La forza della novità

di Gian Primo Quagliano

imageSarà l’auto aziendale a rendere un poco meno critico il bilancio dell’annata automobilistica 2011 in Italia? Sembrerebbe di sì. Gli ultimi dati confermano che la domanda dei privati ristagna su livelli depressi, mentre quella delle aziende dà concreti segnali di ripresa. D’altra parte, dopo avere nel pieno della crisi globale, rinviato sostituzioni ormai mature e allungato la durata dei contratti di noleggio, il rinnovo dei parchi auto di molte aziende non può più essere procrastinato. Tra l’altro l’operazione rinvio in molti casi si è rivelata antieconomica per l’aumento dei costi di manutenzione e per il crollo del prezzo che si può spuntare rivendendo l’auto al termine dell’onorato servizio nel parco dell’azienda.

Queste sono alcune ragioni che spiegano la ripresina delle vendite di auto aziendali che è in atto in Italia. Ve ne sono anche altre e fra queste ve n’è una di grande importanza per stimolare la domanda, e consiste nel fatto che nonostante la crisi sono state lanciate moltissime novità di grande rilievo e, tra queste, la settima generazione della Volkswagen Passat a cui è dedicato questo speciale. Come spiega Paolo Artemi nel suo articolo, con le sei edizioni precedenti questo modello della casa di Wolfsburg  ha collezionato una serie di record, la vendita di 15 milioni di esemplari e si è conquistato un posto di tutto rispetto nelle flotte di tutto il mondo.

É facile prevedere che anche la settima generazione avrà un grande successo che per Volkswagen sarà il giusto compenso per aver saputo realizzare ancora una volta un mix vincente di tecnologia, comfort, sicurezza e immagine che si proietta ben oltre la  “crisi globale” in un mercato che non sarà certo più povero, ma, anzi, che sarà sempre più esigente.

Guardando alla situazione delle vendite di autovetture dall’osservatorio italiano (e in qualche misura anche da quello europeo), può sembrare strano che in una situazione economica a dir poco incerta e in un mercato automobilistico stagnante su bassi livelli, non solo Volkswagen, ma anche molti suoi concorrenti lancino modelli così ricchi di contenuti come la nuova Passat. Ma la spiegazione c’è. Il mercato dell’auto in Italia è ancora in crisi ed in Europa è ancora in difficoltà, ma nel resto del mondo è in piena espansione e punta verso nuovi record di immatricolazioni, mentre le case auto stanno già facendo ottimi affari, come dimostra il fatto che i risultati economici del primo trimestre 2011 sono in utile per tutti i costruttori che operano sul mercato mondiale.

Ed è proprio in considerazione delle prospettive di forte sviluppo a livello globale che le case auto non hanno certo tirato i remi in barca con la crisi che ha colpito l’economia mondiale a cavallo fra il 2009 e il 2010, ma anzi hanno intensificato gli sforzi per cogliere tutte le opportunità che la situazione consente. E questo vale soprattutto per il gruppo Volkswagen che ha l’intenzione dichiarata di diventare il primo nel mondo nel 2018. La conseguenza è che anche in un mercato come quello italiano che è tutt’ora in difficoltà, ma è comunque molto importante, arrivano novità in grado di stimolare la domanda in quanto propongono, non soluzioni per galleggiare sulla crisi, ma mezzi per proiettarsi oltre la crisi, con beneficio delle aziende e dell’economia.

Gian Primo Quagliano

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