La mobilità sostenibile pone nuove sfide per i fleet manager

di Ermanno Molinari

È necessario un nuovo approccio di management di “gestione delle risorse per la mobilità sostenibile” che consenta di monitorare tutte le componenti della mobilità aziendale in tempo reale e che permetta ai manager di prendere decisioni rapide ed efficaci. 

La sfida della mobilità sostenibile non riguarda solo l’elettrificazione o la scelta di altre tipologie di veicoli a basse emissioni. La pratica della sostenibilità implica strategie più ampie e ciò vale in particolare per le scelte di gestione delle aziende per la loro mobilità.

I cambiamenti in atto sono molto profondi e la stessa definizione di flotta sta evolvendo e, con essa, i responsabili delle decisioni aziendali devono ridefinire il concept di offerta di mobilità aziendale in quanto sempre più spesso ai dipendenti viene data la possibilità di scegliere le proprie modalità di spostamento all’interno di un più largo spettro di soluzioni. Ciò, ovviamente, implica una maggiore complessità organizzativa ed i responsabili della mobilità aziendale si trovano attualmente a gestire non solo la flotta tradizionale, ma anche servizi di mobilità e risorse esterne.

UN PROGRAMMA DI MOBILITÀ SOSTENIBILE

A questo riguardo, la domanda che i vertici dell’impresa, del procurement e della mobilità aziendale dovrebbero correttamente porsi è come pianificare, aggiornare e migliorare continuamente tutti gli elementi di un programma di mobilità sostenibile. Da ciò deriva l’importanza della messa a punto e della progressiva implementazione di un vero e proprio programma di mobilità sostenibile che sia in grado di ridurre il costo totale della mobilità, di contenere le emissioni nocive, di migliorare l’affidabilità della flotta e di assicurare la soddisfazione degli utenti aziendali.

Si tratta cioè di porre in essere un nuovo approccio di management di “gestione delle risorse per la mobilità sostenibile” che consenta di monitorare tutte le componenti della mobilità aziendale in tempo reale e che permetta ai manager di prendere decisioni rapide ed efficaci per miglioramenti o alternative. La mobilità, infatti, è un insieme interconnesso di processi e richiede pertanto un sistema aziendale incentrato sui dati per cogliere, gestire ed utilizzare il suo pieno potenziale, soprattutto per realizzare efficienze operative e risparmi sui costi.

GESTIONE ENERGETICA

Entrando nel merito dei contenuti del “sistema di mobilità sostenibile aziendale” non c’è dubbio che la gestione energetica, quella della flotta, quella dei servizi di mobilità e la gestione delle transazioni rappresentino le priorità da affrontare e realizzare. Per quanto riguarda la gestione energetica della mobilità aziendale, ad esempio, un importante primo passo sulla strada delle basse emissioni verso la sostenibilità è proprio quello di assumere il controllo delle infrastrutture di ricarica. Nel caso di veicoli elettrici (ma ovviamente anche nel caso di quelli a metano) ciò consentirebbe di utilizzare l’energia elettrica prodotta da un impianto a fonti rinnovabili, per di più facendo fronte in autoconsumo ai propri fabbisogni con conseguenti vantaggi economici ed ambientali. In questo modo, infatti, si massimizza il consumo diretto dell’energia e si rende la ricarica dei veicoli più conveniente in quanto indipendente dal prezzo dell’energia, con l’ulteriore risultato di praticare una mobilità pressoché a zero emissioni.

Nel caso dei veicoli della flotta, si tratta ovviamente di gestire così come già avviene tutte le attività di Fleet Management (dalla manutenzione e riparazione dei veicoli, alla gestione ordinaria dei fermi, alle valutazioni dell’impatto sulla riduzione di CO2, alla micro-mobilità, al car pooling aziendale, ai programmi di car sharing e dual-use/ utilizzo in condivisione) consentendo efficienza e soddisfazione dei driver ed assicurando un ottimale e pieno utilizzo di tutte le risorse mobili.

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