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La mobilità condivisa guadagna terreno

di Luigi Gemma

Oggi sempre più il concetto della sharing economy interessa pubblici differenti, tra i quali spiccano gli utenti interessati in particolare alla sharing mobility e cioè alla possibilità di condividere i mezzi di trasporto. Come? Tramite il corporate car sharing e il car pooling aziendale. Le offerte disponibili oggi per le aziende interessate a questi due servizi sono molteplici e con declinazioni differenti. Protagoniste sono non solo le società di noleggio, ma anche le start up innovative che hanno scelto di operare nel perimetro della mobilità aziendale. Proprio per questo abbiamo pensato che fosse utile fornire ai fleet manager una rassegna delle principali offerte sul mercato in tema di corporate car sharing e carpooling, facendocele spiegare direttamente dalle società che le hanno elaborate. 

 

 

 

Arval car sharing

Marco Meloni, Marketing e Business Devolopment Manager Arval Car Sharing

Arval Car sharing rappresenta un ulteriore tassello della strategia Arval che mira a proporre ai propri clienti un’offerta di noleggio in grado di rispondere a qualsiasi esigenza. “Con Arval Car sharing – dice Marco Meloni, Marketing e Business Development Manager Arval Car sharing – le aziende possono dedicare una flotta di veicoli in pool ai propri collaboratori che possono utilizzarle i veicoli per le loro esigenze professionali ma anche per le loro esigenze personali. Le aziende hanno così la possibilità di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli mettendoli a disposizione dei propri collaboratori anche nei momenti di mancato utilizzo, come la sera o nel fine settimana, con la possibilità di ridurre i costi della mobilità aziendale fino al 20%, diminuendo le spese di trasferta”. Grazie a una piattaforma innovativa, le aziende possono gestire comodamente i veicoli in pool, mentre i loro collaboratori, scaricando e registrandosi all’app (che diventa così la nuova chiave d’accesso ai veicoli) possono prenotare i veicoli con pochi semplici click, per una trasferta di lavoro così come per il fine settimana di vacanza. 

 

Ubeeqo 

Nadia Sillano, Country Manager di Ubeeqo

Ubeeqo fa parte del gruppo Europcar ed è sul mercato dal 2009. Il suo core business è il corporate car sharing. “In Italia – dice Nadia Sillano, Country Manager di Ubeeqo – siamo attivi dal 2017. L’idea di fondo è quella di dare alle aziende la possibilità di ottimizzare l’uso del loro parco auto, e in particolare delle auto in pool, attraverso una gestione automatizzata che non necessiti della presenza di un addetto. In questo modo si può ottenere un’ottimizzazione dei costi della flotta, la diminuzione del numero di auto necessarie (perché quelle in pool sono usate di più e meglio). Nella nostra proposta, poi, le auto sono a disposizione dei dipendenti nel momento in cui l’azienda non le utilizza per il benefit e possono quindi essere usate anche per motivi privati, ad esempio nei weekend. Si può così implementare il welfare aziendale e generare ulteriori risparmi per l’azienda, dal momento che il canone di noleggio chiesto ai dipendenti per l’utilizzo privato delle auto va a coprire in parte il costo del servizio per l’azienda. I nostri contratti durano dai 12 ai 24 mesi ed il canone è comprensivo di tutto, anche dell’assistenza 24 ore su 24”.

 

Leasys I-Share

Paolo Manfreddi, Direttore Marketing e Business Development di Leasys

La soluzione di corporate car sharing creata da Leasys si chiama I-Share ed è finalizzata ad ottimizzare l’utilizzo delle auto in pool, i veicoli non assegnati nominalmente ai dipendenti e che sono a disposizione per ogni necessità di mobilità temporanea. “Abbiamo messo a punto – mette in evidenza Paolo Manfreddi, Direttore Marketing e Business Development di Leasys – un’app e un sito web dedicati: tramite smartphone, tablet o pc, i dipendenti possono prenotare un’auto della flotta in modo rapido e intuitivo. Sempre tramite l’app o con un apposito badge si accede poi all’auto, con la possibilità di richiedere assistenza in caso di guasti o emergenze o anche solo per variare l’orario di restituzione del veicolo in base alle esigenze lavorative”. Il fleet manager ha a disposizione un portale che gli consente, grazie a un sistema di notifiche, di mantenere la piena visibilità dello stato delle prenotazioni effettuate dai dipendenti così come di monitorare e registrare tutte le informazioni sullo stato dei veicoli, come ad esempio l’anagrafica degli utilizzatori, l’elenco delle prenotazioni, gli eventuali scostamenti nei consumi.

