La nuova Focus Wagon fa il pieno di tecnologia

Qual è la station wagon più amata dagli italiani? Il presidente di Ford Italia, Gaetano Thorel, al riguardo non ha dubbi: la Focus, che si fa forte delle oltre 300 mila unità vendute nel nostro Paese dal 2001 al 2010, numeri che nessuna rivale può vantare. Si tratta di un modello indubbiamente vincente grazie soprattutto all’interessantissimo rapporto tra qualità e prezzo, ma è anche apprezzata in qualità di vettura senza fronzoli, cioè concreta e razionale sia nella linea che negli interni.

Ora con il nuovo modello, a partire dalla berlina dalla quale la Wagon deriva, si è voltato pagina. Effetto del Kinetic Design che Ford sta estendendo a tutta la gamma e che contribuisce a dare alla famiglia Focus un’immagine diversa, slanciata ed elegante. La parte più personale del nuovo modello è il frontale, identico per berlina e sw, caratterizzato da due prese d’aria laterali, a fianco di quella principale, trapezoidali-triangolari con piccoli fari antinebbia sporgenti di lato ed uno spoiler basso da auto sportiva. Cofano allungato e parabrezza inclinato completano il quadro che presenta anche passaruota sporgenti e cerchi in lega da 17 pollici.Grazie ai più sofisticati sistemi elettronici di supporto alla guida aspira al ruolo di vettura Premium. In omaggio alla linea moderna ed elegante in stile Kinetic Design rinuncia ad un po’ di spazio nel bagagliaio. Ricca gamma di motori: spicca l’1.6 EcoBoost con 150 cv a benzina che grazie al turbo “leggero” supera i 200 all’ora pur mantenendo contenuti i consumi grazie anche allo Start&Stop.

La linea laterale è fortemente a cuneo con una nervatura che parte dai fari anteriori per arrivare alle luci dietro di grandi dimensioni e con uno sviluppo sulla fiancata. La parte posteriore infine è quella sulla quale i designer Ford hanno lavorato di più sistemando uno spoiler al vertice del lunotto (a sua volta abbastanza inclinato) ed un vistoso paracolpi nero al di sotto del paraurti posteriore avvolgente. In questo modo è stato risolto con stile ed originalità lo sviluppo di un’area (con tanto di portellone a filo paraurti) che di solito appesantisce il “didietro” delle familiari.

Design e allestimenti
Per vincere la sfida con la concorrenza Focus Wagon si è affidata non solo al design, ora più moderno e inconfondibile, ma anche agli allestimenti che sono decisamente più generosi e di qualità in rapporto al prezzo. Dalla Volvo, prima del passaggio della Casa svedese ai cinesi della Geely, Focus ha attinto a piene mani per quel che riguarda i sistemi elettronici di supporto alla guida con tanto di radar, ultrasuoni e telecamere. E se è vero che la Wagon (come la berlina) della precedente generazione privilegiava razionalità e funzionalità, è altrettanto certo (ed evidente) che quella attuale punta sull’atmosfera e sulla spettacolarità del suo abitacolo. Il cruscotto e la consolle centrale sono ricchi di strumenti e di tasti per la regolazione di cruise control, audio, telefono, climatizzatore bizona; l’illuminazione interna è a base di led, regolabili su varie colorazioni ed intensità in stile discoteca. C’è poi il display del computer di bordo, inserito tra i due indicatori rotondi del cruscotto, che contribuisce all’atmosfera con il suo bel colore turchese in tinta con le lancette della strumentazione. Stesso colore originale per il navigatore, posto alla sommità della consolle, in posizione visibile ma con l’unico limite di essere un po’ piccolo (solo 5 pollici).

Dotazioni al top
La ricca dotazione di sistemi di sicurezza e di supporto alla guida fa della Wagon una vettura che aspira ad essere inserita nel gruppo d’elite delle Premium. Infatti dispone del Lane Departure Warning e del Lane Keeping Aid che avvertono il conducente con una vibrazione dello sterzo se devia dalla corsia di marcia e che riportano l’auto nella direzione corretta con una leggera sterzata. Poi c’è il Drivert alert che tramite telecamera rileva le deviazioni di marcia dovute alla stanchezza del pilota e ne richiama l’attenzione con un messaggio visivo sulla strumentazione ed uno acustico.

Importante il Low Speed Safety System che, attivo fino ai 30 km/h, avverte il conducente e quindi applica la frenata in maniera automatica in caso di tamponamento. Comodo l’Auto High Beam che disattiva gli abbaglianti quando la vettura ne incrocia un’altra oppure l’Active Park Assist che individua lo spazio necessario per parcheggiare ed effettua in maniera semiautomatica l’operazione. Ci sono inoltre il Trafic sign recognition che tramite telecamera legge i segnali stradali e li riporta sul display di bordo ed il Blind spot information system che grazie all’azione di due sensori nel paraurti posteriore avverte con una spia luminosa nello specchietto esterno l’avvicinarsi di una vettura nell’angolo morto per il pilota.

Propulsori
Della ricca gamma di motori abbiamo scelto un benzina molto scattante e dotato di buona potenza: l’1.6 litri EcoBoost con 150 cv. Appartiene all’ultima generazione di propulsori Ford ed è accreditato di un buon 30% delle vendite in Italia (il 70% all’1.6 turbodiesel). La sua dote principale è racchiusa nel turbocompressore “leggero”, ovvero a bassa inerzia che annulla il tipico ritardo di risposta dei turbo e quando serve può raggiungere regimi di rotazione di 200 mila giri. È sufficientemente elastico grazie alla coppia di 240 Nm ed è veloce consentendo alla vettura di raggiungere i 210 all’ora (8,6” da 0 a 100). In compenso è poco assetato riuscendo a percorrere 16,7 km/l nel ciclo misto, 20 km/l in quello extraurbano e 13 nel traffico cittadino, dati certamente brillanti per un motore a benzina.

Su strada la nuova Focus Wagon ha mostrato un comportamento neutro nei percorsi tortuosi e soprattutto nelle curve strette. Il ridottissimo sottosterzo è frutto del Torque Vectoring, un sistema che arricchisce le funzioni del controllo della stabilità: nelle uscite dalle curve questo innovativo sistema trasferisce maggiore coppia alla ruota esterna alla traiettoria che è poi quella che ha maggiore aderenza e che in questo modo contribuisce a ridurre il sottosterzo.

Per il resto lo sterzo (elettroassistito) è sufficientemente diretto, mentre le sospensioni tarate sul rigido garantiscono l’assenza del rollio e traiettorie perfette nelle ampie curve prese a velocità sostenuta. In sostanza una Wagon con reazioni da berlina senza ritardi di allineamento del retrotreno e con un comportamento per certi aspetti da sportiva, pur non essendo quella di correre la sua missione principale.

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