova serie.

Una volta accomodati al posto di guida spingiamo il bottone della messa in moto e, come sempre, il silenzio è totale, Prius è pronta a mettersi in marcia nella modalità Eco che abbiamo selezionato (le altre due sono Norm e Power nelle quali si consuma di più). Sfruttando soltanto il motore elettrico (53 kW) la nuova Prius può adesso arrivare fino a 110 kmh prima che il propulsore a benzina a ciclo Atkinsons (1.8 l, 98 cv, 122 cv la potenza totale di sistema) entri in funzione (in EV l’auto può percorrere alcuni chilometri, una funzione utile quando ci si deve muovere , per esempio, nei grandi garage condominiali). Superata la fase elettrica entra in funzione la tecnologia Full Hybrid di Toyota, che si è ulteriormente evoluta portando le emissioni di CO2 ad appena 70 g/km (erano 120 sulla prima Prius del 1997), ed è a questo punto che si scopre lo straordinario progresso compiuto dalla trasmissione, che rimane sempre di tipo Cvt, ma che ora, grazie a una complessa opera di rivisitazione, ha perso l’ormai famoso “effetto scooter”, quella fastidiosa sensazione di trascinamento che ha accompagnato le prime tre serie di Prius. Adesso, per la prima volta, al volante di Prius ci si diverte sul serio: non è un salto epocale, ma ci assomiglia molto. Certo, il rischio di consumare di più cresce con l’aumentare del divertimento, ma è un rischio contenuto perché Prius IV ha un’indole parsimoniosa, visto che in fase di omologazione ha fatto registrare un consumo nel ciclo combinato di appena 3.0 l/100 km, una gran bella notizia per chi deve confrontarsi quotidianamente con Il TCO.Prova - Toyota Prius 4

Assistiti e sicuri

Nuova Prius è equipaggiata del “Toyota Safety Sense”, una nuova gamma di tecnologie (già presente sui più recenti modelli della Casa giapponese, come il Toyota Rav4, oggi disponibile anche in versione Hybrid) studiate per prevenire e ridurre le collisioni a diverse velocità di marcia. TSS include l’Adaptive Cruise Control dotato di radar con Full Speed Range Following Function e una funzione di riconoscimento dei pedoni. Poi c’è il sistema Pre-Collision che utilizza una telecamera frontale e un sensore a onde  millimetriche che rilevano la presenza di veicoli e pedoni davanti alla vettura. L’auto viene prima rallentata e quindi arrestata completamente. Non manca il Lane Departure Alert che agisce in due fasi quando l’auto comincia a deviare senza  motivo dalla traiettoria impostata: prima inviando un segnale al guidatore e poi applicando automaticamente una forza sterzante per riportare la vettura in carreggiata. Completano il pacchetto i fari abbaglianti automatici, il Road Sign Assist che identifica la segnaletica stradale e il Blind Spot Monitor che sorveglia l’angolo cieco del guidatore. L’Intelligent Parking Assist è diventato ancora più efficiente e consente di parcheggiare la vettura in spazi più piccoli del 22% rispetto a quelli della terza serie di Prius. Altra prémiére assoluta è l’Head-Up Display a colori che proietta sul parabrezza le principali informazioni di guida. Terminata la campagna di lancio (tre mesi a partire dal 19 marzo) durante la quale viene applicato uno sconto di 1.500 euro, il prezzo della Prius Active sarà di 29.250 euro, mentre per passare alla versione Style ce ne vorranno 30.950.