 

Targa Telematics

Silvia Salemi, Chief Marketing Officer di Targa Telematics

Corporate Car Sharing di Targa Telematics è una soluzione digitale per la mobilità condivisa delle auto aziendali. Permette di risparmiare, ottimizzare il parco veicoli e offrire un’auto sempre efficiente e sicura ad un numero maggiore di dipendenti. L’utente ha tutto a portata di mano con il suo smartphone, dalla prenotazione alla presa e riconsegna del veicolo. “Il nostro valore aggiunto – sottolinea Silvia Salemi, Chief Marketing Officer di Targa Telematics – è rappresentato dalla qualità dei servizi, che mettono sempre l’utente al centro, e dalla nostra affidabilità. La nostra offerta è modulare, scalabile ed altamente personalizzabile secondo le necessità delle aziende. Il nostro obiettivo è quello di portare costante valore ai nostri clienti e ai nostri partner supportandoli verso la smart mobility. Le opportunità nel contesto aziendale derivanti dalla nostra piattaforma sono in continua evoluzione: pensiamo all’uso condiviso dell’auto per tragitti comuni o alla disponibilità del veicolo ai dipendenti per uso privato, che genera nuove fonti di ricavi”. 

 

Share ‘ngo 

Pierpaolo Turco, Sales & National Key Corporate Account di Share’ngo

Share ‘ngo offre un servizio di corporate car sharing con l’uso esclusivo di auto elettriche. “Con questo servizio – sottolinea Pierpaolo Turco, Sales & National Key Corporate Account di Share’ngo – le aziende non solo possono scegliere a favore di una mobilità urbana meno inquinante, grazie alla diminuzione dello smog nell’aria resa possibile dalle auto elettriche, ma sono anche in grado di ottimizzare i costi sugli spostamenti e trasferte dei propri dipendenti. Insomma, attraverso l’utilizzo dei veicoli elettrici Share’ngo, è possibile mettere in atto una vera e propria spending review senza dover tagliare o limitare i servizi di trasporto per i dipendenti”. Come? Trasformando i costi di mobilità da fissi in variabili, senza preoccupazioni e complicazioni per il rimborso taxi, noleggi con conducente. I veicoli, inoltre, possono essere parcheggiati gratuitamente ovunque e muoversi anche nelle aree Ztl senza costi di accesso. 

 

Ald car sharing 

Riccardo Palmeri Lolli, Innovation, CX & Strategy Director di Ald Automotive Italia

Per le aziende il corporate car sharing rappresenta una possibilità di diversificare la mobilità della propria flotta e raggiungere l’obiettivo di abbassare il total cost of mobility, con un’attenzione particolare al tema delle emissioni. “Nell’ultimo biennio – dice Riccardo Palmeri Lolli, Innovation, CX & Strategy Director di Ald Automotive Italia – abbiamo dato una forte spinta al nostro servizio Ald Car sharing, implementando la nostra piattaforma. Quest’azione ci ha permesso di proseguire lo sviluppo della piattaforma di controllo dedicata a fleet manager e mobility manager e della nostra esclusiva app, con l’introduzione di nuovi servizi e funzionalità che ci permettono di personalizzare il nostro prodotto per soddisfare le diverse esigenze di mobilità dei nostri clienti. Un’importante novità, frutto della nostra partnership con Enel, è la possibilità di introdurre nelle flotte di Corporate car sharing anche i veicoli elettrici. In questo modo è possibile garantire un notevole abbattimento delle emissioni per le aziende”. 

