La nuova Serie 3 di BMW: bella, veloce e poco assetata

Mediatool.inddPochi ritocchi alla linea per mantenere inalterato il feeling con la clientela. Motori superefficienti: con il 320d turbo a 4 cilindri si sfiorano i 230 all’ora pur con percorrenze a cavallo dei 20 km/l di gasolio. A benzina eccelle il 328i che supera i 250 km/h: dal vecchio 6 cilindri di 3 litri si è scesi al 4 cilindri di 1.997 cc con 245 cv che regala sprint e consumi contenuti. Apparentemente è molto simile al modello che sostituisce, in realtà si tratta di una versione del tutto nuova, ma che, coprendo un terzo delle vendite complessive della Casa, non poteva essere stravolta con il rischio di perdere un’immagine che alla clientela piace e che la spinge a rinnovarle la fiducia, versione dopo versione. Parliamo della nuova Serie 3 di BMW, un modello che dal 1975 (anno del debutto) ad oggi è stato scelto da 12,5 milioni di automobilisti in tutto il mondo.

Campione di vendite
Mettere mano ad un “campione di vendite” rappresenta sempre un’impresa ardua per designer e tecnici. Questa volta ci sentiamo di dire che è stato centrato in pieno l’obiettivo: modello nuovo, ma con lo stesso feeling del precedente, linea sul solco della tradizione BMW, ma con novità nel frontale e nella parte posteriore che richiamano motivi delle sorelle maggiori, un leggero aumento della lunghezza a beneficio di una migliore abitabilità, motori di ultimissima generazione a benzina e diesel con rendimenti super e con consumi mini.

imagePer la nostra prova abbiamo scelto un modello da grandi risparmi: il 320d che adotta un 4 cilindri turbodiesel di 2 litri con 163 cavalli di potenza e consumi che BMW dichiara di oltre 24 km/l nel ciclo misto. In realtà si sta in media a cavallo dei 20 km/l che è pur sempre un bell’andare considerando che questa versione depotenziata (deriva dal 4 cilindri con 184 cv) sfiora i 230 all’ora e scatta da 0 a 100 in appena 7,9”.

E’ una versione EfficientDynamics votata ai consumi contenuti (in città attorno ai 15 km/l) con Start&Stop di serie e soprattutto con un cambio automatico a 8 marce che ha rapporti lunghi, ideali per fare molti chilometri con poco gasolio. Basti pensare che ai 130 all’ora il 4 cilindri di 1.995 cc viaggia poco oltre i 2000 giri al minuto e che con questa velocità di crociera in autostrada sfiora i 20 km/l. In più offre una straordinaria insonorizzazione e tutte le qualità che caratterizzano le altre versioni della nuova Serie 3.

Gli esterni
Incominciamo dalla linea. Il “doppio rene”, tipico della produzione BMW, è sporgente con un effetto quasi tridimensionale, mentre i fari al solito stretti arrivano a toccare i bordi cromati del doppio rene. Nella parte inferiore una presa d’aria, stretta al centro ed ampia ai lati, sotto la targa ed il paraurti in tinta con la carrozzeria comprende anche gli antinebbia. Dietro, con il bordo del portabagagli leggermente rialzato e le luci di discrete dimensioni, il riferimento è alla Serie 5. Gli scarichi sono sulla sinistra, singoli per il 2 litri da 163 cv, doppi affiancati ad esempio per il 328i, 4 cilindri a benzina da 245 cv. Le fiancate con un’unica nervatura all’altezza delle maniglie sono molto simili a quelle della versione precedente, decisamente pulite e filanti. Il giudizio finale sulla linea è che siamo di fronte ad una tre volumi moderna capace di mostrare due anime, a seconda di quello che da lei pretende chi siede al volante: elegante berlina attenta agli equilibri dei bilanci di una famiglia com’è per la 320d da 163 cv e dai bassi consumi oppure vettura dinamica che esalta il piacere di guida com’è il caso della 328i da 245 cv.

L’abitacolo
La nuova Serie 3 (siamo alla sesta generazione) è cresciuta in lunghezza (10 centimetri), però gli effetti sull’abitabilità sono modesti: ci si sta bene in quattro, ma anche in cinque. La plancia conferma l’impostazione tipica dei modelli BMW: cruscotto con quattro indicatori rotondi (due grandi e due piccoli), volante attrezzato a tre razze in posizione decisamente verticale, ampia consolle centrale con in testa il supernavigatore e sotto le bocchette dell’areazione con i comandi audio e del climatizzatore, sul tunnel centrale il cambio e a fianco la manopola dell’iDrive circondata da tasti che consentono il passaggio veloce tra le diverse funzioni. Nella versione più potente, la 328i, troviamo sul tunnel i tasti per escludere l’Esp o il controllo di trazione, quelli per la scelta tra quattro diverse modalità di guida (EcoPro, Normal, Sport e Sport+). C’è anche il tasto per disinserire i sensori per il parcheggio. Quando si viaggia in modalità EcoPro, ovvero per consumare poco, un indicatore sul cruscotto segnala quanto si risparmia (in termini di chilometri in più che si percorrono prima di fare rifornimento).

imageIl bagagliaio ha una capienza di 389 litri, con un gradino tra la soglia d’ingresso ed il piano di carico al di sotto del quale si trova un ripostiglio di buone dimensioni. Per aumentare la capacità di carico si possono richiedere (optional) i sedili posteriori abbattibili in tre parti. L’accesso ai posti dietro infine comporta una certa attenzione per non toccare con la testa la cornice della portiera. Ma va detto che una volta dentro lo spazio per la testa è più che sufficiente.

Sotto il cofano
Il 4 cilindri della 328i che spinge la Serie 3 ai 250 all’ora rappresenta l’effetto più evidente del cosiddetto downsizing: dal vecchio aspirato sei cilindri di 3 litri si è passati senza colpo ferire (e senza conseguenze sulle prestazioni, ma con evidenti vantaggi per quel che riguarda i consumi) al 4 cilindri turbo da 245 cv che dimostra grande elasticità soprattutto quando deve riprendere dai regimi più bassi. Efficientissimo il cambio automatico ad 8 rapporti con palette al volante.

Torniamo al nostro 320d. I pochi cavalli (21) sacrificati alla ricerca della massima efficienza e dei bassi consumi non rappresentano un compromesso per quel che riguarda le prestazioni: 7,9” in accelerazione da 0 a 100 e 227 km/h di velocità massima sono dati significativi che si commentano da soli. La coppia di 380 Nm regala una grande elasticità. Per quel che riguarda il comfort acustico il motore non è mai invadente: in autostrada, se si rispettano i limiti di velocità del codice, si sentono solo lievi fruscii aerodinamici (il Cx è di 0,29) ed il rumore del rotolamento dei pneumatici. I cerchi da 16 pollici e le gomme con spalle larghe contribuiscono a filtrare le asperità del fondo stradale regalando un invidiabile comfort. Sui percorsi tortuosi la nuova Serie 3 si dimostra leggermente sottosterzante, mentre le perdite di aderenza del retrotreno sono molto contenute. In ogni caso c’è sempre un efficiente Esp che vigila.

Lascia un commento