 

Car pooling aziendale 

Il carpooling tra commuters – ossia la condivisione del veicolo privato tra colleghi lungo i tragitti casa-lavoro, promossa in primis dal datore di lavoro – è particolarmente interessante in funzione del fatto che la ripetitività dei viaggi e l’alto numero di km annui pongono i pendolari in cima agli utilizzatori di auto in termini di frequenza d’uso e prossimità ai grandi centri abitati, con un impatto esponenziale sul traffico e sulle emissioni. 

 

Bepooler 

Antonio Turroni, Presidente e fondatore di Bepooler

Intorno a questa pratica si è ormai sviluppato un vero e proprio mercato, di cui uno dei protagonisti è BePooler. “BePooler – dice Antonio Turroni, Presidente e fondatore – si pone l’obiettivo di diventare il player di riferimento per aziende, istituzioni e lavoratori sui viaggi casa-lavoro-casa. Per raggiungere questo obiettivo offriamo alle aziende una soluzione che consente di creare benessere per i propri dipendenti, accompagnando le aziende lungo un percorso virtuoso con la nostra consulenza e con la nostra presenza costante”. Per realizzare al meglio il progetto l’azienda ha stretto importanti accordi con altre imprese ed istituzioni, oltre ad aver pianificato una roadmap di sviluppo tecnologico molto impegnativa per il 2018. “Ad esempio – spiega Turroni – stiamo sviluppando sistemi tecnologici per aumentare la sicurezza in viaggio insieme a Viasat (monitoraggio dello stile di guida ed inibizione dell’uso dello smartphone del guidatore) e lanceremo a breve la novità del taxipooling in collaborazione con TaxiBlu mentre sono in fase di perfezionamento accordi con i principali portali di welfare aziendale”. 

 

Jojob

Gerard Albertengo, Ceo e Founder di Jojob

Jojob permette a chiunque di fare carpooling aziendale: basta registrarsi per scoprire quali colleghi o dipendenti di aziende limitrofe abitano lungo il tragitto che si compie per andare al lavoro. “Jojob – sottolinea Gerard Albertengo, Ceo e Founder – si rivolge alle aziende che ragionano in un’ottica di welfare aziendale: le aziende che aderiscono a Jojob diffondono la mobilità sostenibile, riducono la pressione sui parcheggi, propongono ai dipendenti che hanno difficoltà di spostamenti una soluzione comoda, premiando i più virtuosi con sconti, promozioni ed esperienze. L’innovazione di Jojob sta nella possibilità di tenere traccia in modo preciso del risparmio che si ottiene condividendo l’auto, in modo da poter quantificare i costi e il contributo che i passeggeri dovrebbero riconoscere all’autista”. Al termine di ogni viaggio in carpooling certificato tramite l’app Jojob Carpooling ogni persona a bordo riceve un report con tutti i dati: km percorsi, risparmio economico ottenuto, kg di CO2 risparmiata e punti accumulati. 

 

Up2go

Eliana Capodicasa, General Manager di Up2go

Up2go è una startup che promuove il car pooling tra i membri di una stessa comunità (aziende, enti o associazioni) al fine di migliorare la sostenibilità ambientale ed economica degli spostamenti, pur continuando a muoversi in modo semplice e sicuro. “La nostra piattaforma – sottolinea Eliana Capodicasa, General Manager di Up2go – consente agli utenti di condividere tragitti in auto di brevemedia distanza ed è personalizzabile, anche in termini di intermodalità: grazie all’integrazione con altri mobility player, il car pooling può essere fatto usando la propria auto o mezzi di trasporto differenti (taxi, auto elettriche in car sharing, navette aziendali, eccetera). Il nostro approccio permette una pianificazione degli spostamenti verso destinazioni diverse: l´utente può inserire percorsi multipli e con tappe diverse, può salvarli e può programmarli per più giorni. L’app fornisce anche la possibilità di visualizzare la CO2 risparmiata in ogni viaggio. Ai benefici ambientali e di immagine si aggiungono inoltre quelli economici, sia per la comunità che risparmia sui costi delle trasferte o sui parcheggi messi a disposizione dei dipendenti, sia per gli utenti, che vengono incentivati all’utilizzo del car pooling attraverso un sistema di ricompense basato sull´accumulo di crediti”.